Cambiamento, Trasformazione, Rinascita

Amo il Teatro,questo Blog è una lunga ed appassionata dichiarazione d’amore ad un’Arte antica e sacra, alla quale ho dedicato la mia vita animica.

Ad oggi i Teatri, come luoghi fisici sono chiusi, e non sappiamo quando potremo tornare a sfiorare i velluti rossi e a calcare quelle lignee tavole che ne costituiscono l’architettura tanto amata.

Ma una cosa la so:

Il Teatro è un’Idea, lo scrissi anni fa nel primo post pubblicato, e se questo postulato è vero come io credo, il Teatro non avrà bisogno di un luogo fisico in futuro per accadere, avrà bisogno di uomini e donne col cuore puro e innamorato che lo adorino e lo tengano vivo dentro sè, immaginando e sognando, come folli sognatori, il suo futuro anche al di fuori dei luoghi fisici convenzionali, che da secoli siamo abituati ad avere sotto i nostri occhi.

La materia non vincerà mai sulle idee e sullo spirito, ricominciamo a sognare un futuro vero per il nostro Teatro, smettiamola di piangerci addosso, di rimanere inermi in attesa di non si sa cosa, per anni i nostri attori della commedia dell’arte, hanno viaggiato su carretti improvvisati, che divenivano palcoscenici di fortuna, su cui però poter dar vita alle loro idee, alle loro passioni e quindi ai loro personaggi.

Abbracciamo con gioia il cambiamento, anzi diveniamo promotori del cambiamento, della radicale trasformazione che stiamo vivendo, accogliamo il buio odierno, con la certezza che la luce vincerà sulle tenebre , e una nuova Alba ci consegnerà una nuova idea di Teatro, che è chiamato ad affrontare la sua ennesima sfida, che vincerà, come la sua storia ci insegna ❤️

Vi abbraccio, sempre nell’idea del Teatro, che è vita e che vivrà una nuova alba 😘

Barbara

 

 

“In Verità, il Teatro…”

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In Verità, Il Teatro è un’ Attitudine Umana,
forse la più Nobile, la più Antica a Sacra,
la sua Dimensione e il suo Ultimo Significato,
appartengono all’Uomo da sempre ,
in un ciclo di Eterni Ritorni,
di Morti e Risurrezioni ,
perché tutto inizia, e ha il suo ultimo fine,
nell’Uomo.

In Verità , il Teatro si pratica per Assoluta Necessità,
per un mirabile desiderio di Infinito,
perché il suo Cadere e Accadere ,
è sempre un tornare al Cielo,
patria celeste, a cui tutti apparteniamo.

In Verità , Il Teatro è Gioia,
si sale su quelle tavole sempre e solo
con immensa Gioia nel Cuore,
pronti al Sacrificio, nella Ricerca di noi stessi,
ma sempre con un sorriso sulle labbra,
perché “fare Teatro” significa Lodare e Rispettare la Vita,
in tutte le sue forme ed espressioni.

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In Verità, il Teatro è lo Specchio della nostra Esistenza ,
riflette e capovolge tutte le nostre insicurezze,
pretende che guardiamo in faccia la Realtà,
ci impedisce di mentire ancora una volta a noi stessi e al Mondo,
impone un’analisi costante del nostro Agire,
del nostro Pensare e Pensarci,
e ci sprona ad abbandonare il Giudiziale,
quel Giudiziale che ci inchioda in un’unica Dimensione ,
mentre siamo Creature Infinite ,
e siamo “Altro e Oltre” quello che, il comune pensiero, ci impone di Essere.

In Verità , Il Teatro è Libertà dell’Essere,
perché su quel Palco nulla può allontanarci da noi stessi,
siamo pura Energia che scorre su quelle Tavole ,
in luminosa armonia co tutto ciò che ci circonda,
capaci di generare Emozione, e capaci di donarla,
nella Libertà di poter Essere noi stessi,
finalmente e per sempre.

