” Il Teatro e il suo Centro Energetico – Seminario”

Il Teatro ha un suo Centro,
il suo Centro è l’Essere Umano,
la Vicenda umana nella sua straordinaria complessità…

Il Teatro pone l’Uomo al centro della sua Scena,
e la Scena prende Vita attraverso le Azioni e le Parole ,
che da quest’Uomo saranno compiute e pronunciate su quella Scena;
Gesto e Parola, intesi come Manifestazione dell’Energia Vitale ,
che prepotentemente scorre dentro di Noi,
Uomini e Donne ,che su quelle Sacre Tavole,
comunichiamo la Nostra Divina Natura al Mondo.

E allora, dalla necessita di conoscere sempre meglio
il “Potenziale Energetico “,che vive dentro di noi,
nasce l’idea di un Seminario , articolato in sette lezioni,
(che si svolgeranno a Roma , nei Mesi di Ottobre e Novembre),
che darà modo a tutti i partecipanti di
prendere Coscienza della propria Energia Interiore,
imparando a Sentirla e Riconoscerla ,
dalle Radici della Nostra Esistenza,
fino alla Liberazione Suprema della
Nostra Matrice Divina…

Perché il Teatro è Dimensione dell’Anima,
è Luogo Metafisico per eccellenza,
è Viaggio attraverso il nostro Emozionale,
è Evoluzione Spirituale ,
è Vera Conoscenza di Se Stessi…

Perché Il Teatro è il Centro Energetico della nostra Anima…

Come sempre , per coloro che desiderano avere maggiori informazioni,
o iscriversi al Seminario ,lascio la mia mail:

tuttoilmondoateatro@gmail.com

Vi aspetto,
per iniziare insieme questo meraviglioso Viaggio…

Barbara

(immagini prese dal web)

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In Scena : “La Locandiera”

Un invito a Teatro,
per rivivere le Emozioni di un classico della Letteratura Teatrale Italiana,
“La Locandiera ” ,
in una riduzione puntuale e attenta che,
Lunedì Prossimo 25 Settembre ,
andrà in Scena in anteprima a Roma.

Un Atto Unico , della durata di cinquanta minuti:
in Scena , con ironia e grande energia ,
torneremo a dar voce a Personaggi immortali,
come Mirandolina, astuta Locandiera ,
che seduce tutti gli avventori della sua Locanda,
tutti , tranne l’Illustrissimo Cavaliere di Ripafratta,
che ha in odio le donne e che davvero ” non le può vedere”.

E allora ha inizio la schermaglia amorosa tra i due ,
sotto gli occhi del Povero servitore Fabrizio ,
innamorato della sua padrona e geloso del bel Ripafratta,
che la sua padroncina non smetterà di tentare,
sin quando non cadrà nella sua rete.

Il Ritmo della rappresentazione è serrato,
il tempo kronos è scandito dai monologhi di Mirandolina,
che ,ammiccando e ridendo ,
coinvolge il pubblico, confidandogli i suoi pensieri più segreti,
per renderlo partecipe e testimone del suo piano, e della vittoria finale…

In scena insieme a me,

Guido Del Vento(Cavaliere di Ripafratta),

Gabriele Planamente (Fabrizio)

Francesca Rasi (Maddalena Marliani)

Vi aspetto con gioia,
per condividere un momento di Grande Bellezza…
Per informazioni vi lascio come sempre la mia mail:

tuttoilmondoateatro@gmail.com

Barbara

(immagini personali, foto tratte dalle prove, Barbara Bricca e Guido Del Vento)

“Su il Sipario”

Siamo pronti a riprendere il cammino,
il Teatro è la dimensione più alta e profonda,
che questa Esperienza Umana possa contemplare,
e siamo felici di poter continuare a Sognarlo , a Viverlo, a Praticarlo,
con quell’Umiltà e quella Purezza del Cuore,
che sono condizioni fondamentali ,
per chi voglia realmente confrontarsi con questa Sacra Arte.

