Pronti per un Nuovo Anno di Teatro

Ed eccoci pronti…

Stiamo per ripartire con un nuovo entusiasmante anno di Teatro !

Tanti nuovi eventi sono pronti per questi ultimi mesi del 2019, di cui vi terrò sempre aggiornati😉

Voglio ringraziare tutti gli allievi che mi hanno seguita in questo ultimo anno che ha segnato una vera rinascita artistica per me, grazie per la fiducia e l’affetto sincero.

A chi ha lasciato il cammino il mio augurio è quello di portare sempre nel cuore le emozioni sincere che il palco ha saputo donarvi; a chi ha confermato prometto di proseguire la strada intrapresa insieme, con la passione e la professionalità che hanno sempre contraddistinto il mio lavoro; a chi entra ora nella famiglia un consiglio prezioso: lasciatevi travolgere e abbandonatevi alla magia del Teatro .

I miei laboratori ripartono a Roma nel mese di Ottobre, se volete maggiori informazioni scrivetemi :

tuttoilmondoateatro@gmail.com,

il mio impegno si rinnova perché sia un meraviglioso anno di Vita e Teatro ❤️

Vi abbraccio con grande affetto

Barbara

( immagini personali )

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Stage : “I Giganti della Montagna”

Cari amici del Blog ,

parte oggi a Roma lo stage estivo diretto dalla sottoscritta;

potrete partecipare alla lezione di prova che si terrà martedì 25 Giugno alle ore 18.00, per conoscerci e iniziare insieme questo percorso, che ci porterà alla scoperta dell’ultima opera pirandelliana, rimasta incompiuta,

a cui lo scrittore, figlio del Caos, si è dedicato fino agli ultimi giorni della sua vita.

Uno stage che sarà viaggio fisico e metafisico attraverso i personaggi di un’opera surreale ma vivissima, che nei mesi di Luglio, Settembre e Ottobre approfondiremo, fino ad arrivare a portarla in scena,in una riduzione- adattamento da me curata e con la mia Regia.

Lo stage è aperto a tutti;

Una lezione a settimana ogni Martedi di Luglio, Settembre e Ottobre dalle ore 18.00 alle 21.00, e uno spettacolo che porteremo in scena alla fine di Ottobre.

Per info e prenotazioni ( numero massimo 12 partecipanti) scrivetemi :

Mail : tuttoilmondoateatro@gmail.com

Vi aspetto 😘

Barbie Time

Nel camerino di uno strip bar, una sera come le altre, Stella e Gloria si preparano per il loro solito show, incalzate da Tantaroba, che lavora nel locale ma non balla più sul cubo. Azioni consuete, di sempre. Uno strato di cipria, glitter come se non ci fosse un domani, un rossetto spavaldo e aggressivo. Ballano ridono e litigano, Gloria e Stella, amiche di una vita, amiche da sempre. Amiche da quando Stella si chiamava ancora Gerardo e combatteva con la sua famiglia per farsi accettare. Una lettera inaspettata dalla famiglia di Stella, porta la ragazza a ripercorrere con la memoria i momenti salienti della sua vita, che vediamo prendere corpo sulla scena dietro un velo di ricordo e di rabbia, di commozione, nostalgia e ferocia. Assistiamo così al passato della famiglia di Stella, ai suoi disperati tentativi di farsi accettare dai suoi genitori. La lettera contiene un invito, un tentativo di riconciliazione, forse, al quale Stella sembra non voler cedere. Saranno proprio Gloria e Tantaroba a convincerla ad accettare quella mano tesa che viene dal passato. In un finale inaspettato, tutti i personaggi di questa storia, semplice ma, a modo suo, straordinaria, saranno costretti a fare i conti con l’irrimediabile Tempo, divoratore implacabile di occasioni propizie e attimi fuggenti. Uno spettacolo comico e toccante per riflettere sulla diversità, l’accettazione dell’altro, gli affetti familiari.

