“Essere Teatro”

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Uno dei monologhi più importanti della Letteratura teatrale,
recita :” Essere o non Essere, questo è il problema…”

La parole di Amleto suonano come trattato filosofico,
che pone al centro del problema la nostra natura umana,
così fragile e mutevole,
così volubile, debole,infinitamente piccola rispetto all’illusione,
che abbiamo costruito nella nostra mente.

Siamo umani,
e il Teatro ce lo ricorda costantemente ,
perché delle nostre illusioni e fragilità si nutre;
colui che pratica Teatro, sa, che davanti ai suoi occhi,
avrà sempre l’immagine reale di ciò che è,
senza finzioni , o compromessi, che corrompono la Verità dell’Essere ,
che costruiscono castelli di argilla, destinati a crollare nel tempo ,
inesorabilmente.

Thank You, Carole!

E allora ,
per chi ama e pratica il Teatro,
(e penso sempre ai miei allievi)
l’unica possibilità per viverlo pienamente è “Essere Teatro”,
amplificando e potenziando il concetto amletico dell’Essere…

Io dico che si può “Essere Teatro”
perché il Teatro è un modo , direi il modo , laicamente inteso, più corretto,
di sentirsi e sentire il Mondo,
perché “Essere Teatro” significa “Rispettarsi“,
significa “Amarsi”,
significa “Rispettare l’Altro”,
significa “amare l’Altro”,
significa “farsi Acqua ,Aria, Terra, Fuoco”, e quindi “farsi Mondo”,
per scorrere attraverso le cose ,
per affrontare tutto ciò che cade nella nostra vita,
con forza e consapevolezza,
mai dimentichi della nostra natura e di quella di tutte le cose.

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Il percorso è lungo,
richiede dedizione, studio incessante,
ma non per questo miei cari allievi dovete arrendervi o crearvi alibi,
le difficoltà saranno numerose,
e tante domande rimarranno senza risposta,
perché la Vita è Mistero, e il Teatro è ancor più misterioso perché specchio della Vita,
ma in virtù di questo, varrà la pena aver provato, ancora e ancora,
prova dopo prova, spettacolo dopo spettacolo,
per coprire la distanza che ancora vi separa da voi stessi,
per arrivare ad “Essere Teatro”, “il Vostro Teatro“.

Auguri sinceri di Buona Pasqua , a tutti voi amici del Blog,
e a voi miei carissimi allievi.

Barbara

(immagini prese dal web)

“Il Teatro è specchio della Vita”

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Esiste un luogo comune , che ascolto spesso ripetere,
talora dai miei allievi, talora da semplici avventori ,
circa l’essenza del Teatro,
circa la sua definizione per eccellenza…

Si dice “Il Teatro è come la vita”…
Si dovrebbe dire, nella forma corretta,“Il Teatro è specchio della vita”…

Si perchè Il Teatro capovolge la prospettiva umana,
pur attingendo a piene mani dalla Vita,
rielabora secondo regole ben definite, l’intera vicenda umana …

Sul palco non si parla come nella Vita,
sul palco non ci si muove come nella Vita…

E’ un concetto di non semplice assimilazione,
soprattutto per chi a quest’Arte si avvicina per la prima volta.
Ripeto spesso ai miei allievi che per compiere un gesto sul palco, bisognerà tener conto del tempo e della forza , che questo gesto dovrà esprimere.
Per pronunciare parole,
bisognerà considerare le regole della dizione, il tono ,
il volume , il tempo,
con cui queste stesse parole dovranno essere pronunciate.

E ancora,
in un dialogo tra personaggi,
l’attore dovrà preoccuparsi non solo dei tempi dei toni e del volume delle proprie battute, ma- cosa fondamentale- ascoltare come il compagno consegnerà la propria battuta, cioè su quali toni e tempi,
e di conseguenza rispondere “contrastando ” quei toni e quei tempi,
per non creare continuità tonale, ma “frattura”.

Su quel palco la Vita è rielaborata,
e attraverso la Tecnica sublimata nella sua Essenza,
c’è Vita ma c’è soprattutto Arte,
c’è un attore che si muove e parla,
seguendo il battito del suo cuore ma mai dimentico che,
di fronte a lui,
un pubblico palpitante desidera essere partecipe dell’Atto che si compie,
e godere di quel Momento Eterno d’Estasi,
che solo l’Arte sa donare…narciso-triste

Perchè l’Atto si compia,
è necessario assimilare la Tecnica del Teatro,
talora contraddire e sovvertire l’ordine naturale delle cose umane,
perchè salendo su quel palco entriamo nell’Oltre dell’Arte,
e tutto ciò che cadrà e accadrà su quelle tavole,
ci avvicinerà inesorabilmente al Cielo.

(immagini prese dal web)