Quest’anno ci sarà un’unica Compagnia,
La Compagnia del Cavaliere e delle Sibille,
Anime meravigliose,
che hanno eletto il Teatro come loro dimora,
che domani riprenderanno con me le loro lezioni,
iniziando un Percorso Culturale e Spirituale,
che le porterà ad Amare sempre di più se stesse,
che le metterà davanti ai loro limiti, umani e artistici,
avendo come unico scopo quello di affrontare e superare questi limiti,
che sempre nascono da quelle profonde paure,
che condizionano le nostre Vite.

Perché il Teatro è “il Luogo dove l’Impossibile diventa Possibile”,
ed io amo ripetere questa straordinaria definizione ai miei allievi,
perché credo fortemente alla vibrazione positiva emanata da quelle Parole…

Le Iscrizioni ai miei corsi si riaprono ,
lascio come sempre la mail per chiunque fosse interessato,
ad avere maggiori informazioni su Corsi, Spettacoli e Seminari :

“tuttoilmondoateatro@gmail.com”

E allora carissimi amici del Blog,
si riparte ,
con tantissimi eventi e iniziative culturali…
Vi abbraccio con affetto ,e vi aspetto,
augurando a tutti una Buona Vita.

Barbara

(immagini prese dal web e foto personale)

“La Ritualità del Teatro”: Riflessioni

Il Teatro è Rito,
Cerimonia laica , alla quale siamo tutti invitati a partecipare,
a prescindere dal nostro Credo personale;
Il Teatro vive della sua Sacra Ritualità,
composta da una serie di gesti e parole che continuano a ripetersi,
nella Dimensione dell’Eterno Ritorno,
dei Corsi e dei Ricorsi,

perché su quel Palco sono da sempre rappresentate le nostre Emozioni,
il nostro carico di Sofferenza e Gioia che,
attraverso i secoli,
tutti gli uomini hanno provato almeno una volta…

Perché siamo tutti fatti della stessa sostanza dei sogni,
e il nostro sentire rimane sempre lo stesso, pur mutando costantemente …

E questo il Teatro lo sa, lo ha sempre saputo…

Il Teatro è Rito,
e il Rito è prassi abitudinale,
vale a dire un’azione che è in grado di ripetersi nel Tempo e nello Spazio ,
sempre uguale a se stessa, pur non potendo mai essere la stessa…
Come il Teatro e il “Dramma” che ogni sera su quelle tavole vuole ripetersi,
perché è nella Ritualità che confermiamo
la nostra Identità e Verità di Essere Umani,
perché quella Ritualità ci salva e ci protegge ,
come Attori ,
come Spettatori ,
come semplici Uomini e Donne…
Ed ecco che il Teatro allora diviene Rito Collettivo ,
che per compiersi necessita che tutto cada e accada come la prima volta,
che ognuno assolva il suo compito,
una volta e per sempre,
con la consapevolezza che l’Atto accaduto su quelle tavole,
sarà sempre lo stesso ma mai lo stesso,
attraverso tutto il Tempo e lo Spazio…

E ciò che Accadrà su quelle Tavole ,
in realtà Accadrà dentro di noi,
povere creature che da sempre necessitano della Grazia del Cielo,
per continuare, e portare a compimento, il Cammino su questa Terra…

E la Forza alchemica di quel Rito sostiene tutti noi ,
attori e spettatori delle miserie umane,
che il Teatro conosce bene, e che noi invece ,
novelli Edipo, il più delle volte, ignoriamo…

Lasciamoci guidare da quella Forza,
guardiamo con fiducia alla Ritualità del Teatro,
e partecipiamo con Cuore Aperto all’azione scenica preparata per noi,
Noi Attori,che da sempre lo amiamo e per lui viviamo ,
Noi Spettatori, che da sempre da questo Rito siamo attratti,
consapevoli che, su quelle Tavole,
vedremo risplendere “la Luce della Verità Umana”,
ora e sempre,attraverso tutto il Tempo.

