La Pausa, ovvero quando la Parola tace

La lettura ad alta voce è la messa in atto della nostra vita.

Dare voce alla parola, significa dare voce alla propria anima, che in quella parola amplifica la sua espressione,che in quella parola ritrova la sua verità e la sua luce.

Per poter stringere la distanza, che tuttavia sussiste tra noi e la parola scritta, sarà necessario servirsi di una Tecnica di lettura, capace di sostenere le nostre intenzioni, e la nostra espressione umana e artistica.

Nell’affrontare la lettura di un testo, il primo passo sarà quello di inserire, all’interno di quest’ultimo, delle “Pause di Senso” ,che ci aiutino a far emergere il senso profondo, e quindi il significato, delle parole.

Ma cos’è la Pausa?

La Pausa è Silenzio…
Silenzio della voce, silenzio dell’anima.
Silenzio che deve alternarsi alla voce, perchè da questo contrasto vitale, nascerà Il Teatro, che di contrasti , luci e ombre si nutre da secoli.

Si segnerà un trattino verticale | per indicare una pausa di silenzio di un tempo.

Si segnerà un doppio trattino verticale || per indicare una pausa di silenzio di due tempi.

La domanda più frequente,posta dai miei allievi, riguarda la corrispondenza delle pause con la punteggiatura;
ripeto spesso a lezione, che la pausa di un tempo, corrisponde alla virgola, mentre quella di due tempi, coincide con il punto.

Questo per essere tecnicamente perfetti.

Ma una volta assimilata la tecnica, suggerisco loro di dare spazio alla sensibilità personale , di ascoltare ciò che le parole sono pronte a comunicare, di inserire le pause seguendo i battiti del loro cuore, seguendo il movimento della loro anima.

In questo modo, si potrà lavorare un testo in infiniti modi, tutti diversi tra loro, come diverse sono le anime, che con quelle parole dovranno confrontarsi.

Perchè ciascuno è il proprio Teatro…
Perchè ciascuna anima è bellissima nella sua unicità.