“Sognando un Nuovo Teatro – Prima Parte-“

Un brevissimo Post,
per tornare a parlare di Teatro,
di quell’idea di Teatro che è Gioia e Grande Passione,
sì perché come ho sempre sostenuto,
il Teatro è Un’Idea,
ma un’Idea di Gioia,
di Amore ,
e di Grande Speranza per tutti coloro che lo praticano,
come Attori, o lo guardano come Spettatori.

Non esiste e non potrà mai esistere un Teatro,
che trovi nella sterile applicazione della Regola,
la sua Ragion d’Essere più profonda ,
perché è vero che la regola ci salva e ci conduce,
ma vero è anche che la regola pretende di essere applicata
con Umanità e Rispetto ,
mai dimentichi che prima di tutto il Teatro è Gioco,
Condivisione,
Confronto,
Dialettica ,

e che si fa e si potrà continuare a fare,
tenendo in estrema considerazione tutte le Anime che a lui si avvicinano ,
Anime desiderose di Conoscenza,
Anime Elette ,
perché il cammino del Teatro è Cammino Iniziatico per eccellenza,
perché al Centro della Dimensione teatrale ,
c’ è e ci sara sempre l’Uomo,
con tutto il carico delle sue scelte,
dei suoi Sentimenti,
delle sue Emozioni ,
dei Dubbi e le Paure, che da sempre lo attanagliano.

E allora “Lasciatemi Sognare Un Nuovo Teatro”,
che risponda alle Esigenze Spirituali della Nostra Umanità,
sempre più in difficoltà, e bisognosa di Luce e Compassione.

Perché la mia Nuova Idea di Teatro è un’Idea Metafisica,
perché se Pirandello ci insegna che c’è “Un Oltre in Tutto”,
allora il compito di tutti noi, Attori e Insegnanti ,
sarà quello di avvicinare l’ Oltre,
questa Dimensione Sacra e Metafisica…

Perché la Scena si trasformi davvero ,in quel luogo dell’Anima,
dove finalmente l’Impossibile diverrà Possibile

(Continua…)

Barbara

(immagini prese dal web)

Advertisements

“Su il Sipario”

Siamo pronti a riprendere il cammino,
il Teatro è la dimensione più alta e profonda,
che questa Esperienza Umana possa contemplare,
e siamo felici di poter continuare a Sognarlo , a Viverlo, a Praticarlo,
con quell’Umiltà e quella Purezza del Cuore,
che sono condizioni fondamentali ,
per chi voglia realmente confrontarsi con questa Sacra Arte.

Quest’anno ci sarà un’unica Compagnia,
La Compagnia del Cavaliere e delle Sibille,
Anime meravigliose,
che hanno eletto il Teatro come loro dimora,
che domani riprenderanno con me le loro lezioni,
iniziando un Percorso Culturale e Spirituale,
che le porterà ad Amare sempre di più se stesse,
che le metterà davanti ai loro limiti, umani e artistici,
avendo come unico scopo quello di affrontare e superare questi limiti,
che sempre nascono da quelle profonde paure,
che condizionano le nostre Vite.

Perché il Teatro è “il Luogo dove l’Impossibile diventa Possibile”,
ed io amo ripetere questa straordinaria definizione ai miei allievi,
perché credo fortemente alla vibrazione positiva emanata da quelle Parole…

Le Iscrizioni ai miei corsi si riaprono ,
lascio come sempre la mail per chiunque fosse interessato,
ad avere maggiori informazioni su Corsi, Spettacoli e Seminari :

“tuttoilmondoateatro@gmail.com”

E allora carissimi amici del Blog,
si riparte ,
con tantissimi eventi e iniziative culturali…
Vi abbraccio con affetto ,e vi aspetto,
augurando a tutti una Buona Vita.