Colgo con questo post,
l’occasione per augurarvi Buon Ferragosto
carissimi amici ,e allievi,
e un sereno proseguimento di questa calda Estate.

Vi abbraccio con affetto,

Barbara

(immagini prese dal web, Teatro Greco di Siracusa e Taormina)

Sognando Marilyn…La Diva-Bambina

Un Omaggio alla Donna più amata di sempre,
Marilyn,
la Diva, la Donna , la Bambina dai capelli color del Sole,
che ha fatto innamorare intere generazioni.

Marilyn, e il suo magnetico sorriso,
il suo sguardo seducente,
il suo successo e la sua carriera scintillante …
E poi la sua vita emotiva ,
costellata di delusioni e abbandoni sin dalla sua infanzia…
E poi le sue paure più profonde ,
la sua incessante Ricerca d’Amore,
quell’Amore che è Comprensione, che è Oblio ,
che tutto accetta e niente giudica,
quell’Amore che solo di Purezza e Meraviglia sa nutrirsi:

“Mia madre Gladis e nonna Della,
vissero anni in manicomio,
non ce la passavamo bene e loro erano donne sole…
Non avevano qualcuno che sapesse prendersi cura dei loro bisogni,
non dico un marito,
dico un uomo con cui poter parlare liberamente…
Che ci sia sempre,
che possa comprenderti e farti sentire una persona ,
un uomo con cui parlare come fosse un’amica ecco…

Tutto questo è “Sognando Marilyn”,
Monologo ad una voce che donerà voce ai pensieri
più intimi e segreti di un’anima fragile ma luminosissima,
una bambina , dal sorriso di luna,
che mai, fino al suo ultimo respiro,
ha smesso di gridare al Mondo ,
il suo Immenso Bisogno d’Amore.

Come sempre vi aspetto amici del Blog,
per coloro che volessero avere maggiori informazioni,
lascio la mia mail :“tuttoilmondoateatro@gmail.com”

Vi abbraccio,

Barbara

(immagine di locandina e immagini prese dal web)

“Cartolina Pirandelliana” ovvero “Un sogno dentro a un Sogno”

Lo Spettacolo è stato un momento di grande impatto teatrale ed emotivo,
un sogno , all’interno del quale ha trovato vita,
tutta la Dimensione Misterica dei Personaggi Pirandelliani,
Personaggi in fuga dai loro Tormenti,
dalle loro Paure,
in cerca di un interlocutore cui poter confidare la loro angoscia ,
non per essere compresi, o scusati,
ma semplicemente, almeno per un attimo, compatiti…

E’ il tormento dell’Uomo Contemporaneo,
che anima i Personaggi Pirandelliani,
alla ricerca della Propria Verità,
che non pretende di essere unica e univoca,
perché niente e nessuno su questa Terra è una cosa sola;
è l’Ansia di essere riconosciuti che li spinge a non fermarsi mai,
è la Consapevolezza delle Miseria della Condizione Umana,
che non dona loro un alito di Pace,
perché Pace non può esserci nell’animo umano,
durante questo involontario soggiorno nel Mondo.

Tutto questo è “Cartolina”,
omaggio al genio di Pirandello,
alla sua estrema capacità di scandagliare la nostra anima,
distruggendo ad ogni battuta le maschere che vivono in noi,
quelle maschere che indossiamo più o meno consapevolmente ,
nostro tetro rifugio e riparo dalla Conoscenza del Vero.

Ai miei allievi il mio Grazie,
per aver lavorato in Scena con Coscienza, Dignità, Rigore,
per essersi affidati e fidati delle mie parole,
e della Potenza Alchemica del Teatro,
che mai tradisce coloro che lo praticano con Onestà Intellettuale.

