“Quel Respiro Profondo”…Una Nuova lezione di Teatro – Prima Parte

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Ancora una lezione ,
che prende Vita dall’incontro con le mie allieve Sibille,
che si stanno confrontando, in questi giorni, con le Parole di Pirandello,
Autore poliedrico e complesso,
che rende Portali le Parole,
Specchi in cui riflettersi per non riconoscersi,
per Perdersi e Dimenticare,
in un Oblio di sè , che è girandola di centomila colori,
come centomila sono le nostre possibilità di Esistere .

Ho spiegato loro,
che la prima condizione, che è necessario modificare,
per poter iniziare a Rendere Teatro,
ciò che si fa e si dice sul Palco,
è la Respirazione…

Il Respiro è Vita,
Il Respiro è Aria,
Aria che diviene Voce,
Aria che vibra nel nostro apparato fonatorio,
che è necessario immettere nei nostri polmoni pienamente,
attraverso un Respiro Profondo,
usando il nostro Secondo Cuore,
quel meraviglioso muscolo, che abbiamo al centro del nostro busto,
il Diaframma

Il Diaframma ,
il Centro Fisico e Metafisico del nostro Emozionale,
scrigno segreto delle nostre Passioni…

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Ho chiarito alle mie Sibille,
quanto sia importante sul palco,
sostenere i nostri gesti e le nostre parole con il Respiro,
un Respiro Autentico,Profondo,
non quei respiri di mezzo,
che appartengono alla Vita di tutti i giorni,
che troppo spesso, non ci consente di respirare liberamente,
e di liberare la nostra Anima attraverso il respiro.

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Ho provato ad aiutarle a concentrarsi sul loro respiro,
e attraverso un semplice esercizio di Jacques Lecoq ,
ho dimostrato loro che anche un gesto semplice,
se perfettamente sostenuto da una Inspirazione o da una Espirazione ,
può esprimere un Senso preciso e profondo,
un’Intenzione precisa,
e quindi un’Emozione precisa.

Ho consigliato loro,
di riportare l’attenzione su questa semplice e inconsapevole azione,
che compiamo ogni giorno,
e ogni notte,
e ancora ogni giorno e ancora ogni notte,
per ribadire il nostro Sì alla Vita,
-per Nascere- attraverso ogni Inspirazione
,
e allontanarci da essa , attraverso ogni Espirazione,
in un ciclo di Eterne Partenze e Ritorni ,
di Nascita e Morte,
che appartiene, da sempre,
alla Sacra Dimensione del Teatro…

Barbara

(Continua)

(immagini prese dal web)

“Tutta la Vita in un Tono” – Seconda Parte-

Polyphony

Essere Voce,
Essere le nostre Parole,
Essere sempre e tutto nelle nostre Parole,
perché siamo nati per “suonare” vocali e consonanti,
per riempire questi fonemi di Senso,
del nostro Senso ,
perché le Parole hanno infiniti Significati,
tanti Significati per quante Anime abitano questo Mondo,
perché la Parola è Portale,
è Varco Metafisico verso l’Oltre,
e L’Oltre è dentro di noi, nelle profondità dell’Anima,
nel nostro “Secondo Cuore “, che è il Diaframma.

Il Diaframma, questo piccolo muscolo, a forma di Cuore,
è davvero il Centro della nostra Vita Emotiva,
è posto al Centro del nostro Corpo,
collegato alle nostre vertebre, al nostro stomaco,
non è solo e semplicemente elemento indispensabile alla respirazione,
ma strumento potente, per far vibrare le nostre corde emotive ,
e tradurle “Voce” , e quindi Volume, e quindi Gamma Tonale.

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Tutta la mappa delle nostre Emozioni,
è incisa in queste fibre muscolari,
i nostri nodi esistenziali,
le nostre ferite primordiali ,
le nostre lacrime -che ci tolgono il respiro a volte-
le nostre gioie -che si traducono in gridi di gioia-
i lutti,
gli abbandoni,
tutto è scritto e impresso, indelebilmente, nel Secondo Cuore,
che palpita , che incamera Aria e Vita, costantemente .

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Allora per iniziare a “dire realmente “,
a comunicare Verità,
è necessario essere consapevoli di questo straordinario strumento,
che è dentro ciascuno di noi,
che aspetta di essere utilizzato per emettere suoni nuovi,
intrisi di Aria e quindi di Vita.

Una nuova Voce nascerà, su nuovi volumi,
e su una scala tonale infinitamente ricca e preziosa,
e sarà un’eco di quella “Vera Voce”,
che nel tempo, e con grande lavoro ed esercizio,
diverrà sempre più piena e armonica,
espressione sicura di noi stessi,
sul Palco,
e poi nella Vita di tutti i giorni.

Barbara

(immagini prese dal web)