“Metafisica del Teatro”

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Il Teatro è Dimensione Metafisica per eccellenza,
c’ è sempre “un oltre” in tutto quello che vediamo e sentiamo sul palcoscenico,
che ci costringe a guardarci dentro,
come attori , come spettatori , come esseri umani…

Ripetevo oggi , durante una lezione con il mio allievo Gabriele,
che il Teatro è un “modale”, ossia un modo di stare al mondo,
un modo di parlare, un modo di agire,
un modo di pensare e pensarsi,
riconoscendo sul palco della vita,
tante maschere, o tipi fissi o caratteri, che animano la scena umana.

Ho cercato di fargli comprendere che il Teatro è un’Idea,
che nasce nella mente e nel cuore,
prima ancora di farsi voce o gesto,
e che per migliorare sulla scena,
è necessario prima affermare la nostra unicità nella vita,
senza nasconderci, senza timore di alcun giudizio ,
che sempre è, e resterà, imperfetto.

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Ho chiarito che la Tecnica Teatrale,
è strumento potente per imparare a gestire la nostra voce e il nostro corpo,
nella vita di tutti i giorni,
che il Teatro pretende di essere vissuto e dichiarato in ogni momento della Vita,
perché la Vita acquisti sempre più Senso e Valore,
e perché possa nutrirsi di Bellezza e Poesia…

Siamo alla fine di questo lungo Anno di Vita e Teatro,
e l’augurio che desidero fare a voi tutti amici del Blog e allievi,
è che le nostre Vite siano sempre illuminate dalla Bellezza,
che è Cultura, che è Natura, che è Poesia, che è Rispetto, che è Conoscenza,
che è TeatroWilliam_Hamilton_Prospero_and_Ariel

« Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni;
e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita. »

(Shakespeare , La Tempesta)

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E’ questa Metafisica del Teatro ,
che da secoli tenta di dare una risposta alle eterne domande dell’uomo ,
che mi spinge a continuare la ricerca,
perché mai sarò sazia delle sue Parole,
della sua Poesia…della sua Meraviglia.

Auguri di Buon Anno miei carissimi compagni di Viaggio,
vi abbraccio tutti con stima e gratitudine.

Barbara

(immagini prese dal web, la metafisica in pittura è ” Giorgio de Chirico”,e
“Prospero e Ariel di William Hamilton”)

“Donne al Parlamento”- Note di Regia-

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Sto montando l’allestimento che chiuderà gli appuntamenti teatrali per questa stagione.
La scelta è straordinaria, attuale e carica di comicità.
Una riduzione in romanesco del testo “Donne al Parlamento”, del grande commediografo greco Aristofane.

La mia Compagnia, dopo aver assolto il compito della memoria , è passata alla prova in piedi, e all’impostazione dei movimenti.

Guardandoli provare, mi rendo sempre più conto che il Teatro è un codice, una disciplina con regole precise, un teorema perfetto, e solo attenendosi scrupolosamente a queste regole, il risultato potrà essere esatto, in un compasso di giudizio che , ripeto sempre ai miei allievi, deve essere compreso tra sette e dieci.

Il Teatro non è come la vita,
prende spunto dalla vita,
ma mette in scena una rielaborazione di essa,
e per far sì che questa nuova visione delle cose abbia un senso compiuto, è necessario parlare e muoversi secondo il Codice teatrale.

Un gesto dovrà essere pensato,
dovrà essere elaborato,
bisognerà che l’allievo-attore capisca cosa sta facendo,
dando al suo gesto un tempo preciso,
e sapendo su quale piano immaginario creare quel gesto…

E poi la forza e l’intensità con cui lo compirà,
sempre in apertura,
cioè sempre a favore del punto di osservazione del pubblico.

La parola dovrà avere nuova vita e nuovo senso, nel momento in cui verrà pronunciata,per questo grande cura e attenzione dovrà essere rivolta alla dizione,
ai cambi tonali,
al tempo-ritmo interno ed esterno ad essa, al volume ,
che dovrà sostenere tutto l’impianto di fonazione…

Insomma un grandissimo lavoro, per me , che dirigo, per i miei allievi che devono tradurre esattamente le mie intenzioni e indicazioni.page2-384px-Le_congreganti.djvu

Ecco perchè detesto gli “improvvisatori del Teatro”, coloro che dopo un anno o due di corso , si autoeleggono grandi attori e registi e decidono di insegnare…
Quanti ne ho visti passare, tutti davanti ai miei occhi…
Poveri stolti, superbi, e ignoranti…

Il Teatro è Arte..
Voi siete povere menti,
che barcollano nel buio della menzogna
e della disonestà intellettuale .

Guardo i miei allievi,
vedo tutti i loro limiti,
il mio impegno è per loro,
li aiuterò , uno ad uno,
a superare quei limiti,
ad entrare nel Codice del Teatro,
che dovranno accogliere nei loro cuori,
perchè la regola ci aiuta, ci salva, ci sostiene.

C’è tanto da lavorare,
perciò miei cari allievi,
avanti con grande umiltà e determinazione,
sempre consapevoli della vostra essenza,
mai superbi,
ma in cammino , proprio come me ,
che sono avanti a voi,
per indicarvi la giusta via.

(immagini prese dal web, prima edizione del testo di Aristofane “Donne al Parlamento” Venezia 1545,dal titolo “Le Congreganti”)