Barbara

(immagini prese dal web e foto personale)

“La Ritualità del Teatro”: Riflessioni

Il Teatro è Rito,
Cerimonia laica , alla quale siamo tutti invitati a partecipare,
a prescindere dal nostro Credo personale;
Il Teatro vive della sua Sacra Ritualità,
composta da una serie di gesti e parole che continuano a ripetersi,
nella Dimensione dell’Eterno Ritorno,
dei Corsi e dei Ricorsi,

perché su quel Palco sono da sempre rappresentate le nostre Emozioni,
il nostro carico di Sofferenza e Gioia che,
attraverso i secoli,
tutti gli uomini hanno provato almeno una volta…

Perché siamo tutti fatti della stessa sostanza dei sogni,
e il nostro sentire rimane sempre lo stesso, pur mutando costantemente …

E questo il Teatro lo sa, lo ha sempre saputo…

Il Teatro è Rito,
e il Rito è prassi abitudinale,
vale a dire un’azione che è in grado di ripetersi nel Tempo e nello Spazio ,
sempre uguale a se stessa, pur non potendo mai essere la stessa…
Come il Teatro e il “Dramma” che ogni sera su quelle tavole vuole ripetersi,
perché è nella Ritualità che confermiamo
la nostra Identità e Verità di Essere Umani,
perché quella Ritualità ci salva e ci protegge ,
come Attori ,
come Spettatori ,
come semplici Uomini e Donne…
Ed ecco che il Teatro allora diviene Rito Collettivo ,
che per compiersi necessita che tutto cada e accada come la prima volta,
che ognuno assolva il suo compito,
una volta e per sempre,
con la consapevolezza che l’Atto accaduto su quelle tavole,
sarà sempre lo stesso ma mai lo stesso,
attraverso tutto il Tempo e lo Spazio…

E ciò che Accadrà su quelle Tavole ,
in realtà Accadrà dentro di noi,
povere creature che da sempre necessitano della Grazia del Cielo,
per continuare, e portare a compimento, il Cammino su questa Terra…

E la Forza alchemica di quel Rito sostiene tutti noi ,
attori e spettatori delle miserie umane,
che il Teatro conosce bene, e che noi invece ,
novelli Edipo, il più delle volte, ignoriamo…

Lasciamoci guidare da quella Forza,
guardiamo con fiducia alla Ritualità del Teatro,
e partecipiamo con Cuore Aperto all’azione scenica preparata per noi,
Noi Attori,che da sempre lo amiamo e per lui viviamo ,
Noi Spettatori, che da sempre da questo Rito siamo attratti,
consapevoli che, su quelle Tavole,
vedremo risplendere “la Luce della Verità Umana”,
ora e sempre,attraverso tutto il Tempo.

Colgo con questo post,
l’occasione per augurarvi Buon Ferragosto
carissimi amici ,e allievi,
e un sereno proseguimento di questa calda Estate.

Vi abbraccio con affetto,

Barbara

(immagini prese dal web, Teatro Greco di Siracusa e Taormina)

“Cartolina Pirandelliana” ovvero “Un sogno dentro a un Sogno”

Lo Spettacolo è stato un momento di grande impatto teatrale ed emotivo,
un sogno , all’interno del quale ha trovato vita,
tutta la Dimensione Misterica dei Personaggi Pirandelliani,
Personaggi in fuga dai loro Tormenti,
dalle loro Paure,
in cerca di un interlocutore cui poter confidare la loro angoscia ,
non per essere compresi, o scusati,
ma semplicemente, almeno per un attimo, compatiti…

E’ il tormento dell’Uomo Contemporaneo,
che anima i Personaggi Pirandelliani,
alla ricerca della Propria Verità,
che non pretende di essere unica e univoca,
perché niente e nessuno su questa Terra è una cosa sola;
è l’Ansia di essere riconosciuti che li spinge a non fermarsi mai,
è la Consapevolezza delle Miseria della Condizione Umana,
che non dona loro un alito di Pace,
perché Pace non può esserci nell’animo umano,
durante questo involontario soggiorno nel Mondo.

Tutto questo è “Cartolina”,
omaggio al genio di Pirandello,
alla sua estrema capacità di scandagliare la nostra anima,
distruggendo ad ogni battuta le maschere che vivono in noi,
quelle maschere che indossiamo più o meno consapevolmente ,
nostro tetro rifugio e riparo dalla Conoscenza del Vero.

