“Amarti è odiarti”,Giosue Carducci alla sua Lidia

“Lidia su’l placido
fiume, e il tenero amore ,
al sol occiduo naviga”

Un professore universitario, lui, una madre e moglie di un militare in carriera,lei, si scrivono, si incontrano e una dolce e folle passione nasce nelle loro anime solitarie e in cerca d’amore.

Giosue Carducci e Carolina Cristofori Piva, (Lidia nella sua Poesia) intrecciano una relazione amorosa che travolgerà le loro vite, tra il 1872 e il 1878,un epistolario intenso e vibrante rimane testimonianza tangibile di un amore che vivrà di passione, lontananze e ritorni,sospetti, tradimenti presunti , gelosie profonde e sospirose attese…

Cristofori_Piva_carolina

24 Aprile 1872

“Mia dolce signora,
le nubi tra cineree e dorate corteggiano il sole occidente.
Il tramonto sorride roseo ne’vecchi muri che son di faccia alla mia finestra.
Le cime degli alberi di questi orti intorno garriscono lieve lieve inchinandosi all’aure fresche.
Ma il mio cuore è triste:altre delusioni,altri disinganni, altri sospetti.
Amor mio,mio ultimo amore , anche tu nato d’un tratto , in primavera, come i fiori, avrai la vita d’una primavera o d’un fiore”


640px-Giosuè_Carducci1

14 maggio 1872

“Amore , mio ultimo e solo ed eterno amore.
Eterno dico non nel senso che dai tu a questo bugiardo aggettivo creato dal folle orgoglio dell’uomo, ma in un senso più terreno più vero e reale.
Vedi : io non sono nè pur sicuro che tu mi amerai tutta la vita:
gli avvenimenti ,altri affetti e pensieri,gli anni possono cacciar a forza , premere a forza, deviare, illanguidire, spegnere, quel sentimento che ora unifica le nostre due esistenze.
Chi sa se tu, forma esterna , non ti ritragga lentamente da me , non mi sia divelta?
Chi sa che non venga un giorno che io debba ricordare amaramente e con la disperazione nel cuore questi bei giorni di Aprile e maggio?”

Gelosia, amarezze mai superate, insicurezze derivanti da sospetti e dubbi sull’amata lontana dagli occhi e dal cuore, porteranno il poeta a chiudersi sempre più in se stesso, allontanando, prima che dalla sua vita, dal suo cuore , il pensiero della sua amata Lidia:

17 Agosto 1876

“Mio amore che vuoi ch’io dica?
Le tue lettere mi commuovono , m’inteneriscono,mi ricordano tante e tante dolci cose, e tanto amore lacrimato, gioito, furiato, fatto con tanta verità, che io ho onta e dispetto di trattarti alle volte così male, e ne voglio male a me stesso.
Ma d’altra parte grandi ombre nere sorgono e s’interpongono fra l’amore mio e la verità.
Tu hai troppi segreti, troppi intrighi, troppi sottintesi…
Oh fossi tu più intera, più schietta, più una.”

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22 Settembre 1878

“Mia dolce amica,
come devo spiegarti quello che è successo in me questi ultimi tempi, in modo che tu mi creda e non mi rivolga tutto al peggio?
Il mio cuore e il mio spirito si sono raccartocciati…
E’ inutile che ti affanni per l’amore di una volta ,non ho più energia, se mi vuoi quale sono prendimi, se no lasciami….
Perchè amareggiare e mortificare te e me co’rimpianti continui?
Può darsi che questa atonia dolorosa cessi…
Per ora , nessuna forza può scuoterla.
Dunque compatiscimi,e credimi,che non infingo questa mala disposizione per scusare con te il mio disamore o altro.
Io sono fatto così, fammi la grazia di lasciarmi essere bestia finchè succede un’altra metamorfosi o io crepi.
So che ti affliggo , e me ne dispiace ;ma del resto non sono reo d’altro verso di te.
Addio.
Scrivimi, ma non rimproveri.”

A chiunque volesse approfondire, consiglio il prezioso e raro testo“Amarti è odiarti” Lettere a Lidia, 1872-1878, edito da Archinto a cura di Guido Davico Bonino.

(immagini prese dal web, Giosuè Carducci,Carolina Cristofari Piva, Renè Magritte “Gli amanti”)

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12 thoughts on ““Amarti è odiarti”,Giosue Carducci alla sua Lidia

  1. Cara Barbara , non potevi farci regalo migliore per san Valentino!
    L’omaggio ad un amore ottocentesco…
    Ti devo ringraziare per avermi fatto conoscere l’aspetto passionale di Carducci , poeta studiato negli anni del liceo , di lui ho avuto sempre l’idea che fosse un uomo tormentato dalla perdita del figlio e dalla società’ in cui viveva ..e la poesia che ci facevano studiare sempre era “pianto antico”… Almeno così fu per me .

    Un bacio
    PaolaSibilla

    • cara PaolaSibilla,
      grazie a te per il commento, in effetti questa dolcezza e tenerezza non si associa facilmente al personaggio Carducci, è stata una scoperta anche per me 🙂
      Un bacio grande e buon S.Valentino!
      Barbara

  2. Quanto romanticismo … ho sempre invidiata le donne del 800′ Bellissimo regalo cara Barbara.
    Passa una bella giornata di San Valentino ❤
    e … ti lascio il mio abbraccio per te.
    Elisa

  3. Ecco, questo epistolario dimostra che l’amore, da sempre è gioia, amarezza, passione, gelosia, dubbio…
    L’amore è e sempre sarà il tormento/godimento dell’umanità.
    Bel post.

    • e Grazie amica mia cara,
      l’amore come ben dici, è sentimento che vive di contrasti luminosi, di luci e ombre,può darti la vita e togliertela in un attimo…
      Un bacio per te una buonanotte e Buon S.Valentino:)
      Barbara

    • Grazie a te cara Marisa,
      per la tua presenza graditissima nel mio blog e per il commento…
      Sono felice tu abbia apprezzato questo epistolario, ricco di amore , passione, e tormento, come tutti i grandi amori…
      Un abbraccio e una buonanotte,
      Barbara

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