Il Mio Teatro: Appunti di Viaggio

E’ stato un anno di grandi cambiamenti,
un anno di Nuova Vita e Rinascita,
sì,perché qualcosa in me si era spento,
quella luce che ha brillato per anni,
illuminando il mio cammino,
era venuta meno,
soffocata da idee che non sentivo più mie,
da modi di intendere la Vita e il Teatro,
che viaggiavano lontani dalla mia essenza, di donna e di attrice.

Sono stati mesi di analisi,
di crisi, nel senso etimologico del termine,
cioè di divisione e allontanamento,
da tutto ciò che non apparteneva più alla Mia idea di Teatro.

Le scelte sono state compiute,
e oggi, a distanza di mesi,
sento che sono state le scelte giuste.

Ho ricominciato la mia Vita Teatrale,
partendo da un concetto di base, elementare,
che avevo dimenticato:
“Il Teatro è un Gioco”,
un gioco che prevede regole precise e rigorose,
ma è un Gioco…

La logica mondana non appartiene a questo Gioco,
il Teatro è ” Oltre”,
oltre la materialità, oltre gli interessi personali,
oltre gli schemi e le classificazioni,
oltre le definizioni di ” maestro e allievo”,
oltre ogni idea precostituita,
oltre ogni giudizio sull’umanità,
perché come già scrissi in un post diversi anni fa ,
il Teatro ha un suo Centro , ed è l’Uomo,
e solo tornando a lui,
potremo sperare di ritrovare l’Essenza di questo meraviglioso
gioco, che è il Teatro.

Il Teatro ha bisogno di Onestà Intellettuale,
di Amore, di Compassione , di Comprensione,
solo seguendo il filo rosso di queste emozioni potremo tornare a comunicare realmente con il pubblico,
che continua a venire a Teatro per un unico e semplice motivo:
tentare di trovare una riposta reale ad un’esigenza personale,
ad un domanda che tormenta i suoi pensieri,
ad un dubbio che nessuna Filosofia o Religione riesce a dissolvere…

Il Teatro deve rispondere alle esigenze del pubblico,
deve tentare di dare risposte,
attraverso un’unica strada , quella della Verità Scenica…

Più riusciremo ad essere veri su quel Palco,
più saremo capaci di entrare in vera risonanza con il pubblico,
che è lì in desiderosa attesa ,
di essere amato, di essere compatito e compreso, nella sua Umanità.

Non serviranno parole, la Scena sarà Sovrana,
è lì, su quelle tavole che verrà fuori tutto ciò che siamo…
Tutto ciò che siamo…

Grazie a coloro che mi sono stati accanto in questi mesi,
di Vera Rivoluzione Teatrale,
in particolare a Guido, Gabriele e Marco,
con i quali il viaggio continua,
perché la Rinascita è appena iniziata…

P.S.
Quelli che vedete nelle foto sono alcuni dei momenti di
” Sempre e Solo Io e Te”, spettacolo che tornerà in scena nella prossima stagione di prosa, presto tutti i dettagli.

(Continua)

Vi abbraccio con affetto amici del Blog,
scusate la mia assenza,
cercherò di essere più presente, qui, e sui vostri splendidi blog.

Barbara