In scena “ Sogno di una notte di mezza estate”

” Sogno di una notte di mezza estate”✨✨

Un adattamento di un’ora e dieci di Barbara Bricca e Guido Del Vento, che curano anche la regia, che vedrà in scena gli allievi dello stage estivo, che troverà la sua conclusione con questo esilarante spettacolo , che tra risate e profonde riflessioni, guiderà lo spettatore alla scoperta del vero senso dell’Amore.

E allora noi siamo pronti,

Vi aspettiamo a Roma, presso il Palco delle Valli, il 27 e 28 Ottobre ✨

Per info e prenotazioni scrivetemi

Vi abbraccio

Barbara

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“In Scena : Decamerone”

Xaver_Winterhalter_Decameron

Finalmente ci siamo,
in scena, Giovedì 9 Giugno, a Roma ,
il Saggio-Spettacolo di fine anno dei miei allievi : “Decamerone”

Cavalieri e Sibille al completo, per un’ora e dieci minuti di pura Allegria,
una sublime Riduzione in dialetto romanesco ,
che porterà all’attenzione del pubblico,
tre Novelle del Boccaccio, riviste e corrette,
per dar luce e risalto alle potenzialità comiche, di un Classico della Letteratura Italiana.

Una Regia, la mia, attenta e puntuale ,
su ogni battuta , su ogni gesto,
perché il ritmo narrativo sia sempre vibrante,
perché il tempo della battuta sia sempre rispettato,
perché la Risata sia costante e contagiosa.

Waterhouse_decameron

Un importante Allestimento Corale,
perché il Teatro è Gioco Collettivo,
è Socialità
è Scoperta di se stessi e dell’Altro,
è Ricerca e Studio,
è Divertimento e Rigore al tempo stesso,
è Bellezza e Armonia, in ogni espressione dell’Individuo.

Siete tutti invitati a partecipare amici del Blog;
per coloro che desiderano avere maggiori informazioni,
lascio, come sempre, la mia mail:
“tuttoilmondoateatro@gmail.com”

Chiudo questo post, rivolgendo il mio pensiero ad un grande del Teatro,
Giorgio Albertazzi,che oggi ci ha lasciato,
Maestro straordinario,
Maschera tragica e comica,
Interprete scespiriano di talento indiscusso…
Grazie Maestro,
per averci insegnato la “Meraviglia del Teatro”,
per aver dedicato a lui ogni respiro della tua Vita,
perché il Teatro , come amava ripetere,
è Il Luogo del Silenzio Udibile”,
un Luogo Metafisico dove l’Impossibile diventa Possibile…

Barbara

(immagini prese dal web)

Il Teatro è Esercizio di Libertà

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Oggi pomeriggio una prova importante…
La Generale del mio Saggio-Spettacolo di fine anno,
“Donne al Parlamento”,in sonetti romaneschi,
con le mie Sibille e i miei Cavalieri.

Portare in scena i miei allievi è una grande responsabilità,
devono far bene e divertirsi su quelle tavole,
devono acquisire sicurezza nelle loro potenzialità,
e non avere paura di nulla,
superare ogni limite,
e scesi dal palcoscenico,
ricordare quella sensazione di potenza e libertà,
nella vita di tutti i giorni.

Come Regista so esattamente dove condurre ciascuno di loro,
e per quanto loro possano intuire il cammino,
non riusciranno ad avere quella visione completa e unica,
che nella mia mente prende vita,
nel momento in cui inizio a sognare uno Spettacolo.

Il mio compito è quello di far comprendere a ciascuno,
ciò che desidero si compia sul palco.
Non è semplice entrare in comunicazione,
l’allievo sente talora come costrizione l’indicazione che riceve da me,
non la sente sua ,
e inizialmente prende distanza mentale dalle mie parole…

Poi , prova dopo prova,
lascia cadere il muro che ci divide…
Si lascia attraversare dall’Energia Creativa,
che scorre attraverso ogni gesto compiuto e parola pronunciata.

