“Viviamo di Ricordi e Immaginazioni” ancora su Ennio Flaiano

“Viviamo di ricordi e immaginazioni…tutto ciò che facciamo ci sembra senza peso , evitabile, noioso.
Quel che abbiamo fatto si confonde con quello che vorremmo fare”

Ennio_Flaiano

Torno con grande gioia su Ennio Flaiano, ho avuto la fortuna di partecipare ad un recital letterario, qualche anno fa proprio sul “Diario degli errori” ,scritto dal suo genio.

Ero in scena con due attori importanti del panorama teatrale , fu una serata splendida.

Sì perchè la sua scrittura è irriverente e scanzonata, dissacrante e umoristica , linguaggio diretto , non forbito ma educato, che parla dritto al cuore e all’intelletto, giochi di forma e sostanza, su cui un attore può giocare a sua volta, nel momento in cui li porta in scena, e decide di donarli in voce al pubblico presente.

Attento osservatore della società, mai moralista tantomeno consolatorio o pietoso nei ritratti che ne fa, sempre oltre il fatto raccontato, sempre dentro e fuori la parola scritta.

Una genialità unica, di cui vi regalerò alcuni passaggi, per continuare a farvi apprezzare la grandezza, e al tempo stesso la semplicità, di questo istrionico personaggio:

“Non provo mai noia.Ogni momento ha qualcosa che mi attira.
Niente è da buttar via .La luce, l’aria, le ore che si seguono.Calma, bellezza, profonda voluttà del tempo.

La noia e la malinconia aspettano dovunque si vada per divertimento, per cambiare.
Solo il luogo dove viviamo non ci fa pensare alla morte, al fallimento, alla vecchiaia.
Turismo , triste invenzione.Non c’è salute fuori dalla propria grotta.
Stare fermi.

A quelli che invocano e ringraziano la Divina Provvidenza far notare che c’è una Divina Improvvidenza altrettanto vigile, quella che regola tutti i nostri errori, gli scontri ferroviari, i naufragi, i terremoti,le stragi degli innocenti, la follia infantile, la peste, le grandi e piccole catastrofi.
Il Bene e il Male si equilibrano nel tempo, secondo la legge dei grandi numeri;o forse non esistono.
Esiste un corso delle cose, che non è giudicabile.

31 Dicembre 1968
Manca un’ora all’anno nuovo.
Le voci della televisione , gli scoppi dei petardi, le grida dei vicini, si uccide l’anno vecchio.
Ma io non credo che un anno possa essere ucciso.
La borsa dell’acqua calda sullo sterno, che mi duole per la bronchite.
Non andrò in nessuna festa.
Mi è impossibile divertirmi.
Sono offeso da come va il mondo-dalla volgarità della masse.
In Italia :Canzonissima,Sanremo , campionato di calcio, la macchina nuova e niente altro.

Un libro sogna.
Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni

…..cercava la verità, quando la trovò rimase male, era orribile,deserta e ci faceva freddo…”

Per approfondire consiglio a tutti voi, “Il Diario degli errori”
edito da Adelphi, da cui sono tratti gli aforismi e i pensieri citati sopra.

“Non andare avanti” un pensiero di Ennio Flaiano

Avendo citato il saggio sull’Umorismo di Pirandello, non posso non ricordare un grande umorista,drammaturgo, sceneggiatore,critico cinematografico,scrittore e giornalista ,quale è stato Ennio Flaiano.

Di seguito, un suo pensiero sul Teatro, che riporto con grande piacere, e presto un post completamente dedicato al suo genio.

Fatemi sapere se vi piace, e siete interessati ad approfondire l’argomento.

“Non andare avanti…

Bisogna tornare ai fondali di carta , alle porte che non chiudono, al suggeritore sotto la cupola, alle luci di ribalta, alla sonaglieria della carrozza in arrivo.
Bisogna vedere un pezzetto di pompiere tra le quinte.
E all’alzarsi del sipario, due camerieri spolverano i mobili e parlano dell’antefatto.

Lasciate andare avanti il cinema, avido di cose reali…
Il Teatro deve essere falso e affascinante.
Nel Teatro si ritrovano i simboli delle cose perdute di vista.”

(dal Diario degli Errori)