“La Tempesta” regia di Giorgio Strehler

Ecco “La Tempesta” di William Shakespeare, rappresentata nel 1977 al Piccolo Teatro di Milano dal Maestro Giorgio Strehler.

Giulia Lazzarini è Ariel , spirito dell’aria , al servizio del grande Mago Prospero(Tino Carraro).

La leggerezza, il volo, la capacità di rendere aria anche la voce della bella attrice, che come un’ acrobata fluttua e danza in corpo e voce per portare la buona novella al severo Prospero..
Questo era Strehler..
Capace, in uno spazio scenico vuoto e bianco, di far emergere tutta la magia, la forza, la bellezza assoluta dell’opera di Shakespeare.
A dimostrazione che il teatro è uno spazio mentale,metafisico prima che fisico,entro cui si muove leggera e luminosa, proprio come l’aria, l’idea del regista.

Inimitabile, grandissimo Maestro.

Giorgio Strehler”Un Gigante a teatro”

Giorgio Strehler(1921/1997) è stato il più grande regista teatrale italiano della seconda metà del Novecento; attore, interprete, critico teatrale,intellettuale vivace e pungente,regista visionario, profeta dei suoi tempi, e dei tempi futuri.
Dopo aver citato il lavoro di Peter Brook , mi sembra doveroso rendere omaggio al suo genio e al suo immenso lavoro.

Insieme a Paolo Grassi, fonda e inaugura nel 1947 “Il Piccolo teatro di Milano”.
Porta in scena i più grandi classici del teatro , da Shakespeare a Goldoni,da Brecht a Pirandello, passando attraverso l’opera lirica e ad autori come Mozart e Verdi.
Consiglio a tutti i miei allievi,e agli appassionati, di guardare anche la seconda parte di questa intervista attualissima, sulle condizioni del teatro italiano di ieri e ancora di oggi.
Notevoli gli ultimi minuti del video, in cui traspare la sua intelligenza e il suo senso critico rispetto alla televisione, e ai suoi costumi e malcostumi.

Regista colto, sensibile , rispettoso del valore assoluto del testo scritto e del lavoro dell’attore, attore che dirige con passione e rigore , come solo i grandi devono e possono fare.

Un Maestro…
a cui si deve rispetto e ammirazione.

Perchè i Maestri sono Maestri sempre.