“Come tu vuoi”,l’Immagine poetica

immagine luzi

Ancora un dono in questa giornata di festa…
Ancora la mia bravissima allieva Paola, che ha disegnato lasciandosi condurre dalle parole della lirica di Luzi, (“Come tu vuoi”, postata il 21 Dicembre)
nell’ Altrove dell’Arte, dove tutte le forme di espressione artistica si uniscono e si fondono in un momento unico e prezioso.

Grazie Paola,
quell’uomo seduto di spalle davanti alla finestra, ricorda davvero il grande poeta,e le sue parole rivivono nelle forme e nei colori, che la tua bellissima sensibilità ha saputo descrivere così bene.

“E’ un giorno dell’inverno di quest’anno, un giorno della nostra vita”

Campo
La tramontana screpola le argille,
stringe, assoda le terre di lavoro,
irrita l’acqua nelle conche; lascia
zappe confitte, aratri inerti
nel campo. Se qualcuno esce per legna,
o si sposta a fatica o si sofferma
rattrappito in cappucci e pellegrine,
serra i denti. Che regna nella stanza
è il silenzio del testimone muto
della neve, della pioggia, del fumo,
dell’immobilità del mutamento.

Son qui che metto pine
sul fuoco, porgo orecchio
al fremere dei vetri, non ho calma
né ansia. Tu che per lunga promessa
vieni ed occupi il posto
lasciato dalla sofferenza
non disperare o di me o di te,
fruga nelle adiacenze della casa,
cerca i battenti grigi della porta.
A poco a poco la misura è colma,
a poco a poco, a poco a poco, come
tu vuoi, la solitudine trabocca,
vieni ed entra, attingi a mani basse.

E’ un giorno dell’inverno di quest’anno,
un giorno, un giorno della nostra vita
.stanza nuvole

Ancora una lirica,”Come tu vuoi”, la voce dell’esponente più importante dell’Ermetismo cattolico, che ebbi la fortuna di incontrare in occasione di uno Spettacolo a lui dedicato, Mario Luzi(1914-2005).

Ancora una parola densa di significato,
parola -presenza,
parola che vola alto pur partendo dalla condizione dell’uomo, immerso nelle faccende quotidiane e nei suoi pensieri.
Parola di luce,
parola di speranza,
parola che travalica la misura,
che si apre all’Epifania a poco a poco,
che rompe ogni silenzio dell’anima.

Ancora una parola per augurarvi, con affetto sincero, Buon Natale.

Barbara.

(immagini prese dal web)