Cambiamento, Trasformazione, Rinascita

Amo il Teatro,questo Blog è una lunga ed appassionata dichiarazione d’amore ad un’Arte antica e sacra, alla quale ho dedicato la mia vita animica.

Ad oggi i Teatri, come luoghi fisici sono chiusi, e non sappiamo quando potremo tornare a sfiorare i velluti rossi e a calcare quelle lignee tavole che ne costituiscono l’architettura tanto amata.

Ma una cosa la so:

Il Teatro è un’Idea, lo scrissi anni fa nel primo post pubblicato, e se questo postulato è vero come io credo, il Teatro non avrà bisogno di un luogo fisico in futuro per accadere, avrà bisogno di uomini e donne col cuore puro e innamorato che lo adorino e lo tengano vivo dentro sè, immaginando e sognando, come folli sognatori, il suo futuro anche al di fuori dei luoghi fisici convenzionali, che da secoli siamo abituati ad avere sotto i nostri occhi.

La materia non vincerà mai sulle idee e sullo spirito, ricominciamo a sognare un futuro vero per il nostro Teatro, smettiamola di piangerci addosso, di rimanere inermi in attesa di non si sa cosa, per anni i nostri attori della commedia dell’arte, hanno viaggiato su carretti improvvisati, che divenivano palcoscenici di fortuna, su cui però poter dar vita alle loro idee, alle loro passioni e quindi ai loro personaggi.

Abbracciamo con gioia il cambiamento, anzi diveniamo promotori del cambiamento, della radicale trasformazione che stiamo vivendo, accogliamo il buio odierno, con la certezza che la luce vincerà sulle tenebre , e una nuova Alba ci consegnerà una nuova idea di Teatro, che è chiamato ad affrontare la sua ennesima sfida, che vincerà, come la sua storia ci insegna ❤️

Vi abbraccio, sempre nell’idea del Teatro, che è vita e che vivrà una nuova alba 😘

Barbara

 

 

Stage : “I Giganti della Montagna”

Cari amici del Blog ,

parte oggi a Roma lo stage estivo diretto dalla sottoscritta;

potrete partecipare alla lezione di prova che si terrà martedì 25 Giugno alle ore 18.00, per conoscerci e iniziare insieme questo percorso, che ci porterà alla scoperta dell’ultima opera pirandelliana, rimasta incompiuta,

a cui lo scrittore, figlio del Caos, si è dedicato fino agli ultimi giorni della sua vita.

Uno stage che sarà viaggio fisico e metafisico attraverso i personaggi di un’opera surreale ma vivissima, che nei mesi di Luglio, Settembre e Ottobre approfondiremo, fino ad arrivare a portarla in scena,in una riduzione- adattamento da me curata e con la mia Regia.

Lo stage è aperto a tutti;

Una lezione a settimana ogni Martedi di Luglio, Settembre e Ottobre dalle ore 18.00 alle 21.00, e uno spettacolo che porteremo in scena alla fine di Ottobre.

Per info e prenotazioni ( numero massimo 12 partecipanti) scrivetemi :

Mail : tuttoilmondoateatro@gmail.com

Vi aspetto 😘

“La Forza della Ripetizione”

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Il lavoro dell’Attore , come più volte ribadito,
è lavoro complesso, incessante,che procede per tappe,
che pretende onestà intellettuale nei confronti di se stessi e del Mondo,
che non ammette sconti, perchè “in gioco” ,su quel palco,
c’è la nostra Vita Emotiva,
c’è tutto il nostro Passato , il nostro Presente, e ogni possibile Futuro.

E’ necessario porsi in una condizione di Ascolto,
abbandonare ogni certezza,ogni illusione,
e farsi Aria, Acqua, Terra, Fuoco,
farsi Mondo,
cioè svuotarsi di ogni pensiero pregresso,
per vestirsi di nuovi significati,
dimenticarsi per potersi ritrovare e riconoscere in una nuova Forma,
una Forma originaria , che ci appartiene , anche se sconosciuta.

Per poter “divenire” su quel palco,
l’Attore potrà avvalersi di un mezzo potente:
“La Ripetizione”.

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La Ripetizione è alla base del lavoro attoriale,
ripetere parole,
ripetere gesti,
ancora e ancora,
per acquisire Forza e Consapevolezza,
per “svuotare”,ad ogni ripetizione, parole e gesti del loro significato umano ,
e “riempirli” di nuovo Senso , un Senso “alto e profondo” ,
che ci avvicini a quel Cielo, dal quale proveniamo.

La Ripetizione , che nella Vita , sfibra la nostra Volontà,
e annichilisce il nostro Animo,
in Teatro diviene Rito,
diviene Sacra Dimensione,
diviene Forza e Coscienza,
e ci permette di gettare solide fondamenta, su cui poter costruire liberamente il Personaggio,
che altro non è , se non un carico di Parole e Gesti , ripetuti nello Spazio e nel Tempo.

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Ed ecco perché raccomando sempre ai miei allievi,
di comprendere la Bellezza che si cela in questo Esercizio ,
di andare oltre il primo significato,
di andare oltre il pensiero comune,
perché chi decide di intraprendere il cammino del Teatro,
sa bene che dovrà andare oltre i luoghi comuni,
oltre i giudizi e i pregiudizi,
oltre le sue paure e i suoi limiti,
perché il Teatro è Sentiero Infinito dell’Anima ,
e pretende coraggio e lavoro incessante…

E allora non smettete di “Ripetere” miei cari allievi,
e siate sempre consapevoli della Bellezza e della Sacralità di questa semplice azione.

Barbara

(immagini prese dal web)

La memoria

” il teatro si fa insieme con il pubblico ed è un processo intimo,

  profondo, che non avviene in superficie,

  ma nel sottosuolo dell’anima”

                                Gabriele Lavia

 

Una delle paure più profonde che l’allievo manifesta , quasi sempre all’inizio del suo percorso, è relativa al problema di portare a memoria il testo scritto.

In realtà la memoria è un muscolo, e come tale per funzionare correttamente e mantenersi tonica, pretende l’esercizio.

Ciascun essere umano avrà bisogno di  un tempo per imparare a memoria anche solo una frase, e questo tempo varierà a seconda di numerosi fattori , fisici e psicologici.

Ci sarà dunque chi riuscirà a memorizzare la frase in dieci minuti, e chi avrà bisogno di un’ora intera per ricordare esattamente tutte le parole; questo non significa che ci saranno allievi più intelligenti e  allievi meno intelligenti, perchè la memoria nulla ha a che fare con il quoziente intellettivo.

La memoria deve essere allenata ed esercitata, questo concetto lo ripeto costantemente da anni in tutti i miei corsi.

Per facilitare tale allenamento è fondamentale capire che tipo di memoria si possiede, se una memoria visiva , uditiva , o di scrittura.

La memoria visiva è una memoria che ripropone alla mente l’immagine visualizzata.

La memoria uditiva si basa sull’ascolto del testo letto ad alta voce, o addirittura registrato su apparecchi appositi, e poi ascoltato per numerose volte.

La memoria di scrittura prevede che si copi il testo più e più volte a seconda della necessità.

Non importa quale di questi tre metodi sia per l’allievo il più consono, la cosa importante è che la memoria venga fatta , e consolidata, perchè dalla memoria delle parole si passerà poi al lavoro vero e proprio sulle parole,e poi al lavoro sui gesti, tutto questo per costruire “il personaggio ” che si deve rappresentare.

E’ un lavoro lungo e faticoso, prova dopo prova, ma tutto, davvero tutto, comincia dal portare a memoria il testo…

Buon lavoro caro allievo;)