 

TEATRO TORDINONA – VIA DEGLI ACQUASPARTA, 16

DAL 12 AL 17 febbraio  ORE 21.00 (DOMENICA ORE 17.30)

Comunicazione Angelo Perrone

Ed io come sempre vi aspetto per vivere un’ altra storia straordinaria ✨chi sono io ? Ma Tantaroba naturalmente

Vi aspetto 😘

Barbara

( immagini personali )

In scena “ Sogno di una notte di mezza estate”

” Sogno di una notte di mezza estate”✨✨

Un adattamento di un’ora e dieci di Barbara Bricca e Guido Del Vento, che curano anche la regia, che vedrà in scena gli allievi dello stage estivo, che troverà la sua conclusione con questo esilarante spettacolo , che tra risate e profonde riflessioni, guiderà lo spettatore alla scoperta del vero senso dell’Amore.

E allora noi siamo pronti,

Vi aspettiamo a Roma, presso il Palco delle Valli, il 27 e 28 Ottobre ✨

Per info e prenotazioni scrivetemi

Vi abbraccio

Barbara

“Della Solitudine dell’Attore”

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L’Attore è Solo,
è solo un Uomo, solo una Donna,
nasce al Mondo ogni sera,
su quelle lignee Tavole Preziose e Sacre,
non conosce il Tempo,le sue Convenzioni e Costrizioni,
si muove libero,
attraverso tutto lo Spazio e il Tempo

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L’Attore è Solo,
vive delle sue Parole,
quelle ripetute ogni sera sulla Scena,
che mai ha pronunciato nella Vita,
quelle che costano fatica e sudore,
che risuonano nell’aria come Melodia Originaria,
mai sentita, forse sognata…

L’Attore è Solo,
vive dei suoi Gesti,
sempre più forti e consapevoli,
perché il Viaggio che compie,
è Viaggio d’Amore e Consapevolezza,
perché è solo per Amore che ogni sera sale su quel Palco,
Amore che è Fiamma,
che tutto arde e consuma,
e non basta una Vita per consumare tutto quell’Amore,
che tiene e sostiene ogni passo,
giorno dopo giorno.

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L’Attore è Solo,
lì su quel Palco come nel grembo materno,
dove tutto è Vita,
dove tutto è Amore,
dove l’Impossibile diventa Possibile,
dove ogni sorriso e ogni lacrima hanno sapore antico e misterico…

L’Attore è solo,
perché il suo è da sempre,
un Cammino di Luminosa Solitudine,
perché più ci si addentra nel mistero del Teatro,
e più la distanza dal mondo aumenta,
perché è in quella solitudine, temuta e desiderata,
che riusciremo un giorno ,
a ritrovare Noi Stessi,
e il Senso ultimo e profondo di ogni cosa…

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L’Attore è Solo,
i suoi compagni sulla scena sono a distanza siderale,
mentre l’Atto si compie,
la partita è con Se Stessi,
e questo un buon attore lo sa,
lo ha sempre saputo,
perché non si esce mai da Se Stessi,
quando si ama,
quando si odia,
quando si soffre o quando si gioisce,
e questo il Teatro lo sa,
e lo insegna ogni giorno ,
a tutti gli Uomini di Buona Volontà.

Dedicato a chi, come me, non saprebbe vivere , e respirare , senza il Teatro.

Barbara

(immagini prese dal web,
Eleonora Duse, Marta Abba, Ettore Petrolini,
Eduardo De Filippo,Ruggero Ruggeri, Sarah Bernhardt, Irma Gramatica)

“Il Teatro e il suo Centro”

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Il Teatro è un’ Idea,
nasce spontanea insieme all’Uomo,
si nutre delle sue Emozioni, delle sue Paure,
delle sue Eterne Domande senza risposta ,
delle sue Attese,
che si traducono Speranza e Disperazione,
delle sue Virtù, dei suoi Vizi, dei suoi Desideri…

Il Teatro ha un suo Centro,
che è l’Uomo,
che è l’Umanità tutta…

Ed ecco perché ciascuno può e deve essere il proprio Teatro,
come spesso amo ripetere ai miei allievi,
e se è vero che il Centro del Teatro è l’Uomo,
allora è vero anche,
che chiunque desideri portare il Teatro nella propria Vita,
dovrà porlo al centro di essa,
esattamente al Centro,
lì dove niente e nessuno potrà toccarlo.

