Dedicato a te, mia cara Paola

musica angeli

Un post che è una dedica d’Amore,
a chi sapeva amare e donare un sorriso, anche nella sofferenza più nera e profonda.
Era il sorriso della mia allieva Paola, che stanotte ci ha lasciato, proprio nel giorno della Luce.

Ci sono presenze d’amore, che entrano nelle nostre vite e spalancano con la loro forza ed energia , tutte quelle porte chiuse dell’anima, che mai avremmo creduto di poter aprire in condizioni normali.

Paola era così,
romana fino in fondo,
allegra e sincera,
diretta e senza pregiudizi,
amava la vita e il Teatro,
che alla vita l’aveva riportata
dopo anni di sofferenze fisiche.

E non c’era giorno in cui non ringraziasse e benedicesse il Teatro per averle donato la gioia nel cuore, che la malattia le aveva sottratto con forza.

Rimangono i suoi sorrisi come acqua fresca di sorgente,(i suoi commenti preziosissimi sul mio blog),
e il suo impegno in ogni spettacolo che ha portato in scena,ricordo su tutti l’Omaggio ad Alberto Sordi di Giugno, in cui vestita da Nando Mericoni, monologava davanti al mitico piatto di maccheroni:)

E poi l’ultimo “Amor ch’a nullo amato”,
la sua lettura ha emozionato tutti noi,
ed è con quelle parole che vi lascio,
sempre con un sorriso sulle labbra ,
proprio come lei avrebbe voluto.

La Compagnia del Cavaliere perde uno dei suoi pilastri , ma andrà avanti nel cammino del Teatro, anche per te, che tanto lo amavi il Teatro fin da bambina, come spesso mi hai raccontato…

Ciao Paola, questo lo sai, è solo un arrivederci, niente di più…

cupido

“C’è qualcosa di più assurdo dell’Amore?
Se lo godiamo fino all’ultimo istante subito ce ne stanchiamo,
se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi ,
un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà di non aver osato.
L’Amore non chiede che di diventare abitudine, vita in comune, una carne sola di due, e appena è tale è morto…
A pensarci c’è da diventare matti…

Ma possiamo lasciarci andare giù così nella disperazione?

“che se l’amore tuo ricordo, neppur con un re muterei sorte”

La Poesia…
solo la Poesia ci potrà salvare,
perchè il Poeta è un fingitore,
finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.
E allora il poeta deve parlare,
deve prendere la materia incandescente della vita
e farne oro colato…
Perchè la Poesia educa il cuore,
la Poesia fa la vita,
riempie le nostre lacune,
a volte anche la fame , la sete,il sonno,
magari anche la ferita di un grande amore,
un amore che è finito,
oppure un amore che potrebbe nascere”

(monologo, dai versi di Pavese, Shakespeare,Pessoa, Merini, estratto dallo spettacolo “Amor ch’a nullo amato”)

(immagini prese dal web)