“Concedi oblio all’anima mia che sbaglia”La Poesia di Paul Klee – Parte Seconda-

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“Cosa crea l’artista?
Forme spazi!
Ma come li crea?
Scegliendo proporzioni…

O satira,
pena degli intellettuali.”

“Oh non lasciar morire l’infinita scintilla
nella misura stretta della legge.
Attento! Non
allontanarti troppo da questo mondo.
Pensa di essere morto
lontano e dopo molti anni
ti viene concesso un solo
sguardo verso la terra.

Vedrai un lampione e un cane
vecchio con la zampa alzata.
Singhiozzerai dalla commozione.”
klee 4

“La felicità non è
solo nelle stelle
è anche quaggiù.
Ci sono donne
in un lontano paese
in qualche futuro.

Donne degne di preci: ci sono
templi laggiù
eretti alla sua femminilità.

Una donna verrà e sarà
tutta la femminilità.

Io ti saluto, dirà,
per mezzo d’Irene.

E la sua voce è musica.”
klee 5

“Io sono Dio?
Ho accumulato in me tante cose
grandi che la mai testa
arde e si spacca.Deve
contenere un eccesso di forza.
Volete- ma ne siete degni- che lei
sia partorita per voi?
(Tra l’altro) : non erano degni
di colui che crocifiggevano.

Più realisticamente : il genio
sta in una casa di vetro, ma
infrangibile e gonfia d’idee.
E delirando crolla dopo ogni nascita
e con le mani afferra
chi passa alla finestra.
L’artiglio del diavolo attacca,
il pugno di ferro spacca.
Altrimenti saresti un modello,
ride tra i denti radi, per me
sei materia per i miei lavori.
Io ti spalmo alle pareti di vetro
e ci resti appiccicato…

Poi vengono gli amici dell’arte
e con distacco osservano l’opera sanguinante.”

“Tu devi pregare:
concedi
oblio all’anima mia che sbaglia.

Se il dolore almeno
ti tramutasse in bestia-rosso-
sudario- che prende
alla gola, tu stupido buffone-
roseo sorriso-“
Paul-Klee-In-the-desert

“La luna
stanotte era una perla,
e veramente significava lacrime.

Nessuna meraviglia in quest’aria di scirocco.

Una volta era
come se si fermasse il cuore.

Annebbiato il cervello.
Nessun pensiero
se non al cuore che stava
fermo.

Non cadere!
Con te crollerebbe il mondo,
e Beethoven vive attraverso te.”

paul-klee-tanz-des-trauernden-kindes-157448

“Ci sono giorni
come battaglie sanguinose.
Ora è notte fonda ,
ma non per me,
per gli altri,
per gli ottusi
che non sentono la battaglia.
Loro fanno musica,
volgari e leggere canzoni,
poi si buttano a letto.

Io non prendo sonno.
E’ fuoco in me,
in me arde ancora
qua e là.
Cercando frescura alla finestra
io vedo fuori tutto spento.
Sono molto lontano
arde ancora una piccola finestra.
Forse là c’è qualcuno?
Allora non sono
completamente solo!
Di là viene ancora
il suono di un vecchio pianoforte,
il lamento
dell’altro ferito
.”Paul-Klee-Queen-of-Hearts

” Ci sono io e fioriscono fiori,
pienezza è intorno a me perchè io esisto.
Il canto dell’usignolo
m’incanta l’udito e il cuore.
Sono il padre di tutto,
di tutti sulle stelle
e nello spazio infinito.

Me ne sono andato
ed è calata la sera
e stracci di nubi
avvolgono la luce.
Me ne sono andato
e il Nulla è calato come un’ombra
su tutto.
Oh spina
dell’argenteo turgido frutto
.”PAUL-KLEE-ROSE-GARDEN

“Io sto all’erta
io non sono qui
io sono nella profondità
sono lontano…
io sono tanto lontano …
Io ardo con i morti.
Paul-Klee-Glass-Facade

(immagini prese dal web)