Un Anno di Teatro

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Ho concluso da poco le lezioni di quest’ anno.
E’ stato un anno ricco di emozioni,
un anno di rinascita per me, e per la mia Compagnia.

Una rinascita interiore,
alla quale hanno contribuito tutti i miei allievi,
con il loro studio, la loro stima,
la loro energia positiva,
e la fiducia che mi dimostrano ogni volta che,
seduti al tavolo, affrontiamo un nuovo testo.

Come nell’ultima lezione,
in cui ho letto e assegnato i nuovi ruoli,
per il prossimo spettacolo di Novembre,
uno spettacolo che avrà come tema portante “Il viaggio”.

Viaggio fisico e metafisico,
viaggio del corpo e dell’anima,
perchè siamo sempre in cammino,
anche quando crediamo di essere fermi,
in Teatro si chiama “staticità -dinamica”,
quella condizione per cui l’Attore, anche se fermo in scena,
continua il suo movimento attraverso la voce,
una voce che danza su vocali e consonanti ,
nel tempo e nello spazio.

Mi sono resa conto di aver “alzato il tiro” per quest’ultimo spettacolo,
consapevole della superficialità e della volgarità del Mondo,
ho chiamato in mio aiuto la dimensione sacra e mitologica del Teatro:
ho scelto parole di grande forza,
autori che sostengano con la loro parola aulica ,
la mia idea di Regia e il lavoro dei miei attori.

Sono entusiasta di questa scelta,
sono sempre più convinta che la Bellezza del Teatro,
la Sacralità delle sue parole,
siano un Momento Eterno di Salvezza,
per me,
per i miei allievi ,
e per tutti coloro che umilmente a lui si avvicinano,
attori o spettatori che siano.

Questo il senso più profondo della mia scelta,
per l’anno appena trascorso ,
e per l’anno che verrà.

Grazie a tutti i miei allievi,
grazie agli spettatori che fedelmente ci seguono e ci sostengono,
grazie a tutti voi amici del Blog,
davvero questo Blog ha aggiunto Valore al mio lavoro,
ho incontrato anime luminose,
che ho anche avuto la fortuna di conoscere personalmente durante i miei spettacoli,
il mio impegno con voi si conferma e si rinnova ,
perchè desidero che tutto il mondo si avvicini al Teatro,
ne comprenda la Bellezza assoluta,
che eternamente vive,
attraverso tutto il Tempo.

Vi lascio con una lirica di Giorgio Caproni,
dal titolo “Biglietto lasciato prima di non andare via”
anch’essa facente parte dei testi del nuovo spettacolo:

“Se non dovessi tornare
sappiate che non sono mai
partito,

il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua,dove non fui mai.”

Grazie ancora a tutti per quest’anno trascorso,

Barbara

(immagine presa dal web)