Voci di Donna, Voci d’Amore: Frida, Sibilla e Alda

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“Mio Diego,
specchio della notte.
I tuoi occhi, spade vedi dentro la mia carne, onde tra le nostre mani.
Tutto tu nello spazio pieno di suoni-
nell’ombra e nella luce.
Ti chiamerai AUXO-CROMO- colui che attira il colore.
Io CROMOFORO -colei che dà il colore.
Tu sei tutte le combinazioni dei numeri.
La vita …
Il mio desiderio è capire la linea, la forma,
l’ombra, il movimento .
La tua parola percorre tutto lo spazio e raggiunge le mie cellule,
che sono i miei astri,
e va alle tue, che sono la mia luce.

-Frida Kahlo-

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“Nel cavo delle tue mani
ancora
il ricordo del tuo viso
brucia e trema,
trema, viso accarezzato,
piccola cosa lontana,
pallida e arde
nel cavo delle mie mani.
Eri immenso bene
mistero e vene
in dolce forma,
volto amato perduto,
ancora brucio e tremo,
le palme tendo…”

-Sibilla Aleramo-

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“L’ora più solare per me
quella che più mi prende il corpo
quella che più mi prende la mente
quella che più mi perdona
è quando tu mi parli.
Sciarade infinite ,
infiniti enigmi,
una così devastante arsura,
un tremito da far paura
che mi abita il cuore.
Rumore di pelle sul pavimento
come se cadessi sfinita:
da me si diparte la vita
e d’un bianchissimo armento io
pastora senza giudizio
di te amor mio mi prendo il vizio…”

“Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d’amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odoravo il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l’amore
mi son persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo) amava una chimera.”

– Alda Merini-

Un Omaggio a tre Voci dell’Arte e della Poesia,
versi poco noti,ritrovati dopo attenta ricerca,
vitali e scintillanti,
un omaggio al Sentimento che Dona Vita e ci Tiene in Vita,
per tutti voi amici del blog…

Barbara

(immagini prese dal web)

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“Chi è di Scena”

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In Teatro il “Chi è di Scena” è formula/rito che fa tremare le ginocchia anche del più esperto attore-mattatore, perchè il Direttore di Scena la annuncia cinque minuti prima che il Sipario si alzi…

Per me e la mia Compagnia oggi si è svolta l’ultima prova prima dello Spettacolo, diciamo che mi prendo la licenza di annunciare un chi è di scena con qualche giorno di anticipo, per aiutare i miei allievi attori a non aver paura, e rimanere concentrati fino a lunedì sera.

La prova è andata molto bene, sono soddisfatta del lavoro svolto in questi due mesi,ho tre persone che debutteranno tra il 27 Ottobre e il 9 Novembre,e come sempre ho puntato sulla loro umanità e sensibilità…
So che faranno bene, un risultato da sette a dieci, come spesso ripeto loro, perchè quando mi assumo la responsabilità di far salire sul palco una persona , la preparo con professionalità e passione, e so che non potrà sbagliare.

Il Teatro è una scienza,come già scrissi in un precedente post, una scienza esatta, ogni scena montata è quasi una costruzione geometrica, nulla è lasciato al caso, tutto è causale e mai casuale.

La raccomandazione di oggi è stata quella di non abbandonare la memoria del copione, anzi di insistere sul lavoro mnemonico nei prossimi giorni, perchè la memoria è meccanismo divino e perfetto, ma legata inesorabilmente alle nostre emozioni, e quando un attore “spinge” nell’interpretazione sul palco, rischia molto, rischia di staccare, per una manciata di secondi, la memoria dal testo e dal gesto,ritrovandosi in un buio primordiale , dal quale solo con grande calma e respirando lentamente potrà uscire, riappropriandosi dei gesti e delle parole, che sembravano perdute.

La mia Regia si nutre di suggestioni poetiche molto forti, i miei spettacoli sono collage emotivi e commotivi,lo spettacolo vivrà di situazioni letterarie e teatrali, non aventi ordine razionale , ma emozionale.

