“Chi è di Scena”

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In Teatro il “Chi è di Scena” è formula/rito che fa tremare le ginocchia anche del più esperto attore-mattatore, perchè il Direttore di Scena la annuncia cinque minuti prima che il Sipario si alzi…

Per me e la mia Compagnia oggi si è svolta l’ultima prova prima dello Spettacolo, diciamo che mi prendo la licenza di annunciare un chi è di scena con qualche giorno di anticipo, per aiutare i miei allievi attori a non aver paura, e rimanere concentrati fino a lunedì sera.

La prova è andata molto bene, sono soddisfatta del lavoro svolto in questi due mesi,ho tre persone che debutteranno tra il 27 Ottobre e il 9 Novembre,e come sempre ho puntato sulla loro umanità e sensibilità…
So che faranno bene, un risultato da sette a dieci, come spesso ripeto loro, perchè quando mi assumo la responsabilità di far salire sul palco una persona , la preparo con professionalità e passione, e so che non potrà sbagliare.

Il Teatro è una scienza,come già scrissi in un precedente post, una scienza esatta, ogni scena montata è quasi una costruzione geometrica, nulla è lasciato al caso, tutto è causale e mai casuale.

La raccomandazione di oggi è stata quella di non abbandonare la memoria del copione, anzi di insistere sul lavoro mnemonico nei prossimi giorni, perchè la memoria è meccanismo divino e perfetto, ma legata inesorabilmente alle nostre emozioni, e quando un attore “spinge” nell’interpretazione sul palco, rischia molto, rischia di staccare, per una manciata di secondi, la memoria dal testo e dal gesto,ritrovandosi in un buio primordiale , dal quale solo con grande calma e respirando lentamente potrà uscire, riappropriandosi dei gesti e delle parole, che sembravano perdute.

La mia Regia si nutre di suggestioni poetiche molto forti, i miei spettacoli sono collage emotivi e commotivi,lo spettacolo vivrà di situazioni letterarie e teatrali, non aventi ordine razionale , ma emozionale.

L’Amore farà da padrone…
Amore vissuto totalmente con dolore e estasi, come nella vita di Frida Kahlo e Sibilla Aleramo, l’amore puro e innocente che tutto dà senza chiedere nulla, come nel monologo di Giulietta, l’Amore che pretende di essere vissuto e poi messo da parte , come Virginia Woolf chiederà al suo Leonard prima di compiere l’estremo gesto.

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Nunes_Vais,_Mario_(1856-1932),_Sibilla_Aleramo_(1917)

Virginia_Woolf_by_George_Charles_Beresford_(1902)

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La mia idea di Teatro è Sacra.

L’ho ribadito più volte, anche in questa settimana, dinnanzi a un gruppo di nuove allieve che inizieranno un percorso con me a partire da Novembre, consapevoli che, scegliendo il mio Teatro, sceglieranno di intraprendere un viaggio iniziatico, alla ricerca del senso più profondo di loro stesse…

Qualcuno potrebbe chiedersi ma che significa Teatro Sacro?

Risponderò con le parole di Peter Brook, una delle mie fonti di ispirazione:

“Il Teatro Sacro è Teatro dell’Invisibile-Reso-Visibile,e il palcoscenico è luogo di Epifania, dove l’Invisibile può e deve apparire”

Mi auguro davvero che lunedì , su quel palco, l’Invisibile appaia…
Che l’energia e la passione del nostro lavoro, contagi con forza il pubblico dinnanzi a noi..

Che nell’atto della rappresentazione , ciascuno di noi saprà offrire allo spettatore il frutto del suo lavoro e sacrificio, come dono prezioso, come polvere d’oro ,come incanto delle parole, come canto dell’essere…

(immagini prese dal Web, Frida Kahlo,Sibilla Aleramo, Virginia Woolf, Hayez”Romeo e Giulietta”)

O Romeo Romeo…Perchè sei tu Romeo?

“O Romeo Romeo…Wherefore art thou Romeo?

Quest’anno ho tre nuovi allievi- attori, persone di grande umanità e buon cuore, che stimo e che sono stata molto felice di accogliere nel mio gruppo di Teatro e di vita.

Tra loro un ragazza giovanissima , che oggi ha letto per la seconda volta ,la celebre scena del balcone tratta dalla tragedia “Romeo e Giulietta”.

Ho avuto , guardandola la prima volta, la sensazione di aver trovato la mia Giulietta, ero certa avesse le caratteristiche giuste per interpretare questo ruolo tanto poetico.

Avevo ragione…
Nessuna tecnica, niente di costruito , solo la sua voce ,poggiata su una tonalità medio-alta, che si è mossa sulla musicalità di Shakespeare.
Prima di incontrarmi non aveva mai fatto teatro(per fortuna direi, perchè non porta con sè nessun vizio di forma)e seguendo poche e semplicissime indicazioni che la scorsa settimana le ho dato,oggi ci ha incantato con la sua lettura.

Magia del Teatro, pura magia…

Ho citato durante la lezione , il capolavoro del maestro Franco Zeffirelli, e le ho suggerito di guardare “la scena del balcone” per darle un nobile esempio, ecco perchè propongo proprio la scena su cui stiamo lavorando.
Sono dedicati a lei, e a tutti  gli appassionati del blog, questi minuti altissimi, come proseguimento della disamina del sentimento amoroso, che trova in questo dialogo , e in questa scelta di Regia soave e poetica, la sua massima espressione.

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(immagine presa dal web)

Perchè anche Giulietta è un’idea, Giulietta è una lirica d’Amore, Giulietta è purezza di cuore e candore, e di questa purezza , ciascuna attrice dovrà rivestirsi , se vorrà degnamente interpretarla.

Grazie miei cari allievi, perchè la lezione la facciamo sempre insieme , rendendola un momento di gioco, di studio, di crescita personale e collettiva.