E lasciatemi divertire

In questo giorno di lutto per il teatro , sì perché da ieri sera il teatro purtroppo è morto, voglio divertirmi a leggere questi versi straordinari di Trilussa , che come si dice a Roma , cascano proprio a cecio, in un momento drammatico per il teatro e per l’arte tutta 😘buona visione

Carnevale Romano

carnevale romano 2

Sono entusiasta di presentarvi un nuovo spettacolo,memoria di uno degli eventi più gioiosi e antichi del popolo romano,“Il Carnevale”.

Un omaggio alla Poesia di Giuseppe Gioacchino Belli e Trilussa, voci di una Roma colta e al tempo stesso scanzonata, di una Roma che sa prendersi in giro, e affrontare con il sorriso ogni difficoltà.

Legata allo spettacolo , una cena con un Menù della tradizione romana, con piatti tipici della cucina storica di Roma.
Arte e gusto, poesia della parola e del palato.

Una serata all’insegna della comicità e del divertimento…

Insieme a me in scena, tre brave allieve-attrici,Emanuela, Katia e Angela, della Compagnia del Cavaliere, in una riduzione-adattamento in romanesco, di un classico scespiriano, “Le allegre comari de Trastevere”.

La serata si terrà a Roma ,venerdì 30 gennaio alle 20.30.
Per chiunque avesse desiderio di avere maggiori informazioni e partecipare, come sempre può scrivermi a: tuttoilmondoateatro@gmail.com

Vi saluto con un momento di poesia trilussiana:

La Statistica:

“Sai ched’è la statistica? E’na cosa
che serve pe’ fa’ un conto in generale
de la gente che nasce , che sta male,
che more,che va in carcere e che sposa.

Ma pe’ me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pe’ via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:

e, se nun entra ne le spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perchè c’è un antro che ne magna due!”

pinelli

L’indovina de le carte:

“-Pè’ fa’ le carte quanto t’ho da dà?
-Cinque lire.-Ecco qui;bada però
che m’hai da dì la pura verità…
-Nun dubbitate che ve la dirò.

Voi ciavete un amico che ve vo
imbrojà ne l’affari.-Nun pò sta
perchè l’affari adesso nu’ li fo.
-Vostra moje v’inganna.-Ma va’ là!

So’ vedovo dar tempo der cuccù!
-V’arimmojate-E levate de qui!
Ce so’ cascato e nun ce casco più!

-Vedo sur fante un certo nun so che…
Ve so’ state arubbate…-Oh questo sì:
le cinque lire che t’ho dato a te.”

carnevale-romano

Felicità:

“C’è un’Ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

(immagini prese dal web)

Omaggio a Mario Scaccia:”Il Teatro è una scuola di Moralità”

Mario Scaccia è stato uno degli attori più importanti e completi della nostra scena (Roma 1919/2011).

Attore di teatro, di cinema,magnifico interprete molieriano, splendido il suo Avaro, che diviene un esempio magnifico e modello insuperabile, per chiunque sia o sia stato attore.

Io ho avuto la fortuna di lavorare con lui, l’onore assoluto di condividere la scena con un artista immenso, con un galantuomo, dal cuore gentile ,e un’autentica passione per il teatro , al quale dedicava ogni suo respiro.

Andammo in scena in uno spettacolo di poesia, il Maestro leggeva Ungaretti, ed io introducevo ogni sua poesia con una breve lettura-commento, che aiutasse lo spettatore nell’ascolto.

Fu un’esperienza unica.

Ebbi poi occasione di lavorare anche nel teatro da lui gestito , il Teatro Moliere, che oggi non esiste più .

Credo sia giusto e doveroso , dedicare a lui e al suo talento assoluto, un momento del mio blog;
ho scovato un’intervista radiofonica sconosciuta ai più, che può aiutare a completare il suo ritratto artistico, dai primi esordi del suo lavoro, ad una delle sue ultime interpretazioni delle poesie di Trilussa , di cui era grandissimo dicitore…

Ricordo a proposito di Trilussa, il premio “Maschera d’oro” che gli fu conferito nel 2008 , in una serata dedicata a lui , a Carlo Lizzani , e a Giuliano Montaldo, dove ero ancora una volta in scena insieme al Maestro che recitava Trilussa, mentre la sottoscritta leggeva Gioacchino Belli…altra straordinaria esperienza…

Vorrei chiudere questa pagina con la citazione del titolo del post“Il Teatro è una scuola di moralità“che troverete all’interno del documento video, perchè davvero il Teatro , come affermava Mario, deve non solo divertire, ma anche e soprattutto educare.
Educare i cuori, le coscienze, renderci tutti migliori, come individui ed essere umani, ancor prima che come attori.
Ed è questa l’idea portante di tutto il mio lavoro attuale , che segue e tenta di attuare con rispetto ed umiltà , gli insegnamenti di Maestri assoluti, come Mario è stato, e sempre sarà.