“Cala il Sipario”

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Miei cari amici e allievi,
cala il Sipario sul mio Blog,
per la pausa estiva,

Riprenderò a seguire i vostri Blog,
e a scrivere i miei post, il 24 Agosto.
Non smetterò però di rispondere ai vostri commenti ,
che sono sempre molto graditi.

Vi saluto con le parole di Bona De Mandiargues,
(massimo esponente femminile del Movimento Surrealista)
sulla pittura e sull’Arte tutta:

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“La pittura è un atto generoso,
tutte le grandi opere son fatte per gli altri.
La Cultura non consiste nel costituirsi una biblioteca,
è qualcosa che si mangia per farne oro,
un mezzo per ritrovarsi ,
una possibilità di Essere..
Ora so che la mia strada è una buona strada,
l’individuo istintivo che sono e che dubita,
che si perde nell’intelligenza,
che non fa mai nulla per ragionamento
(perchè ragionamento significa anche condizionamento)
questo individuo sogna di fare qualcosa di più in sè e di sè,
per sè e per l’altro,
qualcosa la cui Essenza è , e si chiama Amore.
Qualcosa che le hanno insegnato Dante, Petrarca , Michelangelo…”

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Sulla sua Arte,prossimamente, un post completo,

Un abbraccio a tutti voi 🙂

Barbara

(immagini prese dal web)

“Ma è ancora giorno, e arde ancora l’Amore” La Poesia di Paul Klee -Parte Prima-

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Parola, segno, linea , colore…
Sono mezzi di espressione, appartenenti all’Arte, alla sua “creazione come genesi” a quel momento assoluto ed eterno in cui l’Impossibile diviene Possibile.
Paul Klee (1879/1940)è poeta, pittore,
artista nel significato più alto e profondo del termine;
se la parola è segno così come il segno grafico, questi due “segni“, pur appartenendo a sistemi semiotici diversi , assolvono alla medesima funzione nella sua Arte.

Linee come verbi, colori come sostantivi e aggettivi perchè
“L’Arte è una similitudine della creazione,essa è sempre esempio come il terrestre è esempio cosmico”.

Parole che divengono didascalie ai suoi quadri,
che portano a compimento ciò che la linea e il colore suggeriscono con grazia..
Ed allora il Verde diviene colore d’Amore,
un Amore di nome Eveline,
un colore usato come gesto e segno,
annullato nel suo significato ,
rinnovato nella sua essenza ,
ridotto a pura luce o ombra.

“Eveline è un sogno verde fra gli alberi, il
sogno di un bambino nudo nella campagna.
Me ne andai fra gli uomini per non lasciarli più
e fu impossibile essere così felice.
Liberato dal potere di troppi noti dolori
mi rifugiai nei campi assolati abbandonato
al rovente declivio.E ritrovai Eveline, donna
ma non invecchiata. Solo spossata dall’estate.
Siate teneri con i miei doni.Non spaventate
la nudità che cerca sonno.
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“Ti ho promesso di essere
un uomo onesto. Io voglio
sopportare il tuo sguardo. Devo
inginocchiarmi davanti a Dio.
Poi Eveline salvami tu!
Perchè non ho nessuno!
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“Ditemi cosa devo fare
se il cuore brucia e non ho più
il mio amore da baciare e da baciare.
Se fossi un uccellino
saprei come volare
sul mare e calmare
il mio cuore nella lontananza.”

“Mi hai incendiato l’anima
e divampa il rumore delle fiamme
-ma le placa il flusso della musica –

Paura dell’inizio.
Vi avvicinate a me , un giorno
forse mi capirete e io vi dico
che alla mia dipartita
con me perderete molte cose.

Tu fiore del fuoco
di notte al posto del sole
illumini il fondo del cuore
dell’uomo che tace.

Io voglio tenere la tua testa
e stringerla forte
e non devi abbandonare le mie mani.
Perchè nel dolore la mia forza
cresce fino alla disfatta.

Nella tempesta io vedo chiaro
che la vita mi cattura”
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“E’ come
se tu fossi del mio stesso sangue ,
tanto ti amo.
Questa volta sento Dio
forte e con me.

Ti amo perchè sei la donna
che viene con la sua gentile luce
da me perduto
nel buio dei pensieri.”

“E’ tutto diverso abbandonarti ora:

Io sono cresciuto solo su una landa.
Mi ha forse aiutato qualcuno?
Tempeste andavano e venivano,
avevamo spazzato via ogni debole cosa.
Io sono rimasto su una landa.

