La Vita sul Palco

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Il Lavoro dell’ Attore è mestiere complesso,
ancor più complesso, far comprendere qual’ è il lavoro,
a cui ciascun attore è chiamato ,
nel momento in cui decide di intraprendere il cammino del Teatro.

Proprio ieri ai miei allievi,
ho chiesto di compiere un’azione fondamentale ,
per la loro crescita umana e artistica :

“abbandonare il Giudiziale”… Quindi ogni forma di giudizio, o pregiudizio, sulla propria persona.

Questa azione , che sembrerebbe scontata, è invece presupposto necessario,
per poter lavorare serenamente su se stessi.

Ho spiegato che i nostri giudizi ,
non sono imparziali,
l’idea che abbiamo di noi,
è per lo più un’idea falsata,

virtuale,
risultante dell’azione di diverse forze, contrastanti tra loro,
l’illusione di conoscersi è trappola fatale per l’ attante,
le aspettative sono sempre maggiori, rispetto all’esito di una prova attoriale ,
per quanto ben lavorata e costruita .

Crediamo di vedere, di “vederci ” ma è pura illusione dei sensi…

Non abbiamo strumenti per poter realmente giudicare noi stessi,
quei pochi strumenti che possediamo,
non sono in grado di “misurare” ,realmente, il lavoro che svolgiamo sul palco.

San_carlo_panoram

Sul palco siamo liberi
I nostri poveri occhi che guardano dalla platea,
sono occhi di schiavi,
di spiriti in catene,
e quando si è schiavi, la Libertà è solo sognata, mai sperimentata …

Come puoi ,mio caro allievo,
dalla prigione della tua vita,
giudicare il tuo spirito ,
che libero, vive una nuova vita su quel palco?

La prima regola , se davvero desideri crescere sul palco e nella vita ,
è quella di conoscere te stesso,
alla maniera socratica, conoscere la tua “ombra “ e accettarla e amarla

Allora sì, con nuovi occhi vedrai e amerai la tua vita sul palco,
che è vera vita,
che non ha limiti o catene,
che chiede solo di essere sperimentata, spettacolo dopo spettacolo,
alla ricerca della tua Essenza, di uomo e donna , prima ancora che di attore o attrice.

Nessuna sicurezza,
nessuna consolazione,
solo una strada davanti a te,
quella della Verità,
che ferisce e annienta ,
e poi guarisce e risorge.

Silvio_degli_atti,_incisione_del_palcoscenico_del_teatro_alla_pergola_di_Firenze,_1660-1700_ca

Questo significa vivere il Teatro ,
nella sua dimensione più sacra e spirituale,
sul palco certo,
e poi nella vita di tutti i giorni,
portando quel seme di Verità , conquistata con gran fatica,
dentro te,
come diamante,
luminoso ed eterno.

Barbara

(immagini prese dal web)