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In Verità , Il teatro è Comunione con Noi Stessi e Dono,
perché solo Amandoci Realmente,
e comprendendo la nostra Natura ,
e accettando il Nostro Esistere ,
saremo in grado di comunicare da quelle Sacre Tavole,
bucando la Quarta Parete,
e donando senza remore ,
la nostra Luce…

E allora e solo allora
Saremo Teatro , il Nostro Teatro…

Barbara

P.S.
Questo è il primo post dell’Anno,
Auguri a voi Cari Amici del blog,
sempre nella mia Idea di teatro ,
vi abbraccio tutti…

(immagini,teatro di Volterra preso dal web, e due foto personali)

“La Via del Teatro”

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L’ultimo Post dell’Anno,
un Anno ricco di Emozioni,
di Spettacoli,di Eventi Culturali,
che hanno arricchito la nostra Anima;
Anno di Profezia,
di Destini compiuti,
di Partenze , di Arrivi inattesi,
Anno di Luce, di Speranza per il Teatro,
e per tutti coloro che lo amano e lo praticano.

Un Anno che nel suo epilogo,
porta via con sé,
l’immagine sfocata di tutti coloro che, il Teatro,
non l’hanno compreso,ma anzi vilipeso,
con atteggiamenti di Arroganza e Superbia,
figlie a loro volta dell’Ignoranza,
che è sempre Non Conoscenza di Se stessi ,
che è sempre Distanza dalla Verità del Cuore,
che è sempre Assenza di Umiltà e Saggezza.

Il Nuovo Anno è davanti a noi,
premessa e promessa di grandi Trasformazioni ed Evoluzioni,
perché la Via del Teatro è sempre Via di Conoscenza e Coscienza,
che non contempla Incertezza dell’Essere,
che pretende Chiarezza Interiore,
Analisi costante del proprio Emozionale,
perché l’Attore è latore di un messaggio di Civiltà e Speranza,
perché l’Attore ha un ruolo sociale e intellettuale determinante,
perché chi si occupa di Teatro, si occupa inevitabilmente dell’“Uomo”,
del suo cammino su questa Terra,
del suo rapporto con “l’Altro”,
dove l’Alterità diventa Mondo,
un Mondo che vive e palpita,
attorno a lui, e dentro di lui.

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La Via del Teatro è Via di Sofferenza e Catarsi,
nessun conforto si prospetta all’orizzonte,
perché, chi a lui si consacra ,
sa che il Teatro, è cammino iniziatico di Coscienza ed Evoluzione Interiore ,
e colui che è destinato ad evolversi ,
sa che dovrà abbandonare le vecchie e illusorie certezze ,
per spingersi oltre le Colonne d’Ercole, della Comune e Mediocre Conoscenza.

E’ necessario avere Coraggio,
è Necessario abbandonare il Giudiziale ,
è Necessario affidarsi alla Forza della Ritualità del Teatro,
lasciar cadere quelle maschere che, quotidianamente,
ci nascondono e proteggono,
perché su quel Palco siamo Soli , e Veri,
e sempre più Soli,
e sempre più Veri,
attraverso tutto il Tempo e lo Spazio.

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E allora il mio Augurio per il Nuovo Anno che verrà,
è Speranza di Verità e Coraggio,
per i miei allievi,
che dovranno compiere scelte importanti in questi prossimi mesi,
e per tutti voi amici del Blog,
che con affetto mi seguite da tempo,
perché la Via del Teatro,
sarà illuminata dal Coraggio delle nostre scelte,
come Attori,
come Spettatori,
come Addetti ai lavori,
o semplicemente come Appassionati di questa Arte Antica e Sacra,
che da Millenni continua a rispondere alle nostre più segrete domande,
donandoci eterni momenti di Verità e Bellezza…

Perché di Verità e Bellezza le nostre anime hanno assoluto bisogno…

Buon 2017 miei cari amici,
sempre nella “Mia Idea di Teatro”.