L’Amore farà da padrone…
Amore vissuto totalmente con dolore e estasi, come nella vita di Frida Kahlo e Sibilla Aleramo, l’amore puro e innocente che tutto dà senza chiedere nulla, come nel monologo di Giulietta, l’Amore che pretende di essere vissuto e poi messo da parte , come Virginia Woolf chiederà al suo Leonard prima di compiere l’estremo gesto.

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Nunes_Vais,_Mario_(1856-1932),_Sibilla_Aleramo_(1917)

Virginia_Woolf_by_George_Charles_Beresford_(1902)

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La mia idea di Teatro è Sacra.

L’ho ribadito più volte, anche in questa settimana, dinnanzi a un gruppo di nuove allieve che inizieranno un percorso con me a partire da Novembre, consapevoli che, scegliendo il mio Teatro, sceglieranno di intraprendere un viaggio iniziatico, alla ricerca del senso più profondo di loro stesse…

Qualcuno potrebbe chiedersi ma che significa Teatro Sacro?

Risponderò con le parole di Peter Brook, una delle mie fonti di ispirazione:

“Il Teatro Sacro è Teatro dell’Invisibile-Reso-Visibile,e il palcoscenico è luogo di Epifania, dove l’Invisibile può e deve apparire”

Mi auguro davvero che lunedì , su quel palco, l’Invisibile appaia…
Che l’energia e la passione del nostro lavoro, contagi con forza il pubblico dinnanzi a noi..

Che nell’atto della rappresentazione , ciascuno di noi saprà offrire allo spettatore il frutto del suo lavoro e sacrificio, come dono prezioso, come polvere d’oro ,come incanto delle parole, come canto dell’essere…

(immagini prese dal Web, Frida Kahlo,Sibilla Aleramo, Virginia Woolf, Hayez”Romeo e Giulietta”)

Amor ch’a nullo amato…il mio nuovo Spettacolo

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(immagine presa dal web)

Sto lavorando, insieme alla mia Compagnia ,alla preparazione del nuovo Spettacolo che andrà in scena alla fine di Ottobre,il titolo è “Amor ch’a nullo amato,“citazione del verso 103 del V Canto dell’Inferno di Dante.

Spettacolo dedicato all’Amore, che vedrà impegnati i miei allievi su dialoghi e monologhi tratti dalla Letteratura , dal Cinema e dalla vita di incredibili artisti come Frida Kahlo, donna e pittrice dalla vita unica e intensa, che ricorderò in un monologo originale, (scritto cioè appositamente per la piece), proprio all’inizio dello Spettacolo.

Il mio percorso di Regista teatrale si ispira al Teatro povero di Grotowski, alla libertà e l’impegno civile del Living Theatre , la cui fondatrice, Judith Malina(insieme a Julian Beck) , ebbi la fortuna e l’onore di conoscere a New York, quando nel 2009 recitai nel loro Teatro storico, (che oggi purtroppo non esiste più), inaugurato da personalità del calibro di James Dean e Liz Taylor.
Ancora il mio lavoro in Teatro si avvale dell’insegnamento di un grande Regista contemporaneo come Peter Brook,dei suoi scritti vi consiglio “La porta aperta ” e “Lo spazio vuoto”, testi che ho adottato quest’anno ,come corso monografico, nella mia Accademia.

I miei spettacoli seguono un ordine emotivo…
Amo lavorare sugli attori, ai quali chiedo di affidarsi alle mie intuizioni, abbandonando ogni giudizio su se stessi, perchè desidero che siano liberi di esprimersi ,dentro l’idea che suggerisco loro…

Amo sperimentare nuovi modi di comunicare Teatro, perchè desidero che il mio pubblico esca dalla sala portando con sè una suggestione verbale o musicale su cui possa poi lavorare anche nella vita di tutti i giorni, perchè il Teatro è un’idea, non un luogo specifico, non è semplicemente palco e sedute, è quell’emozione vivissima che una voce e un gesto devono suscitare in colui che guarda e ascolta.

Ecco perchè il mio nuovo spettacolo vivrà di gesti e voci palpitanti,di una colonna sonora che sarà preludio e epilogo di ogni parola detta , perchè l’atto creativo si compia lì su quel palco, e poi nella vita di ciascuno dei miei spettatori…

Questa la mia idea,
il fine verso cui tendo,
con grande passione e umiltà,
che sono condizioni indispensabili per essere attori e registi oggi.

