Il Pinocchio di Carmelo Bene

Questa mattina ho letto a lezione, insieme alla mia allieva Lucia, , il testo del Pinocchio di Carmelo Bene, adattamento dall’originale di Collodi.
Non ho potuto non scrivere un post e dedicarlo a questo piccolo capolavoro, per interpretazione, costumi, maschere, scene, musiche.

Un adattamento intelligente e rispettoso del senso più profondo che questa favola possiede, metafora straordinaria della condizione umana, ricca di avventure, peripezie, dolori, gioie , bugie, virtù morali, tutte incarnate nei personaggi descritti magnificamente da Collodi,e portati sulla scena da Carmelo, con genialità e talento artistico assoluto.

Carmelo dà voce e vita a tutti i personaggi della favola, ad esclusione della Fata turchina animata da Lidia Mancinelli…
Vi propongo un frammento , e non lo commenterò più di quanto fatto, perchè rimango io stessa estasiata ogni volta che lo ascolto,davvero come fossi una bambina , rapita completamente dalla bellezza e dalla musicalità che mi avvolge, e mi trasporta nell’Oltre della’Arte.

Spero sia di vostro gradimento, fatemi sapere, come sempre, cosa ne pensate.

Carmelo Bene “La lettura come oblio,non-ricordo”

Queste parole di Carmelo come “non lezione meravigliosa” di Teatro,
i due post su Carmelo che ho inserito, sono cornice ideale del post scritto qualche giorno fa sulla lettura,nei prossimi giorni avrete le prime indicazioni tecniche per eseguire correttamente una lettura ad alta voce, ricordando (o per dir meglio dimenticando) la lezione di Carmelo Bene

“Non si può creare un’opera d’arte,
si è un capolavoro”