Barbara

(immagini prese dal web)

“Della Sacralità del Teatro”

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Il Teatro è una delle esperienze più alte e profonde,
che un essere umano possa vivere,
durante il suo soggiorno su questa Terra.
Come ogni esperienza umana, necessita di essere riempita di “Senso”,
e quindi necessita di un luogo dell’Anima ben preciso, dove poter mettere radici,
e crescere, e divenire “Necessario “ alla vita spirituale dell’individuo.

Per divenire “Necessario” ,
il Teatro dovrà tornare all’origine della sua esistenza ,
quando era Rito collettivo ,
indispensabile alla vita sociale della polis,
quando era “Sacro”

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La Sacralità appartiene per diritto di nascita al Teatro,
sulla Scena-Altare, la Tragedia Greca, prevedeva il Sacrificio,
come momento cardine dell’intero dramma,
che avrebbe mutato il destino dei protagonisti, e dei partecipanti tutti.

Durante le mie lezioni ,
ho spesso richiamato ai miei allievi,
questo senso di Sacralità del Rito,
ma ad oggi, non credo che abbiano realmente compreso,
come il Teatro possa tornare a rivestirsi di sacralità,
e rendere uniche e sacre le loro vite.

Per rendere “Sacro” il teatro ,
è necessario “sacrificarsi” per lui,
trovare un posto sicuro, dentro di noi,
per questa straordinaria esperienza umana,
renderlo immune di fronte agli attacchi del Mondo,
(nessuna vanità o narcisismo fine a se stesso è consentito)
avere chiaro sempre, che solo un cuore appassionato,
potrà donare e donarsi a lui,
senza riserve, senza giudizi , senza paure.

Il Teatro pretende “un sacrificio”,
che torni a renderlo Sacro,
non importa se si fa per diletto, o passione o lavoro,
perché non esistono mille modi di fare teatro,
esiste Il Teatro,
che è un’Idea, che è un Sogno,
che ha bisogno di essere sognato per continuare a esistere,
e ha bisogno di Coraggio,
di Serietà ,
di Coerenza ,di Responsabilità,
di Rispetto per se stessi e per il prossimo,
di Valori morali saldi,
di Verità, di Generosità,
insomma di tutte le espressioni più nobili dell’animo umano.

Chi pretende di vivere il Teatro come mero gioco,
come svago o passatempo,
tradisce se stesso e questa antica Arte,
che è anche gioco, ma non solo;
chi si illude di fare Teatro per qualcuno o qualcosa, è lontanissimo dal Vero,
il Teatro si fa per se stessi,
per un’esigenza interiore fortissima che non può rimanere inascoltata,
solo così potrà tornare ad essere Sacro,
solo così potrà tornare a donare Senso alle nostre Vite,
risposte alle nostre continue domande,
pace alla nostra Anima tanto inquieta.

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“Non si recita per guadagnarsi il pane,
si recita per mentire , per smentirsi,
per essere diversi da quello che si è,
si recitano parti di eroi perché
si è dei vigliacchi, si recitano parti di santi
perché si è delle carogne,
si recita perché si è dei bugiardi fin dalla nascita,
e soprattutto si recita perché
si diventerebbe pazzi non recitando ”

(Edmund Kean)

Barbara

(immagini prese dal web)

“Il Teatro è una Cosa Seria”

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Il Teatro “è una Cosa Seria”,
è Disciplina dell’Anima e della Mente,
vive di verità,
pretende Verità,
Umiltà di Pensiero,
nessuna Vanità è concessa all’Attante,
nessuna Menzogna è consentita, sul Palco e nella Vita, di chi pratica questa antica Arte.

Non esistono eccezioni,
non esiste Conforto o Consolazione,
solo grande sacrificio, e un cammino che è sempre in salita.