E alla fine di questo Anno teatrale,
ricco di Grandi Emozioni ,
ecco le mie Parole per voi,
per ciascuno di voi:

Aurora: Sei cresciuta in questi mesi,
e la tua evoluzione umana è coincisa con la tua evoluzione sul Palco…
Ricorda che il Teatro è Arte Sacra, che chiede Sacrificio Costante e Dedizione Assoluta,
e soprattutto chiede di Abbandonare ogni Giudizio su se stessi e sul Mondo,
perché il Cammino che hai davanti a te, è Cammino di Consapevolezza…
Abbandona ciò che hai sempre creduto,
apri il tuo Cuore alla Meraviglia che il Teatro ha in serbo per te…

Roberta: Sei donna di grande forza interiore,
capace di raggiungere tutto ciò che desideri ,
in primis capace di arrivare a toccare la tua vera Essenza,
attraverso le parole nuove che il Teatro ti ha donato…
La tua ricerca è appena iniziata, ci sono luoghi dentro di te,
che aspettano solo di essere scoperti;
mettiti in ascolto, e non smettere di credere in tutto ciò che fai,
perché lavorando su te stessa,
raggiungerai pienezza dell’Essere anche su quelle sacre tavole.

Adelaide: La tua carica emozionale è potente,
sei donna capace di far suonare le corde più intime che vivono dentro di te…
Il Teatro è Luogo Metafisico per eccellenza,
Patria Emotiva di ciascuno di noi, ed è luogo a cui appartieni per natura…
Il compito che hai da portare a termine,
è cercare di canalizzare tutta questa energia che vive in te,
rendere Teatro ogni tuo gesto , ogni tua parola,
portare il Teatro nella tua Vita ,e allora Vita e Teatro saranno un medesimo sentire,
un nuovo e straordinario modale, che aspetta solo di essere scoperto da te…

Emanuela : Cuore e Coraggio le tue doti straordinarie,
nella vita e sulla Scena,
ora finalmente quello che è Sopra è Sotto, e quello che è Sotto è Sopra,
niente più separa la tua Vita interiore dalla Vita sul Palco…
Questo Prezioso Stato di Grazia è Tesoro da proteggere,
con tutta la tua Forza, e il Cammino che hai di fronte a te,
è solo cammino di Luce,
quella Luce che il Teatro ti ha donato,
e che ora è Tua, solo Tua , per sempre Tua.

Angela: Hai superato le Paure più profonde e antiche che avevi dentro di te,
ora sai che in Teatro è l’Amore che ci guida, non la Paura…
Lascia che questo ritrovato Amore sia la Strada Maestra,
per arrivare ancora più in profondità, dentro la tua Anima,
perché solo quando la lasci parlare liberamente,
riesco a sentire su quel Palco tutta la tua Energia ,
la tua Gioia, la tua Forza , e il tuo Valore Immenso…
Che l’Amore ti indichi sempre il Cammino
.

Maria Teresa: Una nuova Armonia scorre dentro di te,
i Quattro Elementi che donano Vita a questa Terra,
hanno donato nuova Vita anche a te attraverso il Teatro…
Una Femminilità e Una Grazia di rara Bellezza,
vivono su quelle Sacre Tavole ogni volta che dai Voce e Corpo ai tuoi Personaggi…
Il Cammino che hai davanti vivrà di Bellezza e Armonia ,
il tuo Cuore è aperto e comunica liberamente con il pubblico che ti ascolta attento…
Tutto questo avviene raramente,
ed è il Tesoro che hai il compito di Custodire e Accrescere.

Paolo: La Tua capacità di donarti è grande,
il tuo istinto sa sempre consigliarti per il meglio,
e soprattutto hai imparato ad Ascoltare e Ascoltarti…
Il Teatro è Gioia, Meraviglia Pura,
e tu non devi mai dimenticare la sua lezione;
se continuerai ad ascoltare allora inizierai a sentire te stesso e il Mondo,
in un Modo Nuovo e Unico,
perché “C’è ancora tanta gioia preparata per te”.