E’ un esercizio che richiede impegno, tempo, sacrificio,
a qualunque livello si desideri praticare quest’Arte,
è davvero necessario dedicarsi a lei , con mente e cuore, liberi di potersi esprimere,
sospendendo il giudizio su se stessi, e sul Mondo,
imparando a scendere nella profondità della propria Anima,
lì, dove Finito e Infinito, si fondono e confondono.

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Siamo il Nostro Teatro,
siamo la nostra Voce,
siamo il nostro Corpo,
e abbiamo il dovere di esserne sempre consapevoli,
sul Palco e sulla Scena della Vita,
abbandonando le troppe e misere scuse, alle quali ci aggrappiamo ,
pur di non guardarci dentro…

Chi pone il Teatro al Centro della sua Vita,
sa che non avrà più scuse, né tempo per inventarne di nuove,
sa che dovrà “Trovarsi”,
che dovrà “Accettarsi” ,
e infine “Amarsi”,
per quello che è…

E poi “Trovare l’Altro”,
e poi “Riscoprire il Mondo” ,
e amarsi in ogni gesto e in ogni parola, che donerà all’Altro, e al Mondo intero,
su quel palco , e poi nella Vita,
in una continua e infinita corrispondenza tra Palco e Vita.

ELEONORA DUSE.

E allora, con immenso stupore , ci renderemo conto ,
che al Centro della nostra Vita ,
(lì dove avevamo posto il Teatro),
avremo ritrovato noi stessi…

Perché il Teatro ha un unico Centro,
e siamo noi,uomini e donne,
che in ogni tempo e luogo ,
lo abbiamo amato ,
e studiato,
e sperimentato ,
e amato…

Barbara

(immagini prese dal web)

Ai miei Allievi

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E’ iniziato da poco un nuovo anno, di Teatro ,di Lezioni, di Spettacoli,
sto lavorando, insieme alla mia Compagnia, a due nuovi allestimenti ,
che andranno in scena, tra Marzo e Giugno.

Sento la necessità di dedicare questo post a loro,
ai miei allievi,
perché comprendano sempre meglio il cammino che hanno intrapreso ,
perché sia sempre chiaro il senso , e quindi la direzione, delle loro parole e dei loro gesti,
sulla scena e fuori da essa.

Il Teatro è Dimensione dell’Anima, e non esiste evoluzione artistica,
che non passi attraverso un’evoluzione spirituale,
la tecnica è poca cosa quando non è sublimata dall’Emozione,
la gestione del carico emotivo è la sostanza del Lavoro dell’Attore,
di ogni tempo e luogo.

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E allora ecco le mie riflessioni su ciascuno di voi :

Gabriele: Stai lavorando seriamente su te stesso , sulla tua voce,sulla tua gestualità,
hai scoperto la Bellezza della Poesia, e inizi a flettere la tua voce sul verso,
non avere timore di osare di più, porta a compimento ogni gesto ,
porta dentro te ogni parola, rivestila di luce e torna a donarla al mondo.

Gaia: Temperamento vivace ed energico,
grande carica emotiva che cerca la sua espressione nella voce e nel gesto…
Sai che sei la tua voce, e la tua voce ha bisogno di mettere radici profonde , dentro e fuori da te,
scendi in profondità, trova i tuoi bassi, e comunica ciò che sei realmente.

