Prove in Corso

Un breve post, per descrivere una giornata di prove con la mia Compagnia,
all’insegna del sorriso e della riflessione su due figure strepitose,
che rappresentano in modo diverso,
l’Anima e il Sorriso della mia bella Roma :

Pier Paolo Pasolini e Alberto Sordi.

Sto rimontando due allestimenti teatrali,
per un evento che andrà in scena il 10 Ottobre,
e al quale presto dedicherò un post speciale.

Abbiamo letto tante scene, tratte dal cinema di Sordi,film indimenticabili come
“Ladro lui ladra lei”, “Un Americano a Roma “, “Polvere di Stelle” Il Vedovo”, “Arrivano i dollari” .
I miei allievi si sono confrontati con una comicità tutta espressa e dichiarata,
forte e diretta, come quella che il grande Alberto ci ha donato, in tanti anni di carriera.

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L’Anima di Roma, è stata poi descritta magnificamente, dai versi di Pasolini,
un uomo, un poeta , un profeta ,
che tanto ha donato alla nostra Letteratura, e al nostro Cinema.

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Alberto e Pier Paolo non hanno mai lavorato insieme,
ma hanno respirato la stessa aria,
hanno vissuto Roma negli anni di maggior fermento sociale e culturale ,
ecco perché trovo questo accostamento, un omaggio raffinato e di grande valore intellettuale,
e ascoltando la mirabile prova dei miei allievi ,
credo proprio di aver fatto una scelta artisticamente corretta.

Presto posterò la locandina dell’evento,
per tutti coloro desiderano maggiori informazioni,
lascio come sempre a disposizione la mia mail : tuttoilmondoateatro@gmail.com.

Vi saluto con un video ,
un Grande Attore, Vittorio Gassman,
che recita una delle poesie più intense di Pier Paolo Pasolini : La Ballata delle Madri.
Anch’essa farà parte dello spettacolo, e sarà recitata a quattro voci dalle mie allieve.

Grazie a tutti voi,
a presto,
Barbara

(immagini prese dal web)

“Chi è di Scena”

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In Teatro il “Chi è di Scena” è formula/rito che fa tremare le ginocchia anche del più esperto attore-mattatore, perchè il Direttore di Scena la annuncia cinque minuti prima che il Sipario si alzi…

Per me e la mia Compagnia oggi si è svolta l’ultima prova prima dello Spettacolo, diciamo che mi prendo la licenza di annunciare un chi è di scena con qualche giorno di anticipo, per aiutare i miei allievi attori a non aver paura, e rimanere concentrati fino a lunedì sera.

La prova è andata molto bene, sono soddisfatta del lavoro svolto in questi due mesi,ho tre persone che debutteranno tra il 27 Ottobre e il 9 Novembre,e come sempre ho puntato sulla loro umanità e sensibilità…
So che faranno bene, un risultato da sette a dieci, come spesso ripeto loro, perchè quando mi assumo la responsabilità di far salire sul palco una persona , la preparo con professionalità e passione, e so che non potrà sbagliare.

Il Teatro è una scienza,come già scrissi in un precedente post, una scienza esatta, ogni scena montata è quasi una costruzione geometrica, nulla è lasciato al caso, tutto è causale e mai casuale.

La raccomandazione di oggi è stata quella di non abbandonare la memoria del copione, anzi di insistere sul lavoro mnemonico nei prossimi giorni, perchè la memoria è meccanismo divino e perfetto, ma legata inesorabilmente alle nostre emozioni, e quando un attore “spinge” nell’interpretazione sul palco, rischia molto, rischia di staccare, per una manciata di secondi, la memoria dal testo e dal gesto,ritrovandosi in un buio primordiale , dal quale solo con grande calma e respirando lentamente potrà uscire, riappropriandosi dei gesti e delle parole, che sembravano perdute.

La mia Regia si nutre di suggestioni poetiche molto forti, i miei spettacoli sono collage emotivi e commotivi,lo spettacolo vivrà di situazioni letterarie e teatrali, non aventi ordine razionale , ma emozionale.

L’Amore farà da padrone…
Amore vissuto totalmente con dolore e estasi, come nella vita di Frida Kahlo e Sibilla Aleramo, l’amore puro e innocente che tutto dà senza chiedere nulla, come nel monologo di Giulietta, l’Amore che pretende di essere vissuto e poi messo da parte , come Virginia Woolf chiederà al suo Leonard prima di compiere l’estremo gesto.