Non esiste una Meta,
perché il Teatro è il Viaggio,
viaggio dello Spirito,
peregrinazione dell’Anima ,
e nessuna Fine può e vuol essere contemplata.

Il Teatro è Scuola di Moralità,
Ora e Sempre…
Imparate dai vostri errori allievi,
siate Umili,
perché l’Umiltà è Virtù che smuove le montagne,
lavorate su voi stessi,
cambiate le vostre Vite, sciogliete i nodi della vostra esistenza,
senza scuse o giustificazioni vane,
e fatelo ora…

Guardatevi dentro costantemente,
esaminate le vostre azioni nella Vita e sulla Scena,
e riconoscete i vostri errori, con Coerenza e Rispetto per Il Rito,
che da millenni si compie sulle tavole del Palcoscenico.

Siate degni di salire su quelle Sacre Tavole,
perché ogni Spettacolo è un Dono,
non date nulla per scontato,
perché ogni Spettacolo è una Grazia, che dal Cielo, scende su di voi…

Ma siatene Degni…
Perché il Teatro è una Cosa Seria, e mai smetterò di ripeterlo.

Questo il mio Augurio per domani…

Barbara

(immagine presa dal web)

Per Amor del Teatro

Cloister

” Ma io , che dappertutto
son peregrino e alieno,
che da nessuna arte
felicità ricevo,
ti odo senza sapere
se mi allevia o no
il tuo canto che vibra
dentro il mio cuore.

Sento più allegria
del tuo canto , o il dolore
che quel canto illumina
mostrandolo meglio?

Non so , è un’incertezza
di sconsolatezza.”

Siamo tutti peregrini, siamo tutti in cammino,
cerchiamo consolazione,
cerchiamo speranza,
cerchiamo sempre e solo noi stessi,
negli occhi di chi incontriamo , di chi amiamo,
di chi lasciamo e dimentichiamo…

Sempre e solo noi stessi…

Questa semplice verità il Teatro ci insegna,
lui che ci chiede Amore e Dedizione,
che non sente ragioni,
che ci sprona a non arrenderci alle difficoltà della vita,
che ci chiede Onestà,
che pretende Conoscenza e Consapevolezza,
che ci ricorda, che tutto ciò che cade e accade nella nostra vita,
dipende da noi,
dalla nostra Volontà,
dalle nostre Paure inconfessabili,
dai nostri desideri,
dalla nostra Condotta Morale,
da quello che diciamo, e facciamo,
non che avremmo voluto dire, o avremmo voluto fare.

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” Vedere le cose fino al fondo…
E se esse non avessero fondo?

Ah , che bella la superficie!
Forse la superficie è l’essenza
e il più che la superficie è, è più che tutto
e il più che tutto non è niente.

O faccia del mondo , solo tu, di tutte le facce,
sei l’anima stessa che rifletti”

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Per Amor del Teatro,
per Amore suo,
abbiamo il dovere di imparare ad amare noi stessi,
di riconoscere i nostri limiti, per poi tentare di sublimarli sul Palco,
lì dove Finito e Infinito si confondono…

Per Amor del Teatro,
abbiamo il dovere di “Essere nel Vero”
di capire dove inizia e dove finisce la nostra Individualità,
perché il confine estremo del nostro Essere,
coinciderà sempre con l’Altro da noi.

Per Amor del Teatro,
abbiamo il dovere di vedere le cose, per quello che realmente sono,
senza finzioni ,
senza confusioni,
perché, per non frantumare la nostra Essenza,
dovremo tendere all’Unità,
conciliando i nostri opposti,
armonizzando le Luci e le Ombre, che ci abitano dentro.

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“E’ forse l’ultimo giorno della mia vita.
Ho salutato il sole , alzando la mano destra,
ma non l’ho salutato, dicendo addio.
Solo un cenno al vederlo ancora , niente altro.”