Damiano: Il Teatro ti sta donando un nuovo “modale”, un modo nuovo di sentirti e sentire il mondo.
Con coraggio prosegui la ricerca , rendi aria i tuoi gesti, acqua la tua voce,
e scorri attraverso le cose, perché ora sai che puoi essere roccia, e aria e acqua e tutto ciò che desideri.

Emanuela: Dopo diversi anni ti ho visto brillare nel Monologo di “Partenze e Ritorni”,
non dimenticare l’ intensità di quella luce, e portala sempre con te,
nella vita di tutti i giorni, perché quella luce ti appartiene , è figlia , è madre,
è tutto il tuo possibile divenire.

Katia: Il Teatro è la tua casa, dimora di Pace, Equilibrio, Emozioni intense e purissime…
Diventa il “tuo teatro” , spingi oltre il tuo sguardo,dai forza ai tuoi gesti,
volume alla tua voce, perché puoi farlo…devi farlo, come atto assoluto d’Amore verso te stessa.

Angela: La tua voce è robusta, potente espressione di te,
i tuoi bassi hanno sempre volume e rotondità ,
ora inizia a pensarti anche corpo, perché potrai esprimerti anche attraverso il movimento di una mano,
che carezza, che vibra nell’aria e crea nuovi mondi, nuove realtà,che nemmeno immagini.

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Paolo: Sei molto più di ciò che credi, la tua forza e potenza vocale può trasformarsi in volo di farfalle,
devi solo iniziare a pensarti farfalla, la tua voce inizia a dire poesia con grazia e misura,
porta a compimento questa intenzione-tentazione, e allora grazia ed eleganza accompagneranno parole e gesti,
e volerai alto, dove so che desideri arrivare.

Mario: Un cammino iniziato per gioco, si sta trasformando in una Realtà di Vita e di Studio,
da vivere e sperimentare , con la tua innata curiosità e solarità.
Ascoltati di più, stringi la distanza che ti separa dalla tua Voce,
la tua vera Voce, quella che sai di poter donare sulla scena,
dove avrai la possibilità di comunicare tutto te stesso, senza paure.

Paola: Sei un’anima sensibile, che si sta nutrendo delle parole del Teatro , con con ardore e passione…
E’ arrivato il momento di metterti in gioco davvero,
di affermarti attraverso le tue parole e i tuoi gesti;
sei bella e libera su quel palco, fai suonare e risuonare la tua Voce, dalle altezze indefinite,
alle profondità inesplorate del tuo Essere…

ELEONORA DUSE.

Liala: Il Teatro dà una direzione alla tua vita,
è cammino sicuro , che non tradisce , e ti sei affidata a lui, attraverso me…
Ora è il tempo della Certezza, perciò metti in fuga ogni timore, lascia che ogni parola, e ogni gesto,
si trasformino in un “sì ” alla vita, alla tua vita, che ha valore immenso…E sarà Certezza dell’Essere.

Leondina: Sei arrivata ad un bivio…
riconciliarti con la tua essenza, o rimanere nell’incertezza, nel dubbio e nelle paure…
Il Teatro è Esercizio di Libertà,ed ora hai la libertà di tornare ad essere ciò che forse non sei mai stata,
amandoti in ogni espressione della tua voce,
abbracciandoti in gesto che compi, e nessuno potrà giudicare, ma solo amare a sua volta.

Lucia: Il Teatro ti ha riconsegnato alla Vita, ti ha donato parola e Voce,
ha reso forte la tua anima attraverso lo studio e l’esercizio .
Finalmente sei la tua voce, ma continua a studiare,
perché la tua voce somigli sempre più alla donna che sei e che sarai.

Maria Teresa: Forza e Determinazione…
Saggezza e Costanza, qualità umane e artistiche che stanno segnando il tuo percorso…
Il consiglio è quello di tentare nuove strade, di riscoprire un archetipo femminile,
che dia forma
ad una rinnovata dolcezza di donna, che ha il coraggio di essere pienamente se stessa.