Ai miei allievi il mio Grazie,
per aver lavorato in Scena con Coscienza, Dignità, Rigore,
per essersi affidati e fidati delle mie parole,
e della Potenza Alchemica del Teatro,
che mai tradisce coloro che lo praticano con Onestà Intellettuale.

E alla fine di questo Anno teatrale,
ricco di Grandi Emozioni ,
ecco le mie Parole per voi,
per ciascuno di voi:

Aurora: Sei cresciuta in questi mesi,
e la tua evoluzione umana è coincisa con la tua evoluzione sul Palco…
Ricorda che il Teatro è Arte Sacra, che chiede Sacrificio Costante e Dedizione Assoluta,
e soprattutto chiede di Abbandonare ogni Giudizio su se stessi e sul Mondo,
perché il Cammino che hai davanti a te, è Cammino di Consapevolezza…
Abbandona ciò che hai sempre creduto,
apri il tuo Cuore alla Meraviglia che il Teatro ha in serbo per te…

Roberta: Sei donna di grande forza interiore,
capace di raggiungere tutto ciò che desideri ,
in primis capace di arrivare a toccare la tua vera Essenza,
attraverso le parole nuove che il Teatro ti ha donato…
La tua ricerca è appena iniziata, ci sono luoghi dentro di te,
che aspettano solo di essere scoperti;
mettiti in ascolto, e non smettere di credere in tutto ciò che fai,
perché lavorando su te stessa,
raggiungerai pienezza dell’Essere anche su quelle sacre tavole.

Adelaide: La tua carica emozionale è potente,
sei donna capace di far suonare le corde più intime che vivono dentro di te…
Il Teatro è Luogo Metafisico per eccellenza,
Patria Emotiva di ciascuno di noi, ed è luogo a cui appartieni per natura…
Il compito che hai da portare a termine,
è cercare di canalizzare tutta questa energia che vive in te,
rendere Teatro ogni tuo gesto , ogni tua parola,
portare il Teatro nella tua Vita ,e allora Vita e Teatro saranno un medesimo sentire,
un nuovo e straordinario modale, che aspetta solo di essere scoperto da te…

Emanuela : Cuore e Coraggio le tue doti straordinarie,
nella vita e sulla Scena,
ora finalmente quello che è Sopra è Sotto, e quello che è Sotto è Sopra,
niente più separa la tua Vita interiore dalla Vita sul Palco…
Questo Prezioso Stato di Grazia è Tesoro da proteggere,
con tutta la tua Forza, e il Cammino che hai di fronte a te,
è solo cammino di Luce,
quella Luce che il Teatro ti ha donato,
e che ora è Tua, solo Tua , per sempre Tua.

Angela: Hai superato le Paure più profonde e antiche che avevi dentro di te,
ora sai che in Teatro è l’Amore che ci guida, non la Paura…
Lascia che questo ritrovato Amore sia la Strada Maestra,
per arrivare ancora più in profondità, dentro la tua Anima,
perché solo quando la lasci parlare liberamente,
riesco a sentire su quel Palco tutta la tua Energia ,
la tua Gioia, la tua Forza , e il tuo Valore Immenso…
Che l’Amore ti indichi sempre il Cammino
.

Maria Teresa: Una nuova Armonia scorre dentro di te,
i Quattro Elementi che donano Vita a questa Terra,
hanno donato nuova Vita anche a te attraverso il Teatro…
Una Femminilità e Una Grazia di rara Bellezza,
vivono su quelle Sacre Tavole ogni volta che dai Voce e Corpo ai tuoi Personaggi…
Il Cammino che hai davanti vivrà di Bellezza e Armonia ,
il tuo Cuore è aperto e comunica liberamente con il pubblico che ti ascolta attento…
Tutto questo avviene raramente,
ed è il Tesoro che hai il compito di Custodire e Accrescere.

Paolo: La Tua capacità di donarti è grande,
il tuo istinto sa sempre consigliarti per il meglio,
e soprattutto hai imparato ad Ascoltare e Ascoltarti…
Il Teatro è Gioia, Meraviglia Pura,
e tu non devi mai dimenticare la sua lezione;
se continuerai ad ascoltare allora inizierai a sentire te stesso e il Mondo,
in un Modo Nuovo e Unico,
perché “C’è ancora tanta gioia preparata per te”.