Per Amor del Teatro,
abbiamo il dovere di guardarci dentro,
costantemente,
e ammettere i nostri errori,
per scoprire, in un fresco di giorno di Primavera,

che c’è ancora tanta Gioia preparata per noi…

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Barbara

(le immagini sono prese dal web,
opere di Friedrich, Magritte, Mirò,
i versi scintillanti sono di Fernando Pessoa,
l’ultima lirica, è stata dettata dal Poeta,
proprio nel giorno della sua morte.)

“Il Teatro è Molto Più…”

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Il Teatro è molto più di un semplice Spettacolo,
“Fare Teatro” non ha nulla a che vedere con la spettacolarità dell’evento,
troppe volte si confonde il Rito con lo Spettacolo,
troppi Spettacoli che hanno luogo in un Teatro , in realtà potrebbero , anzi direi dovrebbero,
svolgersi a distanza siderale da un edificio teatrale…

Il Teatro è “un Modale”,
una Filosofia, un modo nuovo di intendere e concepire la Vita stessa.
Chi pratica realmente questa Forma d’Arte ,
sa che il Teatro è “Scuola di Moralità”, come amava ripetere Mario Scaccia,
sa che inevitabilmente dovrà rivedere il suo Modo, di sentire il Mondo e i suoi abitanti,
sa che dovrà tenere e mantenere una condotta etica trasparente,
sa che dovrà analizzare costantemente la sua sfera emozionale,
mettersi in dubbio ,
farsi mille domande,
in attesa di una Risposta di Verità, che spesso tarderà ad arrivare.

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Questo significa “Lavorare su se stessi”,
questo è il “Lavoro dell’Attore”
e questo lavoro richiede sacrificio ,
richiede Onestà Intellettuale,
non promette facili ricompense, bensì fatica e ricerca incessante,
perché solo così si avrà la certezza di “Essere nel Rito”,
non solo sul palco , sotto le sue luci colorate,
ma nella Vita, lì dove Luci e Ombre dettano i tempi del nostro esistere,
dove il Bene e il Male, segnano e disegnano i confini della nostra Anima.

E allora sarà semplice comprendere cosa è Teatro,
e cosa non lo è, e mai lo sarà,
allora sarà semplice riconoscere un vero insegnante,
da tanti, troppi falsi profeti, che si aggirano come anime perse in questo Mondo,
allora sarà naturale Amare il Teatro,
nella sua Espressione più Alta e Compiuta,
perché ciò che è Teatro,ci avvicina inesorabilmente al Cielo,
sì,
al Cielo,
solo al Cielo,
sempre al Cielo.

Barbara

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(immagini prese dal web)

“La Verità Inventata”- Omaggio a Mario Scaccia

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“L’attore artista racconta se stesso,non il personaggio.
L’attore artista fa parlare i silenzi,non riferisce parole.
L’attore artista non impara la parte:si fa possedere da quella.”

Un Maestro,
un attore straordinario,
un uomo di Teatro che amava e rispettava profondamente la sua professione…
Ebbi la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui,
una serata dedicata alla Poesia di Ungaretti,
di recitare nel suo Teatro,
il Teatro Moliere, che oggi non esiste più.

Un uomo gentile , elegante e garbato,
era Teatro ogni suo gesto, ogni sua espressione…
Dopo diversi anni sono riuscita ad avere un testo del Maestro,
scritto alla fine degli anni Ottanta,
-“La verità inventata,del mestiere dell’arte dell’attore”-(Edizioni Don Chisciotte)
e con grande gioia ho ritrovato nelle sue parole, le mie parole,
quelle che potete leggere costantemente nel mio Blog,
a dimostrazione del fatto che le parole del Teatro sono universali,
appartengono a tutti coloro che umilmente si avvicinano a lui,
che lo amano, che dedicano a lui ogni momento della loro vita,
perché il Teatro è scuola di Bellezza e Moralità”.

