“La Locandiera”,ovvero l’Amor e le sue Arti

Ancora una prospettiva sul sentimento amoroso, a parlare è uno dei Personaggi femminili più brillanti e intriganti della Storia della Letteratura teatrale.

Lei è Mirandolina, protagonista de “La Locandiera” composta da Carlo Goldoni, riformatore del Teatro italiano(a cui dedicherò un post particolare) nel 1747.

Lascerò che Goldoni stesso descriva la sua commedia:

“Fra tutte le commedie da me sinora composte, starei per dire essere questa la più morale, la più utile, la più istruttiva.
Sembrerà ciò essere un paradosso a chi soltanto vorrà fermarsi a considerare il carattere della locandiera, e dirà anzi non aver io dipinto altrove una donna più lusinghiera, più pericolosa di questa.
Ma chi rifletterà al carattere e agli avvenimenti del Cavaliere, troverà un esempio vivissimo della presunzione avvilita,ed una scuola che insegna a fuggire i pericoli, per non soccombere alle cadute.”

Commedia che parla d’Amore, amor temuto, sofferto,ingannato, rinnegato e ricercato…

Nel video proposto un monologo di Mirandolina (Atto Primo, Scena Nona)interpretato dalla bravissima Carla Gravina,monologo che è un Inno alla Donna , alle sue arti di seduzione, alla sua intelligenza e furbizia.
Inno ad una donna forte e indipendente, che vive del suo lavoro onestamente, ed è incapace di comprendere gli uomini dal cuore di pietra come Il Cavaliere di Ripafratta,che ha in odio le donne, forse per timore,autentico timore di innamorarsi.
Ed è per questo che la bella Mirandolina decide che è giunto il momento di insegnare a quel burbero Cavaliere, quanto travolgente e potente, possa essere il sentimento amoroso,usando tutta la sua femminilità per sedurlo e conquistarlo.

Il Monologo è recitato con tecnica perfetta da una delle attrici più importanti del nostro Teatro.

A tutti consiglio la lettura del testo goldoniano, e la visione dell’intera commedia , ricordando insieme alla Gravina, un’altra Locandiera, Valeria Moriconi, straordinaria signora della nostra Scena.