Gabriele: Il Teatro è ormai la Tua Vita,
e quando Arte e Vita coincidono,
nulla può turbare il cammino.
Continua a camminare, senza paura,
davanti a te le luci del mattino
annunciano un nuovo giorno,
giorno di festa e di Grande Realizzazione.

Ai miei allievi,
che non sono riusciti a partecipare all’allestimento ,
raccomando di Amarsi in ogni momento della loro Vita,
perché solo l’Amore può Salvarci,
Amore per Noi stessi,
per il Mondo,
per il Teatro ,
che ci ricorda che siamo Creature Divine,
fatte d’Amore , per Amore…

Grazie a tutti voi,
Vi abbraccio,

Barbara

(immagine personale tratta dallo spettacolo, altra dal web)

Teatro e Vita, Vita è Teatro: Riflessioni

Il Lavoro sul Personaggio è Processo Creativo per eccellenza,
lavorio incessante,
dentro e fuori da Se Stessi,
un “sentire e sentirsi” costantemente “attratti”,
da quelle Parole,
da quei Gesti,
che sappiamo essere la “Modalità di Esistere” di quel Personaggio,
sulla Scena naturalmente,
ma per ragioni Misteriche ed Esoteriche direi,
anche e soprattutto nella Vita.

E’ la Vita stessa,
che in questo Tempo di Preparazione e Iniziazione alla Scena,
annulla dolcemente i confini netti,
che separano da lei Il Teatro,
e gli concede di fondersi e confondersi con lei,
in una Corrispondenza Luminosa,
tra ciò che accade sulla Scena, e fuori da essa.

E se il Teatro è Specchio della Vita,
(come già accennato in un mio post qualche mese fa),
la Vita diviene miracolosamente Teatro,
senza il ribaltamento necessario a quest’ultimo per rielaborala,
in una equivalenza netta ,
in una compenetrazione di Significati ,
in un Gioco Vitale di straordinaria Bellezza,
nel Tempo Kronos,
necessario alla preparazione dello Spettacolo.

Senza scomodare troppo Stanislavskij,
direi che un certo grado di immedesimazione,
sia utile all’Attore,
in questa ricerca di Se Stesso,
all’interno delle pieghe del Personaggio,
affinchè quelle Parole divengano le “sue Parole”,
affinchè quei Gesti divengano i “suoi Gesti”,
perché Parole e Gesti possano essere riempiti,
come contenitori vuoti,
di Luce e Senso Profondo,
che mai è Senso Generico,
ma sempre Senso Proprio.

Questo Incredibile Lavoro sul Personaggio,
è Viaggio Astrale,
ricongiungimento ad una Patria ideale,
Smarrimento e Rimembranza,
Ritorno all’Alfa,
al Principio di ogni cosa,
agli Archetipi Madre.

Questo Viaggio pretende un momento di Partenza,
e Congedo dal Mondo,
così come lo abbiamo da sempre Percepito,
per donarci la “Possibilità di Immaginarlo di nuovo il Mondo”,
con tutto il suo Possibile Inesplorato ,
e poi Immaginare noi stessi ,
in questa nuova dimensione,
liberi di poter essere, quello che, ancora mai,
siamo riusciti ad Essere.

Nessuna Certezza o Consolazione all’ Orizzonte ,
solo la Possibilità di Mettersi alla Prova ,
abbandonandoci,
lasciando andare ogni Giudizio ,
lasciando che il Teatro sia il nostro Zenit, il nostro Nadir,
per tornare alla fine di questo Viaggio,

lì, dove mai siamo stati…

Così sto affrontando il mio Personale Viaggio,
su questo Meraviglioso Personaggio ,
che mi sta donando nuovi occhi,
per vedere la Vita.

