” Così è , così sia…Ci siamo uniti per essere divisi”-Il Carteggio di Eleonora Duse e Gabriele d’Annunzio

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Ci sono amori che si nutrono di Estasi e Dolore,
che ardono come Fuoco acceso dalla fiamma del desiderio,
che tutto affrontano e sopportano ,
che sono destinati a morire tra lacrime e parole mute, che tristemente si spengono sulle labbra,che più non possono e non vogliono dire…

Lei è la grandissima Eleonora Duse,
attrice superba e insuperata,
lui è Gabriele D’Annunzio,
poeta ed esteta, alla ricerca di Bellezza e forti emozioni,
così nella vita e nell’Arte sua.

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Si incontrano a Roma la prima volta,
quel ragazzo sfrontato e ribelle colpisce l’animo della Divina,
poi ancora a Venezia qualche anno dopo,
ed è Amore ,
ed è Passione…

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Lei diverrà interprete magnifica del suo Teatro,
(La figlia di Iorio, Francesca da Rimini, La città morta,
tra i drammi più noti)
lo sosterrà moralmente ed economicamente,
sino alla rovina completa del suo stato finanziario,
sino a riempirsi di debiti per pagare attori e teatri,
sino all’annientamento…

Lui sa,
ma non comprende ciò che sta compiendo ai danni di questa piccola anima ,
lei che stima infinitamente il suo Genio, accetta tutto,
non recrimina, ama e perdona,
come unica e ultima richiesta al suo amato ,
solo quella di essere nella Verità di ciò che è stato…

Marina di Pisa , 17 Luglio 1904

” E veramente dunque , dopo tanta vita e sì diversa – tu giungi verso me a questa parola : orribile ?
E la tua bontà di un’ora di pace, non ti aiuta a vedere?
Il bisogno imperioso della vita violenta – della vita carnale , del piacere, del pericolo fisico, dell’allegrezza,- mi ha tratto lontano .
E tu – che talvolta ti sei commossa fino alle lacrime, tu ora puoi farmi onta di questo bisogno?
Ma, dalla mattina in cui ebbi la gioia d’incontrarti, fino a quest’ora desolata, io non ho avuto in me un pensiero e un sentimento che non fossero e che non sieno di devozione, di ammirazione,di riconoscenza , d’infinita tenerezza verso l’anima tua.
Tu invece, mi hai sospettato di continuo, e mi hai abbassato e mi hai creduto (ah, orribile veramente!) un nemico scaltro!
Ti sei ingannata , e non dispero che tu riconosca l’inganno…
Ora mi sono rimesso al lavoro, con pena.
Poichè tu sei la sola rivelatrice degna di un grande poeta, e poichè io sono un grande poeta, è necessario- dinnanzi alle sacre forze dello Spirito- che tu dia la tua forza alla mia forza – tu Eleonora Duse a me Gabriele d’Annunzio.
perciò come io avrò compiuta la mia nova opera, te la manderò, te la offrirò.
Non posso non far questo.
Tu potrai rifiutarla,
ma non avrai se non una ragione per rifiutarla- che l’opera sia brutta.
Mi sforzerò di farla bellissima.

Gabri

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” Ahimè-
Non alterare la verità,difendo parlandoti la rovina completa e la verità assoluta, due cose che mi rimangono, le amo…
Ti rispondo ora , che la forza che tu dici oggi esistere in me , cioè , nel mio nome di Lavoro, essa non può più esistere che per riparare un disastro finanziario- che rigrava la catena di tante cose- ma la mia gioia – che era il lavorare per l’opera tua,- non esiste più.
Mi dichiaro non più necessaria all’opera tua, ora , che hai vinto-e vincerai-ho creduto che questa era la sola parola adatta per tutti-visto che sparire dalle tavole del palcoscenico non posso…

duse 4E tutto è detto-
Non ho altro di dicibile da dire-
Il resto muore e vive , vive e muore,ogni giorno , con me, come me.
Ti ripeto solo : Non alterare la Verità…
Vien da lontano l’oggi di oggi, ciò che avevo diedi-
Morire e tacere- o non arrivare al conoscimento troppo profondo -di ogni esistenza!-

duse 7Infine se io cerco di fissare la Verità, se mi sforzo di comprendere la tua legge – ti consiglio di non svisare la mia-
Te ne prego-….Lascia-
Non parliamone più- Sono vane parole.

Lascia la spada e la penna, quando mi pensi…
duse 9Non ti difendere, figlio,perchè io non ti accuso:
Così è – così sia- Ci siamo uniti per essere divisi-
Il mondo è pieno di tali miserie!”

Eleonora

Vi consiglio la lettura dell’Epistolario e del romanzo “Il fuoco” di Gabriele d’Annunzio, scritto agli inizi del Novecento , ispirato dall’Amore di questa donna forte e straordinaria.

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(immagini prese dal Web)