Gabriele: Il Teatro è ormai la Tua Vita,
e quando Arte e Vita coincidono,
nulla può turbare il cammino.
Continua a camminare, senza paura,
davanti a te le luci del mattino
annunciano un nuovo giorno,
giorno di festa e di Grande Realizzazione.

Ai miei allievi,
che non sono riusciti a partecipare all’allestimento ,
raccomando di Amarsi in ogni momento della loro Vita,
perché solo l’Amore può Salvarci,
Amore per Noi stessi,
per il Mondo,
per il Teatro ,
che ci ricorda che siamo Creature Divine,
fatte d’Amore , per Amore…

Grazie a tutti voi,
Vi abbraccio,

Barbara

(immagine personale tratta dallo spettacolo, altra dal web)

“Cartolina Pirandelliana”

“Io dunque sono figlio del Caos;
e non allegoricamente, ma in giusta realtà,
perché sono nato in una nostra campagna ,
che trovasi presso ad un intricato bosco,
denominato in forma dialettale,
Cavusu, dagli abitanti di Girgenti…”

Una serata dedicata all’Arte e al Genio di Pirandello,
un momento di Incanto e Magia,
che segna il compimento di questo straordinario anno di Teatro,
vissuto con grande emozione da me, e dai miei allievi.

Un Anno Pirandelliano per eccellenza,
a lui consacrato da tutti coloro che, del Teatro,
hanno fatto Modale di Vita,
in una commistione tra Vita e Arte ,
che Pirandello stesso amava,
in una corrispondenza assoluta tra La Vita e il Palco,
tanto da non comprendere dove inizi una e finisca l’altro.

Un omaggio al Poeta Pirandello,
Al Narratore,
al Romanziere,
al Drammaturgo,
un viaggio alla scoperta dell’Archetipo Femminile,
uno spettacolo declinato al femminile,
dove l’anima della donna , della madre,
della figlia , si proietta verso l’infinito,
verso L’Amore infinito che le Donne, simbolicamente,
rappresentano da sempre.

Un momento spettacolare elegante e raffinato,
di coralità e armonia assoluta,
protagonista La Parola,
in tutte le sue sfumature,
caleidoscopio di mille colori e profumi;
protagonista la Vita Stessa,
con tutte le sue miserie e vibranti emozioni,
perché nessuno come Pirandello
sapeva cosa volesse dire “fare teatro”,
e nessuno come lui è mai riuscito,
con tanta delicatezza e onestà,
a sondare l’animo umano,
e le sue Infinite e Misteriche Profondità.

E allora , siete tutti invitati amici del Blog,
e per coloro volessero avere maggiori informazioni,
come sempre lascio la mia mail:
“tuttoilmondoateatro@gmail.com”.

Vi aspetto e vi abbraccio,

Barbara.

“E l’Amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire un giorno
e di rifiorire la sera,
senza leggi da rispettare .
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava”

(L. Pirandello)

(immagini prese dal web)

Teatro e Vita, Vita è Teatro: Riflessioni

Il Lavoro sul Personaggio è Processo Creativo per eccellenza,
lavorio incessante,
dentro e fuori da Se Stessi,
un “sentire e sentirsi” costantemente “attratti”,
da quelle Parole,
da quei Gesti,
che sappiamo essere la “Modalità di Esistere” di quel Personaggio,
sulla Scena naturalmente,
ma per ragioni Misteriche ed Esoteriche direi,
anche e soprattutto nella Vita.

E’ la Vita stessa,
che in questo Tempo di Preparazione e Iniziazione alla Scena,
annulla dolcemente i confini netti,
che separano da lei Il Teatro,
e gli concede di fondersi e confondersi con lei,
in una Corrispondenza Luminosa,
tra ciò che accade sulla Scena, e fuori da essa.

E se il Teatro è Specchio della Vita,
(come già accennato in un mio post qualche mese fa),
la Vita diviene miracolosamente Teatro,
senza il ribaltamento necessario a quest’ultimo per rielaborala,
in una equivalenza netta ,
in una compenetrazione di Significati ,
in un Gioco Vitale di straordinaria Bellezza,
nel Tempo Kronos,
necessario alla preparazione dello Spettacolo.