Non aggiungo altro,
desidero lasciar parlare il Maestro:

“Il Teatro è un’esperienza umana e culturale unica e irripetibile .
L’azione teatrale è socialità, aggregazione, dove l’individuo scopre l’Altro da sé,
riconoscendo in questa scoperta l’essenza della sua natura, l’entità del suo essere,
la sostanza e la capacità del suo sentire.
La confidenza con gli altri suoi simili libera l’uomo dalla solitudine che incupisce la gioia,
lo toglie dall’isolamento che frena gli slanci vitali,
avvilisce le facoltà dell’intelligenza e intorpidisce i sentimenti.
L’uomo è un animale socievole,e nella società,
deve ritrovarsi,riconoscersi e confrontarsi per migliorare e progredire.

Il Teatro non è omologante e condizionatore come qualsiasi media,
bensì un carbone ardente-per dirla con Peter Brook-
che,rinfocolando gli stimoli di una partecipazione collettiva a un medesimo evento,
è suscitatore di energie sconosciute,
propulsore delle ricettive capacità individuali a incontrarsi e a sommarsi,
per dar luogo a un’esaltazione creativa unica ed eccezionale:
a un falò che divampa,
sfolgora bruciando, e incenerisce.

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Sia che affondi le sue radici nel Rito o nella Festa,
Il Teatro è un fatto religioso,
di Purificazione.
In esso l’individuo ,abbandonandosi all’inconscio di un amplesso collettivo,
vive un’esperienza di conoscenza e di liberazione,
e partecipa a una catarsi purificatrice, che lo esalta e lo appaga.

Il Teatro è un atto d’Amore in cui i partners,
si scambiano il piacere soddisfacendo lo sfogo
delle proprie cariche emotive.
Il pubblico teatrale è chiamato con gli attori operanti in scena,
a dar vita a un gioco di cui è parte attiva catalizzatrice ,
pensato com’è per lui,
preparato per lui,
a lui destinato come divertimento.

La terapia di gruppo del teatro è fatto culturale
anche per lo specifico scopo educativo che si ripropone,
e che è enunciato dal famoso motto latino del delectando monet.
Un diletto al quale hanno messo mano poeti e drammaturghi,
che in tutti i tempi hanno lasciato nel teatro
i segni delle loro meditazioni sull’uomo e i suoi destini,
la sua indole e le sue debolezze,
le sue imprese e passioni,
costituendo un repertorio di opere,
che è lo specchio di tutta la storia della nostra civiltà.

Per tutte queste ragioni,
una città senza Teatro ,
mi appare,
come un corpo privo del cuore…”

Dedicherò un secondo post al Maestro e alle sue parole,
perché resti memoria della nostra Storia del Teatro,
di cui Mario Scaccia è altissimo esponente.

Barbara

(immagini prese dal web)

Il Teatro è…

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Il Teatro è Vita,
vissuta su quelle assi Sacre e Inviolate,
Il Teatro è Voce,
di tutte le Voci,
Il Teatro è Sogno,
di una notte di mezza estate e di ogni possibile Notte,
Il Teatro è un’Idea,
e le Idee sono Immortali,
Il Teatro è Movimento,
ed ogni movimento è espressione di un’Emozione ,
Il Teatro è Parola,
ed ogni Parola va trattata con cura e rispetto,
Il Teatro è Eros e Thanatos,
è Amore, che crea e avvampa come fuoco ,
e annienta e distrugge, per poi Risorgere,
Il Teatro è Poesia,
nasce e cresce nei suoi versi,
e appartiene a tutti,
perché tutto comprende dentro sé,
Il Teatro è Tragedia,
richiede un sacrificio , sempre e comunque,
Il Teatro è Commedia,
pretende un sorriso , sempre e comunque,
Il Teatro è Passione, Dedizione, Studio incessante,

Il Teatro è Ovunque ,
dentro me e attorno a me…

Barbara

P.S. Grazie a Roberto,
per il delizioso disegno che ha voluto donarmi,
davvero un dono molto gradito
🙂