“Della Sacralità del Teatro”

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Il Teatro è una delle esperienze più alte e profonde,
che un essere umano possa vivere,
durante il suo soggiorno su questa Terra.
Come ogni esperienza umana, necessita di essere riempita di “Senso”,
e quindi necessita di un luogo dell’Anima ben preciso, dove poter mettere radici,
e crescere, e divenire “Necessario “ alla vita spirituale dell’individuo.

Per divenire “Necessario” ,
il Teatro dovrà tornare all’origine della sua esistenza ,
quando era Rito collettivo ,
indispensabile alla vita sociale della polis,
quando era “Sacro”

Atene teatro greco

La Sacralità appartiene per diritto di nascita al Teatro,
sulla Scena-Altare, la Tragedia Greca, prevedeva il Sacrificio,
come momento cardine dell’intero dramma,
che avrebbe mutato il destino dei protagonisti, e dei partecipanti tutti.

Durante le mie lezioni ,
ho spesso richiamato ai miei allievi,
questo senso di Sacralità del Rito,
ma ad oggi, non credo che abbiano realmente compreso,
come il Teatro possa tornare a rivestirsi di sacralità,
e rendere uniche e sacre le loro vite.

Per rendere “Sacro” il teatro ,
è necessario “sacrificarsi” per lui,
trovare un posto sicuro, dentro di noi,
per questa straordinaria esperienza umana,
renderlo immune di fronte agli attacchi del Mondo,
(nessuna vanità o narcisismo fine a se stesso è consentito)
avere chiaro sempre, che solo un cuore appassionato,
potrà donare e donarsi a lui,
senza riserve, senza giudizi , senza paure.

Il Teatro pretende “un sacrificio”,
che torni a renderlo Sacro,
non importa se si fa per diletto, o passione o lavoro,
perché non esistono mille modi di fare teatro,
esiste Il Teatro,
che è un’Idea, che è un Sogno,
che ha bisogno di essere sognato per continuare a esistere,
e ha bisogno di Coraggio,
di Serietà ,
di Coerenza ,di Responsabilità,
di Rispetto per se stessi e per il prossimo,
di Valori morali saldi,
di Verità, di Generosità,
insomma di tutte le espressioni più nobili dell’animo umano.

Chi pretende di vivere il Teatro come mero gioco,
come svago o passatempo,
tradisce se stesso e questa antica Arte,
che è anche gioco, ma non solo;
chi si illude di fare Teatro per qualcuno o qualcosa, è lontanissimo dal Vero,
il Teatro si fa per se stessi,
per un’esigenza interiore fortissima che non può rimanere inascoltata,
solo così potrà tornare ad essere Sacro,
solo così potrà tornare a donare Senso alle nostre Vite,
risposte alle nostre continue domande,
pace alla nostra Anima tanto inquieta.

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“Non si recita per guadagnarsi il pane,
si recita per mentire , per smentirsi,
per essere diversi da quello che si è,
si recitano parti di eroi perché
si è dei vigliacchi, si recitano parti di santi
perché si è delle carogne,
si recita perché si è dei bugiardi fin dalla nascita,
e soprattutto si recita perché
si diventerebbe pazzi non recitando ”

(Edmund Kean)

Barbara

(immagini prese dal web)