Barbara

(immagini prese dal web, e personali)

“La Parola e il Gesto sulla Scena” – Prima Parte –

L’Attore sulla Scena lavora, instancabilmente,
con due mezzi Potenti e Perfetti:
la sua Voce, il suo Corpo…

La Voce è aria,
che attraversa la nostra gabbia toracica,
e si proietta come luce fortissima
fuori di noi,è estensione di noi,
è carica del nostro Vissuto,
è Viva e Vita,
non smette di propagarsi tutto intorno a noi,
nel momento in cui inizia a farsi Mondo.

Il Gesto è Corpo,
è manifestazione tangibile e contingente del nostro Esserci,
“del nostro soggiorno involontario su questa terra”
(parafrasando Pirandello),
è Energia Visibile , ,materializzazione del nostro Sentire e Sentirci,
è Forza, è Tempo Kronos e Kairos ,
è tutto il nostro Possibile sulla scena.

Il Lavoro sul Personaggio,
che altro non è se non un carico di gesti da compiere e parole da pronunciare ,
necessita una comprensione assoluta del nostro Modale,
cioè del Modo o della Maniera in cui “Siamo nel Mondo”.
Quella Maniera , quel Modale, diviene sulla Scena,
linea, tratto, diagonale,
elevazione verticale delle leve superiori e inferiori,
e poi ancora Tempo di Fonazione, Volume, Variazione tonale,
Pausa, Tempo-Ritmo interno ed esterno alla parola,
in breve , la griglia tecnica,
che ci garantisce la resa perfetta del Personaggio.

La Letteratura Teatrale e la Storia del Teatro ci insegnano ,
che ogni Secolo pretende che sia assimilato e rispettato
un Canone Stilistico o Codice ,
che un Gesto compiuto da Arlecchino in Scena ,
non potrà mai, e dico mai, richiamare in alcun modo,
un movimento di Nora, uno dei personaggi più celebri di Ibsen;
Colombina non potrà muoversi e parlare sulla scena,
come la Figliastra dei “Sei Personaggi” di Pirandello,
sempre per fare alcuni illustri esempi.

Ecco perché prima di arrivare a parlare di Personaggio,
e di “Psicologia del Personaggio”,
(definizione che oggi va per la maggiore,
che non esaurisce però il discorso,
creando non poche confusioni)
è necessario capire in quale Secolo ci troviamo,
comprendendo che il Settecento non è L’Ottocento
e tantomeno il Novecento,
che sulla Scena bisogna sapersi muovere,
secondo la Regola e Il Codice del Teatro,
secondo la sua Meravigliosa Storia,
e che tutto il carico di aggettivi che, i Registi mediocri,
“incollano” la Personaggio, sono perfettamente inutili,
se l’Attore non avrà prima compreso:
“Come Muoversi, Come Agire, Come Dar Voce”.

Continua…

P.S.
Colgo l’occasione di questo post, amici del Blog ,
per porgervi i miei più cari Auguri di Buona Pasqua ,
Vi abbraccio tutti,
e sempre grazie della vostra luminosa presenza tra queste pagine.

Barbara

(immagini prese dal web)

“Ed ecco, signori, come parla la Verità”-Luigi Pirandello- Così è (se vi pare)

luigi_pirandello

E’ da poco iniziato l’Anno Pirandelliano,
150 anni sono trascorsi dalla nascita del celebre autore di Girgenti,
avvenuta il 28 Giugno del 1867:

“Sono caduto, non so di dove né come né perché,caduto un giorno,
-ma che è il tempo e perché non prima e non dopo?-
caduto in un’arida campagna di secolari olivi saraceni,
di mandorli e di viti, affacciata sotto l’ondata azzurra del cielo,
sul nero mare africano…”

img_8664

“Io sono figlio del Caos, e non allegoricamente,ma in giusta realtà,
perché sono nato in una campagna, che trovasi presso un intricato bosco,
denominato in forma dialettale Càvusu,
dagli abitanti di Girgenti,corruzione dialettale,
del genuino e antico vocabolo greco Kaos.”

img_8651

La straordinaria genialità del pensiero pirandelliano,
attraversa i secoli, e diviene lente di ingrandimento,
attraverso cui poter leggere, senza difficoltà, la società moderna;
nel mirino del drammaturgo, il pensiero borghese,
l’incapacità dell’uomo di guardare in faccia la Verità,
il desiderio morboso di poter etichettare e classificare la realtà tutta,
secondo categorie predefinite,
senza curarsi di ciò che le “cose sono realmente” ,
ma fermandosi, comodamente, a ciò che le cose sembrano.