Nei miei post ho spesso ripetuto che la Regia in Teatro è sovrana.

Vorrei chiarire che non si tratta di un mero esercizio di potere,
come alcuni degli allievi, che ho allontanato negli anni, hanno creduto.
(Lo so che leggete il mio Blog, ma da quanto ho appreso, perseverate negli stessi schemi ed errori, povere menti…)

La Regia ha bisogno di essere riconosciuta, per entrare in comunicazione con l’Anima dell’Attore,
prenderlo per mano e condurlo verso la realizzazione di se stesso,
passando attraverso le tavole del Palcoscenico…

Ecco perchè la Regia decide ,
dà indicazioni preziose,
che l’allievo-attore dovrà ascoltare ,
comprendere ,
e realizzare, nella massima libertà espressiva, sul Palco.

Perchè il Teatro è ” Esercizio di Libertà “ come amo spesso ripetere.

Il Teatro è Esercizio di Libertà.

Ora vi è chiaro poveri stolti, che continuate a vivere all’ombra di tutto ciò che vi ho insegnato, e che leggete ancora il mio Blog, perchè rimasti soli e sperduti?
Marinai su un’imbarcazione di fortuna, alla deriva, tra flutti e venti , dopo il dannoso ammutinamento…

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Ai miei allievi presenti e futuri,
tutta la mia stima e il mio impegno,
per donare Bellezza alle vostre vite,
attraverso l’Arte antica e sacra del Teatro.

Per tutti coloro che desiderano avere maggiori informazioni sullo spettacolo “Donne al Parlamento ” , che andrà in scena a Roma, il 15 Giugno , lascio il mio indirizzo e-mail: tuttoilmondoateatro@gmail.com.

Grazie a tutti gli appassionati del Blog e ai miei allievi ,
per la stima e l’affetto che sempre mi dimostrate…
Siete importanti per la mia vita…

Barbara

(immagini prese dal Web)

Il Teatro è una scienza esatta

A sostegno della mia tesi, (che ho cercato di mettere in evidenza finora in tutti i miei post) , secondo cui il teatro è una scienza esatta, è un lavoro, non certo improvvisazione e caos primordiale, citerò uno dei testi che saranno materia di studio nel prossimo anno per i miei allievi, Peter Brook ” Lo spazio vuoto”.

Brook tenta di restituire qualità e dignità a questa arte antica e sacra , bandendo dalla mente del lettore tutti quei luoghi comuni , ignobili e inutili, che inquinano il giudizio del pubblico, e di coloro che tentano faticosamente di seguire il sentiero luminoso che il Teatro propone.

Inutile sottolineare che concordo pienamente con le parole del grande regista inglese, e consiglio a tutti i miei allievi che mi leggono, e agli appassionati, di leggere al più presto il testo citato, edito da Bulzoni Editore.

“Bisogna accettare il fatto che il teatro è estremamente difficile;forse il mezzo d’espressione più ostico, o per lo meno lo è quando lo si fa veramente:è implacabile e non vi è spazio per l’errore o per lo spreco.
Un romanzo sopravvive anche se il lettore salta intere pagine o capitoli; il pubblico teatrale, che è capace di passare dal piacere alla noia in un batter d’occhio,lo si può perdere per sempre.
Due ore di spettacolo possono essere un tempo breve o un’eternità,prendersi due ore del tempo del pubblico richiede un’arte sopraffina.
L’incompetenza è il vizio,la condizione e la tragedia dei teatri di tutto il mondo,per ogni lavoro di buona qualità, ve ne sono decine di altri, che il più delle volte sono traditi dalla mancanza delle nozioni più elementari,non si conoscono a sufficienza le tecniche della messa in scena, della scenografia, della dizione,di come si attraversa un palcoscenico, di come ci si siede,e addirittura,di come si ascolta.

Credo ci siano spunti interessanti per poter riflettere e comprendere meglio, cosa significhi “fare teatro”,dedicarsi con tutta l’anima a questa arte meravigliosa, come la sottoscritta fa ormai da più di dieci anni.

Meditate.