“Il Sogno di una cosa”…il mio Pasolini

Sono immersa nella preparazione del Recital su Pasolini, tra qualche giorno tornerò a dar voce alla sua poesia,che è pura Bellezza e musicalità, che è dolore e passione, parola altissima e luminosa che mai smette di parlare al cuore e alla coscienza del lettore, perchè il “poeta deve essere anche poeta civile”,come PierPaolo amava ripetere.

Intellettuale insuperato per mole di scrittura e lucidità di pensiero(insieme a Pirandello lo scrittore italiano più prolifico come produzione letteraria), PierPaolo è poeta e profeta,senso della profezia, amore e morte, si fondono nei suoi versi diamante,che danzano sulla follia del mondo, che non capì e non amò abbastanza il suo profeta, che pagò con la vita il prezzo della sua libertà di pensiero e della sua onestà.

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Nel video proposto ascolterete, letta dallo stesso PierPaolo, ” Supplica a mia madre”, lirica intensa e autobiografica, straziante nella sua verità.
Spero apprezzerete la dolcezza della voce del poeta, dall’animo mite e modesto, sensibile e fragile, nell’estrema solitudine in cui si ritrovò dopo la perdita degli amori più cari.

Desidero infine condividere con voi alcuni momenti di poesia, che insieme alla “Supplica a mia madre”, fanno parte dello Spettacolo a lui dedicato che a breve porterò in scena:

“Io comprendo il disagio e il dolore che può evocare la mia diversità, ciò che rifiuto in ragione della mia mitezza e intelligenza , è il massacro cui sono sottoposto dalla cultura borghese dominante..
Voglio credere ad una eguale dignità nel sentimento ma perchè offendere e giudicare?
Tutto questo lo dovrò scontare , lo so, una colpa senza attenuanti.

Un po’ di pace basta a rivelare dentro il cuore l’angoscia limpida, come il fondo del mare in un giorno di sole.
Ne riconosci senza provarlo , il male , lì nel petto..
Per quali strade il cuore si trova pieno, perfetto, anche in questa mescolanza di beatitudine e di dolore?

La mia vittoria , la mia sconfitta, la mia interezza!
E’ bastato un nero fiato di vento sopra questa ebbrezza perchè io ritornassi vero.
Occhi tornate occhi, io riconosco ciò che conobbi…sole e solitudine…
Roma spalmata come fango sulla lama, infiammata del cielo…
Ah vergogna e splendore , vergogna e splendore…
Mille nubi di pace accerchiano il cielo,
Amore , mai non finirai d’essere amore.

Oh gioia, gioia, gioia,
c’è ancora tanta gioia in questa assurda notte
preparata per noi.

Per chi volesse approfondire la conoscenza del poeta, consiglio la lettura di due raccolte poetiche “Poesia in forma di rosa” e “ L’usignolo della chiesa cattolica“, edite da Garzanti.
Per chi volesse farsi un regalo prezioso, l’edizione dei Meridiani Mondadori in due tomi, che raccolgono l’intera produzione poetica.

Marilyn e PierPaolo…due Stelle per me

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So che l’accostamento Marilyn Monroe e PierPaolo Pasolini può sembrare bizzarro e inusuale, ma se avrete tempo per leggere il post, capirete perchè questo parallelismo.

Nel mese di Settembre ed Ottobre, porterò in scena due serate dedicate a questi straordinari artisti,entrambi gli spettacoli hanno debuttato nella scorsa stagione, ed entrambi hanno ottenuto consensi di critica e pubblico.

Il Mio Pasolini, sarà un tributo all’uomo e al genio, ripercorrerò le tappe più significative della sua vita spirituale ed artistica, dalla Poesia al Cinema alla Letteratura , con monologhi inediti scritti appositamente per la piece, tra tutti il monologo di Laura Betti, eternamente innamorata di PierPaolo , che racconterà la sua passione mai corrisposta, con forza e verità.
Accanto a me i miei allievi,che reciteranno momenti della sua vita e della sua poesia.

Il Mio Marilyn sarà un omaggio alla grazia , alla fragilità e alla Bellezza della indimenticabile Diva, un lungo monologo racconterà la sua storia di donna, prima che di attrice e sex-simbol , come lei stessa avrebbe voluto, per conoscere Norma Jeane ed imparare ad amarla, per comprendere Marilyn e le sue scelte artistiche e personali ,conseguenze inevitabili della vita “del Personaggio”.

Chiunque avesse desiderio di assistere alle serate può scrivermi, ed avrà tutte le informazioni necessarie.