La Commedia “Così è (se vi pare)”,
-tratta dalla novella “La Signora Frola e il Signor Ponza”-,
scritta nel 1917, e portata in scena a Milano ,
dalla Compagnia di Virgilio Talli, il 18 Giugno 1918,
viene definita dallo stesso Pirandello,
“una Parabola in tre atti”;
protagonista dell’intero dramma, non un personaggio ,
bensì un’Azione, che si protrae per l’intero corso della Piece:
“La Ricerca della Verità”.

Una Verità cercata,spasmodicamente, da tutti i personaggi in scena,
affermata e poi contraddetta dalla Signora Frola e dal Signor Ponza,
vittime di un meccanismo perverso, che li porterà a confessare più volte
una Verità che probabilmente non esiste , o meglio non può esistere,
in un mondo come quello del Salotto Borghese, che traduce in mero pettegolezzo,
Qualcosa che invece andrebbe trattata con estrema Grazia,
Qualcosa che andrebbe sussurrata
e poi interiorizzata,
Qualcosa che sfugge, e continuerà a sfuggire,
sino all’ultima battuta:“La Verità”

the_scream

Personaggio fuori dal coro,
che la critica ha suggerito possa coincidere con l’Autore stesso,
è Lamberto Laudisi,che con umorismo e nera ironia,
si farà da garante di questa Verità tanto cercata,
tentando di comprendere anziché giudicare,
il Dramma di due Umanità , che chiedono ,
anzi pretendono disperatamente ,
di essere ascoltate, e se non comprese, almeno compatite.

“Ora scusi, venga qua lei, signora.
No no ecco vengo io da lei.
Mi vede è vero?
Alzi una manina, mi tocchi…
E’ sicura anche lei di toccarmi come mi vede?
Non può dubitare di lei.
Ma per carità non dica a suo marito, né mia sorella né a mia nipote
come mi vede, perché tutt’e quattro altrimenti le diranno che lei s’inganna,
mentre lei non s’inganna affatto!
Perché io sono realmente come mi vede lei.
Ma ciò non toglie , cara signora, che io non sia anche realmente come mi vede suo marito,
mia sorella mia , mia nipote…
E dico che voi tutti vi ingannate se non mi vedete come mi vedo io!
Ma ciò non toglie che sia una bella presunzione tanto la mia,
quanto la sua, cara signora…”

20071222033305michelangelo_caravaggio_065

e ancora Laudisi di fronte ad uno specchio :

“Eh caro , chi è il pazzo di noi due?
io dico tu e tu col dito indichi me.
Va’ la che così a tu per tu, ci conosciamo bene noi due!
Il guaio e che come ti vedo io , non ti vedono gli altri!
E allora caro mio, che diventi tu?
Un fantasma…
Un fantasma caro, un fantasma!
Eppure vedi questi pazzi?
Senza badare al fantasma che portano con sé, in se stessi,
vanno correndo , pieni di curiosità,dietro il fantasma altrui!
E credono che sia una cosa diversa.”

Come sempre vi consiglio la lettura dell’intera Commedia,
e vi lascio con un video di alcuni minuti della stessa,
la Compagnia dei Giovani e la Compagnia Stoppa-Morelli,
con la regia di Giorgio de Lullo,
meraviglioso Romolo Valli , nel ruolo di Laudisi,
Rina Morelli nel ruolo della Signora Frola,
e Paolo Stoppa nel ruolo del Signor Ponza.

Barbara

(immagini prese dal web e alcune foto personali)

“Della Verità del Teatro”

le_theatre_antique_dorange_2007

Il Teatro, quello Vero,
è Teatro dell’Anima,
Teatro del Cuore,
che è in grado di cambiare la tua Vita,
che ti chiede di donare tutto di te,
abbandonando le tue convinzioni, le tue certezze,
per scorrere attraverso le cose,
per farti Mondo, e trovare te stesso nell’incontro con l’Altro,
perché non usciamo mai da noi stessi,
e ogni incontro con l’altro è sempre un incontro con noi stessi,
è sempre un modo per conoscerci e riconoscerci nella “Modalità Altra” da noi.