Vi lascio la Locandina dell’evento che si terrà a Roma, e come sempre, se qualcuno vorrà partecipare,potrà scrivere una mail a tuttoilmondoateatro@gmail.com,e avrà tutte le informazioni utili per assistere allo Spettacolo.

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Dimenticavo….
Prima dello spettacolo ci sarà la presentazione del piccolo libro estratto dal blog che presenterò come testo di studio per i miei allievi e per tutti coloro che saranno presenti all’evento:)

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(foto personali)

Amore, Assurdo Amore…

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La prossima settimana riprenderò le lezioni di Teatro con i miei allievi , e subito inizieremo le prove per il prossimo spettacolo, che andrà in scena ad Ottobre, uno spettacolo completamente dedicato all’Amore, questo nobile sentimento, cantato da poeti e scrittori , che è croce e delizia degli uomini e le donne di ogni tempo.

Lo spettacolo sarà un susseguirsi di dialoghi e monologhi, tratti dalla Letteratura Teatrale , dalla poesia, e dal cinema.
Uno spettacolo-collage per meglio definirlo , che vivrà di suggestioni nate dalle parole e dalla musica, che vedrà in scena personaggi come Frida Kahlo, Sibilla Aleramo, Virginia Woolf, Il Maestro e Margherita..
E poi la Poesia…i versi scintillanti di Alda Merini, Shakespeare, Cesare Pavese, Fernando Pessoa, Dante…

Tanta materia incandescente pronta ad essere trasformata in oro prezioso…

Sarà un lavoro impegnativo, ma come attrice e regista dello spettacolo vedo già il risultato finale , che sarà, come sempre, straordinario e in grado di emozionare non solo il pubblico , ma anche tutti coloro che saranno sul palco, cioè i miei allievi insieme alla sottoscritta.

Perchè, come già ho spiegato nei precedenti post, il mio Teatro, è diverso da qualsiasi altra forma di Teatro.
I miei allievi non sono soggetti passivi, vengono educati da me alla Regola del Teatro, e dopo aver assimilato la tecnica recitativa , sono chiamati ad andare in scena per incontrare il pubblico, in spettacoli veri e propri, non in saggi di fine anno che ,spesso e volentieri, umiliano chi li fa e chi li guarda.

Il teatro è un gioco serissimo, non smetterò mai di scriverlo e di ripeterlo a tutti coloro che frequentano le mie lezioni, bisogna divertirsi e sperimentare, ma al momento opportuno bisogna anche diventare serissimi, perchè andare in scena è come tuffarsi da un trampolino altissimo, hai bisogno di una tecnica precisa per impattare con l’acqua senza farti male.

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I miei allievi imparano la tecnica , e poi quando ritengo siano pronti, mi prendo la seria responsabilità di portarli in scena, facendogli attraversare i confini del Reale per immergersi nell’Arte, nella dimensione di oblio, abbandono e assoluta meraviglia, che al Teatro appartiene….
E’ come rinascere a nuova vita, l’anima si libera da ogni costrizione e condizionamento, su quel palco si è in grado di sentire cose che nella vita reale mai giungerebbero a toccarci…

Chi inizia a fare Teatro non può più farne a meno, questo mi ripetono spesso i miei allievi , entusiasti del percorso che ogni anno propongo loro.

Proprio per darvi un’idea , vi regalerò qualche riga del monologo iniziale del prossimo spettacolo, già assegnato alla mia allieva Paola, che sono certa non ne avrà a male, se lo condividerò anche con i miei lettori.

“C’è qualcosa di più assurdo dell’Amore?
Se lo godiamo fino all’ultimo, subito ce ne stanchiamo;
se lo teniamo alto per ricordarlo senza rimorsi, un giorno rimpiangeremo la nostra sciocchezza e viltà,
di non aver osato…
L’amore non chiede che di diventare abitudine, vita in comune, una carne sola di due, e appena è tale è morto…
a pensarci c’è da diventare matti…”

Il resto lo ascolterete a Teatro, se vorrete;)