640px-Kahlo

Nunes_Vais,_Mario_(1856-1932),_Sibilla_Aleramo_(1917)

Virginia_Woolf_by_George_Charles_Beresford_(1902)

Francesco_Hayez_053

La mia idea di Teatro è Sacra.

L’ho ribadito più volte, anche in questa settimana, dinnanzi a un gruppo di nuove allieve che inizieranno un percorso con me a partire da Novembre, consapevoli che, scegliendo il mio Teatro, sceglieranno di intraprendere un viaggio iniziatico, alla ricerca del senso più profondo di loro stesse…

Qualcuno potrebbe chiedersi ma che significa Teatro Sacro?

Risponderò con le parole di Peter Brook, una delle mie fonti di ispirazione:

“Il Teatro Sacro è Teatro dell’Invisibile-Reso-Visibile,e il palcoscenico è luogo di Epifania, dove l’Invisibile può e deve apparire”

Mi auguro davvero che lunedì , su quel palco, l’Invisibile appaia…
Che l’energia e la passione del nostro lavoro, contagi con forza il pubblico dinnanzi a noi..

Che nell’atto della rappresentazione , ciascuno di noi saprà offrire allo spettatore il frutto del suo lavoro e sacrificio, come dono prezioso, come polvere d’oro ,come incanto delle parole, come canto dell’essere…

(immagini prese dal Web, Frida Kahlo,Sibilla Aleramo, Virginia Woolf, Hayez”Romeo e Giulietta”)

Quello che la regia vede (e non dice) e quello che gli allievi non vedono (e dicono)

Questo post sarà una nota tecnica rispetto al lavoro di Regia nell’opera di costruzione di uno spettacolo.

La Regia inizia il suo lavoro , come già ho accennato in alcuni articoli precedenti, da un’idea, che è la sua ed è unica.

L’Idea inizia a prendere forma con la ricerca dei testi e dei contributi audio e video, che caratterizzeranno lo stile dello spettacolo.

Poi i testi dovranno essere assegnati agli attori , che in un tempo da stabilire, porteranno a memoria i ruoli assegnati.

Poi l’inizio delle prove…
In ogni prova il regista lavorerà contemporaneamente sulle singole unità attoriali , aiutando ciascuno a trovare e fissare il personaggio ,e sulla visione d’insieme dello Spettacolo, armonizzando e portando su uno stesso piano recitativo tutti gli attori…

E’ un lavoro.
Che segue regole ben precise, e che non perde mai di vista nulla, neanche un respiro dell’attore sfuggirà all’orecchio e all’occhio del Regista, che stabilirà di lavorare prima sui macro gesti e battute, e poi prova dopo prova affinerà lo strumento tecnico di cui ciascun attore è dotato…

La Regia vede tutti i limiti di ogni attore e di ogni scena rappresentata, se non corregge immediatamente un gesto o un’ intonazione errata, è perchè sa che la persona che ha dinnanzi, in quel momento, è in grado di decodificare solo poche indicazioni, perchè magari ancora incerto e attanagliato da incertezze di memoria…

Il Regista sa quando e come intervenire nel lavoro del proprio attore, e lo fa con fermezza nel momento giusto, nè un attimo prima, nè dopo.

L’allievo invece, disgraziatamente per lui, interviene quasi sempre nel momento sbagliato, andando magari alla ricerca della pagliuzza nell’occhio del compagno, ignorando la trave che è nel suo..
E invece di tacere, parla.
E invece di fare il suo dovere, si arroga un diritto non suo, perchè per nessun motivo dovrebbe fare commenti sul lavoro dei colleghi , tantomeno su quello della Regia.

Perchè avrà sempre una visione parziale, corrotta e condizionata dello spettacolo, commenterà come spettatore addormentato il suo e l’altrui lavoro, gli mancheranno sempre le informazioni costruttive, che solo la Regia possiede, perchè suo è lo Spettacolo.

Ecco perchè consiglio sempre ai miei allievi di non illudersi di vedere o sentire cose che la Regia non vede, perchè mentre loro non riescono a spingere lo sguardo , come è giusto che sia, oltre la siepe del proprio giardino,il Regista sta già leggendo ciò che è scritto sulla stella più piccola del cielo:)

Buone vacanze cari allievi e appassionati del mio blog….a presto