A Francesca e Federico, appena arrivati, il mio augurio,
è quello di giungere ad una nuova coscienza e consapevolezza di sé ,
attraverso il Teatro , la sua Ritualità e Sacralità…

Io ci sono , il mio impegno si rafforza e si rinnova ogni giorno ,
A tutti voi miei cari allievi, buon lavoro…

Barbara

(immagini prese dal web)

Il Lavoro dell’Attore

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Un lavoro,
che è Arte,
che è un modo di Essere,
uno smarrirsi continuamente,
un ritrovarsi in luoghi e forme sconosciute tutte da amare…

Un lavoro su se stessi,
non sull’idea che si ha di sè…
L’idea che il mondo ha di noi,
che diviene nostra su traiettorie distorte e contorte,
che non ci appartiene ma ci contiene,
che il Teatro pretende di distruggere per arrivare a toccare l’essenza di noi….

Un lavoro che è Conoscenza,
conoscenza di sè, alla maniera socratica,
conoscenza dell’Ombra ,
affinchè la luce possa splendere ,
trascinando in quell’ombra tutte le nostre paure,
che ci impediscono di essere liberi,
di esser-ci,
di comunicare,
di muoverci nello spazio e nel tempo.

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Un lavoro che è Disciplina,
che pretende rigore , puntualità,
che non ammette falsità nei rapporti umani,
sulla scena e fuori da essa,
che pretende la Verità dell’Essere,
che si nutre di parola scritta e detta,
di gesto pensato e poi compiuto.

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Un lavoro che è Gioco,
capacità di sorridere
sui propri limiti e
anche sui drammi del mondo…

Un lavoro a cui dedicare ogni respiro,
ogni notte insonne ,
ogni battito del cuore,
perchè sai che Il Teatro raccoglierà
ogni momento della tua vita spirituale,
e mai tradirà i tuoi più intimi segreti…

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Un lavoro che è Passione,
che nasce dentro te e tutto intorno a te ,
che si tradurrà emozione in ogni parola e ogni gesto,
che prenderà corpo sulla scena…

Un lavoro…
il più bello del mondo…
Per me , che da quindici anni vivo di lui e per lui…

E’ il Lavoro dell’Attore,
è il Teatro che non finirò mai di benedire e ringraziare…

Barbara

(immagini prese dal Web)

“Le Parole che parlano”una nuova lezione di Teatro

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Il Teatro è luogo di Epifania…
Epifania del gesto e della parola.

Noi siamo le nostre parole, quelle che diciamo , quelle che pensiamo, quelle che a nessuno abbiamo confessato, quelle che nascono improvvise e luminose,quelle che restano mute, scrigno delle nostre paure primordiali.

Questo concetto lo ripeto spesso nelle mie lezioni, chiedendo ai miei allievi di tentare di stringere sempre più la distanza, che tuttavia esiste, tra noi e queste parole.

Stringere la distanza…avvicinarsi mentalmente all’idea-significato che ogni parola porta necessariamente con sè.
Avvicinarsi come bambini, con l’entusiasmo e la naturale curiosità, che solo i bambini riescono ad esprimere senza remore, senza giudizi e timori.

Tornare bambini e lasciarsi attraversare dalla potenza alchemica della Parola, che è Verbo , che è Fonema, che è Grafema, che è Significante e Significato al tempo stesso…

E lasciare che la Parola parli,
parli a noi,
parli di noi,
parli per noi.

Lasciare che quell’energia cambi la nostra vita una volta e per tutte , nel momento più alto della sacralità del Teatro, quando l’Atto cade e accade sulla scena.

Non vi sarà più possibilità di ritorno da quell’Atto in poi…
La parola detta avrà modificato la nostra realtà interiore ed esteriore, avrà creato una nuova realtà , che sceso da quel palco , ciascuno di noi dovrà sperimentare, liberato da ogni paura attraverso la forza della rappresentazione.