Vi lascio con due poesie, una lirica di Marilyn, ed un accenno della poesia scritta da PierPaolo e dedicata a Marilyn, che consiglio a voi tutti di cercare e leggere nella versione integrale, per apprezzare la tenerezza con cui il grande poeta, ci consegna il ritratto della donna più bella e desiderata, del cinema americano.

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“Trentacinque anni vissuti con un corpo estraneo
trentacinque anni
con i capelli tinti
trentacinque anni come un fantoccio.
Ma io non sono Marilyn
io sono Norma Jeane Baker
perchè la mia anima vi fa orrore
come gli occhi delle rane dei fossi?”

(Marilyn Monroe)

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“Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,
povera sorellina minore,
quella che corre dietro i fratelli più grandi,
e ride e piange con loro,per imitarli,
tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente ,
e la tua anima di figlia di piccola gente,
non ha mai saputo di averla,
perchè altrimenti non sarebbe stata bellezza.

Il mondo te l’ha insegnata,
così la tua bellezza divenne sua.
Del pauroso mondo antico e del pauroso mondo futuro
era rimasta sola la bellezza, e tu
te la sei portata dietro come un sorriso obbediente.
L’obbedienza richiede troppe lacrime inghiottite,
il darsi agli altri,troppi allegri sguardi
che chiedono la loro pietà. Così
ti sei portata via la tua bellezza

(…)

Ora sei tu ,
quella che non conta nulla, poverina , col suo sorriso,
sei la prima oltre le porte del mondo
abbandonato al suo destino di morte.”

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( Poesia per Marilyn di PierPaolo Pasolini)

Pasolini

“Che cosa sono le nuvole”

Un omaggio a PierPaolo Pasolini, al suo genio, alla sua sensibilità straordinaria, ma anche un omaggio ai grandi interpreti del nostro cinema e del nostro teatro come Totò, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli, Laura Betti, e ultimo, ma non per importanza, Domenico Modugno,che moriva esattamente il 6 Agosto del 1994 a 66 anni.

Quindi un omaggio nell’omaggio…

Perchè l’episodio ” Che cosa sono le nuvole” diretto da Pasolini ,facente parte del film “Capriccio all’italiana ” del 1968, è una perla.
Venti minuti di pura poesia fatta pellicola, poesia e filosofia si fondono e confondono nelle parole dei protagonisti, marionette senza vita ma con un’anima, che si muovono sulla scena secondo un copione prestabilito che nessuno potrà modificare, “perchè Desdemona muore, perchè in realtà vuole morire”come il saggio burattinaio ci insegna, manovrando le povere marionette, destinate a recitare la loro parte per poi essere gettate, senza pietà o compassione, tra l’immondizia….

Ma sarà proprio in mezzo a tutti quei rifiuti, che Iago e Otello, finalmente liberi,riusciranno a scorgere le nuvole….che sono belle…che sono belle…

Oh straziante meravigliosa bellezza del creato…

Anna Magnani è “Mamma Roma”

Anna Magnani non ha bisogno di presentazioni, il suo nome riesce ad evocare alla mente immagini di tale bellezza, da poter affermare senza ombra di dubbio, che è stata una delle attrici più importanti del panorama internazionale del Novecento.

Attrice intensa , capace di trasformare nel giro di pochi secondi, un pianto in una risata fragorosa e sonante, irriverente nel gesto, sempre incisivo e pieno di forza,sublime interprete delle emozioni umane di madre, di donna…

Come non ricordare il suo grido disperato “Francesco” nel film “Roma città aperta ” di Rossellini, o la madre sfacciata, ingenua e al tempo stesso maliziosa di “Bellissima”di Visconti.

Un volto che può essere paragonato ad una tela, su cui dipingere i colori dell’intera gamma delle emozioni umane, tutte vere, tutte vissute intensamente in teatro o dinnazi alla macchina da presa.

Qui è “Mamma Roma” nel film del 1962 di PierPaolo Pasolini, che riesce a cogliere in lei, quella bellezza primitiva e arcaica che nessun’altra attrice aveva dentro sè.(consiglio a tutti di guardare l’intero film, che ritengo sia una delle prove migliori dell’attrice, che nello sguardo alla finestra della scena finale, raggiunge un’intensità mai vista prima)

Cito la scena iniziale del film, perchè ho avuto la fortuna di portarla in scena insieme ai miei allievi attori, in un omaggio a Pasolini, presentato a Roma nella scorsa stagione, e che a Settembre verrà nuovamente replicato dalla mia Compagnia.

Attrice completa e ineguagliabile, cuore della città di Roma, insieme ad un altro grandissimo attore, Alberto Sordi, a cui la città eterna sarà sempre legata, perchè nessuno meglio di Nannarella, ha saputo dar voce, alle gioie e alle disperazioni profonde, del popolo di Roma.