Senza scomodare troppo Stanislavskij,
direi che un certo grado di immedesimazione,
sia utile all’Attore,
in questa ricerca di Se Stesso,
all’interno delle pieghe del Personaggio,
affinchè quelle Parole divengano le “sue Parole”,
affinchè quei Gesti divengano i “suoi Gesti”,
perché Parole e Gesti possano essere riempiti,
come contenitori vuoti,
di Luce e Senso Profondo,
che mai è Senso Generico,
ma sempre Senso Proprio.

Questo Incredibile Lavoro sul Personaggio,
è Viaggio Astrale,
ricongiungimento ad una Patria ideale,
Smarrimento e Rimembranza,
Ritorno all’Alfa,
al Principio di ogni cosa,
agli Archetipi Madre.

Questo Viaggio pretende un momento di Partenza,
e Congedo dal Mondo,
così come lo abbiamo da sempre Percepito,
per donarci la “Possibilità di Immaginarlo di nuovo il Mondo”,
con tutto il suo Possibile Inesplorato ,
e poi Immaginare noi stessi ,
in questa nuova dimensione,
liberi di poter essere, quello che, ancora mai,
siamo riusciti ad Essere.

Nessuna Certezza o Consolazione all’ Orizzonte ,
solo la Possibilità di Mettersi alla Prova ,
abbandonandoci,
lasciando andare ogni Giudizio ,
lasciando che il Teatro sia il nostro Zenit, il nostro Nadir,
per tornare alla fine di questo Viaggio,

lì, dove mai siamo stati…

Così sto affrontando il mio Personale Viaggio,
su questo Meraviglioso Personaggio ,
che mi sta donando nuovi occhi,
per vedere la Vita.

Barbara

(immagini prese dal web, e personali)

“La Parola e il Gesto sulla Scena” – Prima Parte –

L’Attore sulla Scena lavora, instancabilmente,
con due mezzi Potenti e Perfetti:
la sua Voce, il suo Corpo…

La Voce è aria,
che attraversa la nostra gabbia toracica,
e si proietta come luce fortissima
fuori di noi,è estensione di noi,
è carica del nostro Vissuto,
è Viva e Vita,
non smette di propagarsi tutto intorno a noi,
nel momento in cui inizia a farsi Mondo.

Il Gesto è Corpo,
è manifestazione tangibile e contingente del nostro Esserci,
“del nostro soggiorno involontario su questa terra”
(parafrasando Pirandello),
è Energia Visibile , ,materializzazione del nostro Sentire e Sentirci,
è Forza, è Tempo Kronos e Kairos ,
è tutto il nostro Possibile sulla scena.

Il Lavoro sul Personaggio,
che altro non è se non un carico di gesti da compiere e parole da pronunciare ,
necessita una comprensione assoluta del nostro Modale,
cioè del Modo o della Maniera in cui “Siamo nel Mondo”.
Quella Maniera , quel Modale, diviene sulla Scena,
linea, tratto, diagonale,
elevazione verticale delle leve superiori e inferiori,
e poi ancora Tempo di Fonazione, Volume, Variazione tonale,
Pausa, Tempo-Ritmo interno ed esterno alla parola,
in breve , la griglia tecnica,
che ci garantisce la resa perfetta del Personaggio.

La Letteratura Teatrale e la Storia del Teatro ci insegnano ,
che ogni Secolo pretende che sia assimilato e rispettato
un Canone Stilistico o Codice ,
che un Gesto compiuto da Arlecchino in Scena ,
non potrà mai, e dico mai, richiamare in alcun modo,
un movimento di Nora, uno dei personaggi più celebri di Ibsen;
Colombina non potrà muoversi e parlare sulla scena,
come la Figliastra dei “Sei Personaggi” di Pirandello,
sempre per fare alcuni illustri esempi.