“Recitare” è esercizio complesso su quelle Sacre Tavole,
ogni buon attore sa che il suo lavoro pretende Impegno e Passione,
che non esistono limiti artistici, che non coincidano con limiti umani,
che ogni evoluzione artistica passa attraverso un percorso iniziatico
di Coscienza e Consapevolezza,
di Catarsi e Trasformazione,
perché sul Palco è la Verità che che illumina la nostra Ricerca Interiore.

teatro_romano_lecce

Si chiede spesso agli attori di “Ricercare il Personaggio”,di “Costruire il Personaggio “,
ma la Verità è che il Personaggio non esiste,
è solo una carico di Parole e Gesti,
vuoti e privi di senso, se l’Attore non capirà che,
prima ancora di trovare questo fantomatico personaggio,
dovrà cercare , trovare , e abbracciare, con amore, se stesso.

Sulla Scena esiste un Essere Umano,
che dichiara la sua Esistenza attraverso la sua Voce,
muovendo sulla scala tonale il suo emozionale,
“Portando la sua voce” oltre la Quarta Parete.

Sulla Scena esiste un Essere Umano,
che prende Coscienza del suo corpo, muovendosi,
seguendo angoli e diagonali,
che rispettino sempre le aperture ,
perché il pubblico possa vedere sempre ciò che sta facendo,
un Essere Umano che “muove e porta il suo corpo”,
potente strumento di comunicazione insieme alla sua voce.

hamlet-polonio-503x372

Perché “Recitare significa Comunicare”,
Rendere Visibile l’Invisibile,
e Rendere l’Invisibile Sacro
,
perché tutto ciò che riguarda l’Essere Umano è Sacro,
e degno di Rispetto e Amore,
e questo il Teatro lo sa,
ed è pronto a ricambiare con Amore tutto ciò che sapremo donargli e sacrificargli,
per Rinascere a nuova Vita , prova dopo prova,
spettacolo dopo spettacolo,
perché siamo Energia,
che scorre dentro noi,
che si trasforma in “Tensione Corrente” su quel Palco,
Energia che si libera dalla nostra Anima ,
su traiettorie verticali e orizzontali ,
che avvolge il pubblico davanti a noi,
e poi si invola verso il Cielo dal quale proveniamo,
per tornare ancora a noi,
più Viva e Vera,
ogni volta che il Rito del Teatro si compie.

Cercare se stessi,
Trovarsi ,
Amarsi,
Rispettarsi,
e allora , solo allora , saremo nella Verità del Teatro.

Barbara

(immagini prese dal web)

“Quel Respiro Profondo”…Una Nuova lezione di Teatro – Prima Parte

arte-liberty-giulio-aristide-sartorio-studio-per-gorgone-1895-olio

Ancora una lezione ,
che prende Vita dall’incontro con le mie allieve Sibille,
che si stanno confrontando, in questi giorni, con le Parole di Pirandello,
Autore poliedrico e complesso,
che rende Portali le Parole,
Specchi in cui riflettersi per non riconoscersi,
per Perdersi e Dimenticare,
in un Oblio di sè , che è girandola di centomila colori,
come centomila sono le nostre possibilità di Esistere .

Ho spiegato loro,
che la prima condizione, che è necessario modificare,
per poter iniziare a Rendere Teatro,
ciò che si fa e si dice sul Palco,
è la Respirazione…

Il Respiro è Vita,
Il Respiro è Aria,
Aria che diviene Voce,
Aria che vibra nel nostro apparato fonatorio,
che è necessario immettere nei nostri polmoni pienamente,
attraverso un Respiro Profondo,
usando il nostro Secondo Cuore,
quel meraviglioso muscolo, che abbiamo al centro del nostro busto,
il Diaframma

Il Diaframma ,
il Centro Fisico e Metafisico del nostro Emozionale,
scrigno segreto delle nostre Passioni…

giovanni-boldini-portrait-of-mlle-de-gillespie-la-dame-de-biarritz

Ho chiarito alle mie Sibille,
quanto sia importante sul palco,
sostenere i nostri gesti e le nostre parole con il Respiro,
un Respiro Autentico,Profondo,
non quei respiri di mezzo,
che appartengono alla Vita di tutti i giorni,
che troppo spesso, non ci consente di respirare liberamente,
e di liberare la nostra Anima attraverso il respiro.