Ed ecco perchè raccomando sempre ai miei allievi di trattare con cura e amore le parole su cui dovranno lavorare, e lì dove una parola risulti più difficile da pronunciare o portare a memoria , il consiglio è sempre lo stesso:
“Fermati, rifletti e poniti una domanda in più , perchè quella parola, sì proprio quella che può sembrare più lontana da te, in verità ha molto da raccontare circa la tua vita presente, passata, o futura.”

Perchè il Teatro, mio caro allievo, è anche Profezia, non dimenticarlo.

(immagine presa dal web, Siria, Teatro Romano)

Il Teatro e la Noia…La mia prossima Lezione accademica

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(immagine presa dal Web)

“Posso prendere un qualsiasi spazio vuoto e chiamarlo palcoscenico vuoto.
Un uomo attraversa questo spazio mentre qualcun altro lo guarda, e questo è tutto ciò di cui ho bisogno perchè si inizi un atto teatrale.”


Questa l’idea di Peter Brook circa la definizione di atto teatrale, ma questa affermazione è solo l’incipit di un lavoro attoriale e di Regia che ha un subdolo e possente nemico dinanzi a sè: la Noia.

La Noia è un grande male, che attanaglia l’energia di un essere umano in generale nella vita, in particolare in Teatro, quando lo spettatore medio sedie al buio, per assistere ad una rappresentazione teatrale.(già annoiato dalla sua vita a volte)

Erroneamente si pensa che il pubblico sia un organismo senza vita che in modo passivo lascia trascorrere il tempo kronos ,che quasi mai coincide con il tempo kairos proprio dell’atto teatrale.

Il pubblico al contrario, vive ed è soggetto attivo nello svolgimento del dramma:
il pubblico interagisce con l’attore sulla scena, lo scambio è scambio amoroso, l’energia condivisa è quella che si sprigiona durante l’atto creativo, è energia sacra , che dal cielo discende come manna, che avvolge i partecipanti al Rito, quel Rito che da millenni si compie sulla Scena.

Il pubblico si fida e si affida, ecco perchè il compito dell’attore e prima ancora della Regia è arduo, abbiamo il dovere “di rinnovare costantemente l’interesse , di conservare l’intensità della voce e del gesto che ogni sopraggiungente secondo richiede, affinchè la Noia , questo invisibile nemico, non si insinui nella mente e nel cuore di colui che guarda e ascolta.”

Bisogna trasformare l’Ordinario in Unico, e l’Unico in Sacro.

E’ compito del Regista.

Lui insegnerà agli attori come pensarsi voce e corpo, come pensare il proprio corpo e la propria voce sulla Scena, ad abbandonare retaggi inutili di Pensiero creato da una Mente che quasi sempre mente, ingannandoci e lasciandoci pieni di insicurezze e paure.

L’attore è il proprio corpo e la propria voce, e deve amarsi con tutte le sue imperfezioni, che in Teatro divengono miracolosamente “stelle danzanti”, perchè il Teatro accoglie tutte le nostre umanità senza giudicare, aiutandoci ad accettarci per quello che siamo.

Solo con questa consapevolezza e questo amore di sè , l’attore riuscirà a creare, a rendere vibrante e palpitante ogni momento del dramma rappresentato, costantemente in contatto con la scintilla divina che è dentro di lui, così come in ogni essere umano.

Solo così l’Umanità rappresentata diverrà Sacra.

Solo così la Noia scomparirà al nostro orizzonte, e saremo tutti pronti a spingerci oltre le Colonne d’Ercole, tutti noi attori e tutti voi ,cari e amati spettatori.

Questa sarà la mia lezione in Accademia domani, spero di non avervi annoiato:)(visto il titolo del post, concedetemi questo piccolo gioco di parole)

Come sempre fatemi sapere il vostro pensiero.