Ecco perché prima di arrivare a parlare di Personaggio,
e di “Psicologia del Personaggio”,
(definizione che oggi va per la maggiore,
che non esaurisce però il discorso,
creando non poche confusioni)
è necessario capire in quale Secolo ci troviamo,
comprendendo che il Settecento non è L’Ottocento
e tantomeno il Novecento,
che sulla Scena bisogna sapersi muovere,
secondo la Regola e Il Codice del Teatro,
secondo la sua Meravigliosa Storia,
e che tutto il carico di aggettivi che, i Registi mediocri,
“incollano” la Personaggio, sono perfettamente inutili,
se l’Attore non avrà prima compreso:
“Come Muoversi, Come Agire, Come Dar Voce”.

Continua…

P.S.
Colgo l’occasione di questo post, amici del Blog ,
per porgervi i miei più cari Auguri di Buona Pasqua ,
Vi abbraccio tutti,
e sempre grazie della vostra luminosa presenza tra queste pagine.

Barbara

(immagini prese dal web)

“Nelle Notti di Primavera pensa a me”- Omaggio a Evgenij Evtusenko

“Giungerà l’amata,
mi circonderà con le sue braccia,
coglierà ogni mio cambiamento,
comprenderà ogni inquietudine.

Da nere correnti, da tenebre fitte,
del taxi dimenticando aperto lo sportello
salirà di corsa i gradini decrepiti
in una febbre di felicità e angoscia.”

(1956)

“Non capirsi è terribile-
non capirsi e abbracciarsi.
Ma per quanto strano,
è altrettanto terribile, altrettanto,
capirsi in tutto.

Ci feriamo comunque.
E, segnato da una precoce conoscenza,
l’animo tuo soave
io con l’incomprensione non offenderò
e non ucciderò con la comprensione.

(1956)

“Nelle notti di Primavera – pensa a me
nelle notti d’Estate – pensa a me
nelle notti d’Autunno – pensa a me
nelle notti d’Inverno – pensa a me.

Ti supplico – nel silenzio più silenzioso
o sotto la pioggia che nell’aria scroscia
o sotto la neve che nel riquadro scintilla,
nel sonno già, ma ancora non nel sogno-

Nelle notti di Primavera – pensa a me…”

(1960)

“Quando è comparso il tuo viso
sulla mia vita scombinata,
io dapprima ho soltanto capito
quanto sia scarso quello che possiedo.

Ma boschi, fiumi e mari
esso in particolare ha illuminato
e me, profano, ha iniziato
ai colori del mondo.

Io così tanto temo, così tanto,
la fine di un’aurora inattesa,
la fine di scoperte, di estasi, di lacrime,
ma non lotto con questa paura.

Capisco: è amore
anche questa paura. L’accarezzo,
di carezze incapace,
custode inefficace del mio proprio amore.

Questa paura mi ha preso
in un anello. Sono brevi , lo so questi istanti,
e i colori per me saranno spenti
quando tramonterà il tuo viso…”

(1960)

“Dormi adorata…
Dormi adorata …
Dimentica la nostra lite.
Immagina
il risveglio
avvolto di freschezza.
Dormi adorata…
Nel sonno , sorridi,
(via tutte le lacrime!)
Dormi adorata…
Non accumulare le offese.
Lascia che nei tuoi occhi si insedino, silenziosi,
gli angeli del sonno.
A stento ci si addormenta su questa terra,
ma-
adorata , mi senti?-
Dormi…
il mio sussurro a te,
sempre più tenue,
poi – silente:

Dormi, adorata…”

(1964)

Solo un breve omaggio per un poeta che il 1 Aprile ci ha lasciati;
a coloro che volessero innamorarsi dei suoi versi,
consiglio la raccolta poetica “Poesie d’Amore”,
tradotta dalla bravissima Evelina Pascucci,
edita da Newton Compton.

Barbara

(immagini prese dal web,di Odilon Redon)