18008-_mg_6423m

Ho provato ad aiutarle a concentrarsi sul loro respiro,
e attraverso un semplice esercizio di Jacques Lecoq ,
ho dimostrato loro che anche un gesto semplice,
se perfettamente sostenuto da una Inspirazione o da una Espirazione ,
può esprimere un Senso preciso e profondo,
un’Intenzione precisa,
e quindi un’Emozione precisa.

Ho consigliato loro,
di riportare l’attenzione su questa semplice e inconsapevole azione,
che compiamo ogni giorno,
e ogni notte,
e ancora ogni giorno e ancora ogni notte,
per ribadire il nostro Sì alla Vita,
-per Nascere- attraverso ogni Inspirazione
,
e allontanarci da essa , attraverso ogni Espirazione,
in un ciclo di Eterne Partenze e Ritorni ,
di Nascita e Morte,
che appartiene, da sempre,
alla Sacra Dimensione del Teatro…

Barbara

(Continua)

(immagini prese dal web)

“In Verità, il Teatro…”

DCF 1.0

In Verità, Il Teatro è un’ Attitudine Umana,
forse la più Nobile, la più Antica a Sacra,
la sua Dimensione e il suo Ultimo Significato,
appartengono all’Uomo da sempre ,
in un ciclo di Eterni Ritorni,
di Morti e Risurrezioni ,
perché tutto inizia, e ha il suo ultimo fine,
nell’Uomo.

In Verità , il Teatro si pratica per Assoluta Necessità,
per un mirabile desiderio di Infinito,
perché il suo Cadere e Accadere ,
è sempre un tornare al Cielo,
patria celeste, a cui tutti apparteniamo.

In Verità , Il Teatro è Gioia,
si sale su quelle tavole sempre e solo
con immensa Gioia nel Cuore,
pronti al Sacrificio, nella Ricerca di noi stessi,
ma sempre con un sorriso sulle labbra,
perché “fare Teatro” significa Lodare e Rispettare la Vita,
in tutte le sue forme ed espressioni.

img_8155

In Verità, il Teatro è lo Specchio della nostra Esistenza ,
riflette e capovolge tutte le nostre insicurezze,
pretende che guardiamo in faccia la Realtà,
ci impedisce di mentire ancora una volta a noi stessi e al Mondo,
impone un’analisi costante del nostro Agire,
del nostro Pensare e Pensarci,
e ci sprona ad abbandonare il Giudiziale,
quel Giudiziale che ci inchioda in un’unica Dimensione ,
mentre siamo Creature Infinite ,
e siamo “Altro e Oltre” quello che, il comune pensiero, ci impone di Essere.

In Verità , Il Teatro è Libertà dell’Essere,
perché su quel Palco nulla può allontanarci da noi stessi,
siamo pura Energia che scorre su quelle Tavole ,
in luminosa armonia co tutto ciò che ci circonda,
capaci di generare Emozione, e capaci di donarla,
nella Libertà di poter Essere noi stessi,
finalmente e per sempre.

img_8163

In Verità , Il teatro è Comunione con Noi Stessi e Dono,
perché solo Amandoci Realmente,
e comprendendo la nostra Natura ,
e accettando il Nostro Esistere ,
saremo in grado di comunicare da quelle Sacre Tavole,
bucando la Quarta Parete,
e donando senza remore ,
la nostra Luce…

E allora e solo allora
Saremo Teatro , il Nostro Teatro…

Barbara

P.S.
Questo è il primo post dell’Anno,
Auguri a voi Cari Amici del blog,
sempre nella mia Idea di teatro ,
vi abbraccio tutti…

(immagini,teatro di Volterra preso dal web, e due foto personali)