“Ma è ancora giorno, e arde ancora l’Amore” La Poesia di Paul Klee -Parte Prima-

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Parola, segno, linea , colore…
Sono mezzi di espressione, appartenenti all’Arte, alla sua “creazione come genesi” a quel momento assoluto ed eterno in cui l’Impossibile diviene Possibile.
Paul Klee (1879/1940)è poeta, pittore,
artista nel significato più alto e profondo del termine;
se la parola è segno così come il segno grafico, questi due “segni“, pur appartenendo a sistemi semiotici diversi , assolvono alla medesima funzione nella sua Arte.

Linee come verbi, colori come sostantivi e aggettivi perchè
“L’Arte è una similitudine della creazione,essa è sempre esempio come il terrestre è esempio cosmico”.

Parole che divengono didascalie ai suoi quadri,
che portano a compimento ciò che la linea e il colore suggeriscono con grazia..
Ed allora il Verde diviene colore d’Amore,
un Amore di nome Eveline,
un colore usato come gesto e segno,
annullato nel suo significato ,
rinnovato nella sua essenza ,
ridotto a pura luce o ombra.

“Eveline è un sogno verde fra gli alberi, il
sogno di un bambino nudo nella campagna.
Me ne andai fra gli uomini per non lasciarli più
e fu impossibile essere così felice.
Liberato dal potere di troppi noti dolori
mi rifugiai nei campi assolati abbandonato
al rovente declivio.E ritrovai Eveline, donna
ma non invecchiata. Solo spossata dall’estate.
Siate teneri con i miei doni.Non spaventate
la nudità che cerca sonno.
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“Ti ho promesso di essere
un uomo onesto. Io voglio
sopportare il tuo sguardo. Devo
inginocchiarmi davanti a Dio.
Poi Eveline salvami tu!
Perchè non ho nessuno!
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“Ditemi cosa devo fare
se il cuore brucia e non ho più
il mio amore da baciare e da baciare.
Se fossi un uccellino
saprei come volare
sul mare e calmare
il mio cuore nella lontananza.”

“Mi hai incendiato l’anima
e divampa il rumore delle fiamme
-ma le placa il flusso della musica –

Paura dell’inizio.
Vi avvicinate a me , un giorno
forse mi capirete e io vi dico
che alla mia dipartita
con me perderete molte cose.

Tu fiore del fuoco
di notte al posto del sole
illumini il fondo del cuore
dell’uomo che tace.

Io voglio tenere la tua testa
e stringerla forte
e non devi abbandonare le mie mani.
Perchè nel dolore la mia forza
cresce fino alla disfatta.

Nella tempesta io vedo chiaro
che la vita mi cattura”
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“E’ come
se tu fossi del mio stesso sangue ,
tanto ti amo.
Questa volta sento Dio
forte e con me.

Ti amo perchè sei la donna
che viene con la sua gentile luce
da me perduto
nel buio dei pensieri.”

“E’ tutto diverso abbandonarti ora:

Io sono cresciuto solo su una landa.
Mi ha forse aiutato qualcuno?
Tempeste andavano e venivano,
avevamo spazzato via ogni debole cosa.
Io sono rimasto su una landa.

Poi sei arrivata tu a cercare
riparo in me.
Ma ci fermò il destino.
Irrobustire devi in solitudine, parlò il destino.
Il mio riparo sia intanto
solamente il pensiero”
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“Ti ho dato tutto me stesso
eppure ancora nulla
consapevole che la vita
ho avuto dalle tue mani.

Che tu mi hai fatto nascere
di nuovo alla Bellezza.

-L’amata è madre
del rinato uomo moralmente rinnovato-”

(immagini prese dal web)

Continua…