Poi sei arrivata tu a cercare
riparo in me.
Ma ci fermò il destino.
Irrobustire devi in solitudine, parlò il destino.
Il mio riparo sia intanto
solamente il pensiero”
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“Ti ho dato tutto me stesso
eppure ancora nulla
consapevole che la vita
ho avuto dalle tue mani.

Che tu mi hai fatto nascere
di nuovo alla Bellezza.

-L’amata è madre
del rinato uomo moralmente rinnovato-”

(immagini prese dal web)

Continua…

“La Forma è mistero per noi”…Riflessioni sull’Arte e sul pensiero di August Macke

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” La forma è mistero per noi, essendo espressione di forze misteriose.
Solo attraverso la forma intuiamo le forze segrete, il “Dio invisibile”

Ho sempre creduto che tutte le Arti siano in stretta comunicazione tra loro, la danza, la musica , il teatro, la pittura, il canto, sono forme misteriose, figlie di un’unica Divinità,nata dal Caos e dalla Luce…

Rileggendo gli scritti degli esponenti del Movimento artistico “Der Blaue Reiter”(Il Cavaliere azzurro), Marc e Kandinsky, ho riscoperto e apprezzato un contributo letterario, molto interessante a mio giudizio, composto da August Macke, artista tedesco straordinario .

Riporterò, a conclusione del post,alcuni passaggi chiave di questo scritto, quasi sconosciuto al mondo , perchè il mio lavoro di Regia in teatro ha basi di pensiero, che coincidono con l’idea di Macke..

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Non finirò mai di sostenere che il Teatro è il luogo in cui l’Invisibile diventa Visibile, rivelazione e mistero, assenza e presenza , tutto può manifestarsi e “accadere”, nel senso più ancestrale e profondo del verbo, che richiama la caduta originaria sulla Terra.

Il Teatro è Forma, e forma le menti e i cuori di coloro che si avvicinano al suo Mistero.

Mistero dell’uomo, della sua essenza, della sua ferita primordiale mai rimarginata, di ogni grido taciuto e parola non detta.

Mistero che accompagna la nostra vita, sul palco e fuori da esso, ma è solo quando lo Spettacolo comincia che lì, in quel luogo eterno e sacro ,la nostra solitudine diviene Forza e Bellezza, e la notte ci appare sempre meno buia, dinnanzi all’Epifania che la Parola chiama e richiama a sè dall’Oltre, luogo -non luogo, da cui ogni anima proviene…

L’Arte è solo un ponte,
un ponte…
un Arcobaleno che unisce inevitabilmente Cielo e Terra.

“(…) I sensi sono per noi il ponte dall’ Inafferrabile all’ Afferrabile.
Vedere piante e animali significa avvertire il loro mistero.
Udire il tuono significa avvertire il suo mistero.
Capire il linguaggio delle forme significa essere più vicini al mistero,vivere.
Creare forme significa vivere.
Non sono forse creatori i bambini, che creano direttamente dal mistero della loro percezione?
Il tuono , il fiore , ogni forza si manifesta come forma
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Anche l’uomo.
Qualcosa lo spinge a scoprire parole per concetti,a spremere chiarezza dalla non-chiarezza, coscienza dalla non-coscienza.
Questo è la sua vita, il suo creare.
Come l’uomo anche le forme mutano.(…)
L’uomo esteriorizza la sua esistenza in forme.
Ogni forma d’arte è estrinsecazione della sua vita interiore.
L’esteriorità della forma d’arte è la sua interiorità.
Nella nostra epoca così complessa e confusa,esistono forme in grado di afferrarci e trascinarci con la stessa intensità con cui la danza del fuoco afferra e trascina colui che la danza.
Le forme sono robuste manifestazioni di una vita robusta.
La differenza tra le manifestazioni sta nel materiale:
parola, colore,suono, pietra,legno metallo.
Non è necessario capire ogni forma, come non è necessario comprendere ogni lingua.
Dietro le iscrizioni, dietro i quadri, i templi, i duomi e le maschere, dietro le opere musicali, dietro gli spettacoli di teatro, dietro le danze, stanno le gioie e i dolori degli uomini e dei popoli.
Dove manca questo sottofondo, dove le forme nascono vuote e sradicate, lì manca anche l’Arte.”

( da “Le maschere” di August Macke)