“Carissimo Leonard”l’ultima lettera d’Amore di Virginia

Proseguendo la disamina del sentimento amoroso, porto alla vostra attenzione uno dei testi dello Spettacolo che sto preparando, una lettera, l’ultima lettera di una grande scrittrice inglese, Virginia Woolf(Londra 1882/Rodmell 1941).

Virginia_Woolf_by_George_Charles_Beresford_(1902)

Personaggio poliedrico, scrittrice, saggista,impegnata politicamente nella lotta per i diritti delle donne, colta e raffinata,elegante e sfuggente, è una voce singolare e geniale della Letteratura inglese dell’inizio del Novecento.

La sua capacità narrativa innova lo stile e la forma del romanzo inglese, la sua è una narrazione emotiva, il tempo della parola letteraria è tempo kairos , non più tempo kronos, metafore, allitterazioni, musicalità , queste le caratteristiche di una scrittura che ricalca la forma del monologo e del dialogo interiore del personaggio, molto vicina ad una scrittura teatrale.

Ecco perchè ho inserito la sua ultima lettera nel mio Spettacolo sull’Amore.

Virginia , soffrì per lungo tempo, di crisi depressive e forti sbalzi d’umore , che segnarono inevitabilmente la sua attività artistica.
Nonostante ciò, pagine importanti sono state scritte dalla sua penna, che mai si stancò di muoversi sul foglio bianco, sino a quel 28 marzo 1941, quando ormai esausta e sopraffatta dalla malattia, che le aveva tolto forza e lucidità, decise di congedarsi da questo mondo, affidando ad una lettera i suoi ultimi pensieri dedicati al marito Leonard.

Struggenti e fortissime le sue ultime parole, colme di amore e riconoscenza per colui che con amore , nonostante la malattia, sempre le rimase accanto :

” Carissimo,
sono certa che sto impazzendo, sento che non possiamo affrontare ancora quei terribili momenti, comincio a sentire voci e non riesco a concentrarmi, quindi faccio quello che mi sembra la cosa migliore da fare.
Tu mi hai dato la più grande felicità possibile, sei stato in ogni senso tutto ciò che un uomo possa essere..
So che ti sto rovinando la vita, so che senza di me potresti lavorare , e lo farai , lo so.
Voglio dirti che devo a te tutta la felicità della mia vita, sei stato infinitamente paziente con me, e incredibilmente buono, tutto mi ha abbandonato tranne la certezza della tua bontà, non posso continuare a rovinare la tua vita ,non credo che due persone
avrebbero potuto essere più felici di quanto siamo stati noi.

Virginia.

Vi consiglio la lettura di alcuni dei suoi romanzi più importanti, come la “Signora Dalloway“, “Gita al faro“, “Orlando”, e il suo saggio letterario “Una stanza tutta per sè”