“Parola e Gesto: La Meta dell’Essere – Parte Seconda -“

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“Noi siamo le nostre Parole,
Noi siamo i nostri Gesti”

Sul palco si entra in una dimensione metafisica,
che ci chiede di essere costantemente in contatto con noi stessi,
con la parte più profonda ed eterna di noi.

Le parole e i gesti costituiscono tecnicamente il personaggio,
(che altro non è se non un carico di parole e gesti),
ma sono solo gusci vuoti,
forme , linee, suoni,
che pretendono di vivere, attraverso il nostro corpo e la nostra voce,
vivere la loro “Vita Drammatica”.

Ed ecco che l’attore è chiamato al compito più arduo,
mantenere viva sulla scena una certa “Tensione Drammatica”
Ma come definire la “Tensione Drammatica”?

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E’ Energia,
pura Energia,che scorre dentro noi ,
incessantemente dal momento in cui entriamo in scena,
è forza, che sostiene i nostri movimenti,
è respiro, che carica aria nei nostri polmoni e poi giù fino al diaframma ,
e diviene voce , e diviene fonema ,e diviene suono ,
che non è mai semplicemente suono ma vibrante sentimento,
è tempo-ritmo, nell’alternanza del gesto e della parola,
è intenzione, che si rapprende in noi e diviene poi estensione del nostro Essere,
per arrivare a toccare l’Altro,
per arrivare a comunicare ciò che realmente siamo ,
tutta la nostra complessità,
le molteplici sfaccettature del nostro Essere,
perché non siamo mai una cosa sola,
è illusione pensarci in un unico modale,
siamo centomila,
e nell’accettazione di questa molteplicità, dobbiamo tendere all’Unità,
far convivere in Armonia tutte queste parti,
perché dall’Armonia nasca poi Bellezza,
e dalla Bellezza,
L’Arte nella sua forma Sublime ed Eterna.

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Tutto questo è “Tensione Drammatica”
tutto questo è “Tensione dell’Essere”,
“La Meta del nostro Essere”,
il fine verso cui tutti noi tendiamo,
che passa attraverso le nostre parole e i nostri gesti,

Il Teatro lo insegna ,
nella sua nobile pratica,
dobbiamo solo seguire la strada che ci indica ,
ricordarci del valore assoluto che ogni parola e ogni gesto possiede,
e donare noi stessi,
comunicare noi stessi in quei respiri,
in quei movimenti,
perché ogni parola e ogni gesto divengano un “sì ” perenne alla Vita.

Barbara

(immagini prese dal web)

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“Si ricomincia…Un nuovo Anno di Teatro”

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Un nuovo Anno di Teatro,
nuove emozioni,
la ripresa di un cammino noto,
che ci conduce in luoghi del Mondo e dell’Anima tutti da scoprire…

Siamo ripartiti,
ho ripreso le lezioni alla mia Compagnia,
si sono aperte le iscrizioni ai miei corsi di Teatro,
e sono certa che anche quest’anno si uniranno nuove forze,
nuovi volti alla ricerca della Bellezza,
della Conoscenza di Sè, dell’Arte e della Cultura,
Valori Universali,
che possono salvarci dai mali,
che affliggono il nostro quotidiano.

Tanti gli appuntamento di Spettacolo ,
che di volta in volta comunicherò a tutti voi,
e chissà che non conoscerò altre anime che seguono il mio Blog, così come è accaduto nel corso dell’anno passato…

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Ho spiegato ai miei allievi ,
durante la prima lezione,
che il Teatro è una disciplina,
che non può essere paragonata ad un semplice corso da seguire ,
Il Teatro richiede un impegno unico,
una Dedizione e una Passione sempre viva e pulsante,
non si accontenta di una partecipazione minima ,
pretende il nostro Esserci completo,
non giustifica le nostre assenze ,
le nostre vacanze mentali,
ci chiede di guardarci dentro costantemente ,
di crescere spiritualmente,
di evolverci come esseri umani,
prima ancora che come Attori o Attanti.

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Ho chiesto ai miei allievi
di aiutarmi ad aiutarli,
di essere presenti alle lezioni,
per permettermi di lavorare sulle loro difficoltà,
su quei nodi dolorosi dell’Anima, che necessitano di essere sciolti,
per restituirle Libertà e Dignità.
Presenza e Dedizione
Passione e Rispetto,
Umiltà e Studio,

questi i requisiti fondamentali per coloro che desiderano entrare a far parte del mio Teatro,
e quindi della mia Vita;
perchè solo esercitando il potere di questi valori sul palco,
e nella vita di tutti i giorni,
torneremo tutti ad essere più umani,
torneremo ad ascoltarci e ad ascoltare,
a vederci e a vedere,
un movimento riflessivo del Verbo che si attiva, nel momento in cui riusciamo a comprendere chi siamo, e cosa vogliamo…
Perchè il Teatro risponde alle domande fondamentali dell’uomo ,
da sempre,
e continuerà a dare risposte a coloro che, umilmente,
continueranno a cercare una risposta.

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Questo è il Teatro,
lo ribadisco sempre ai miei allievi,
“tutto il resto è silenzio”…
Silenzio della Mente e del Cuore.

E allora siamo pronti!
Buon anno di lavoro a tutti i miei allievi presenti e futuri,
e grazie a tutti voi,
(in questo momento WordPress mi comunica che siete 200!)
che seguite attraverso il Blog il mio cammino,
grazie per la vostra presenza sensibile e intelligente,
per i vostri commenti preziosi,
per l’interesse sincero, che sempre dimostrate per i miei post,
il cammino prosegue ,
sulle tavole del Palcoscenico,
sulle pagine di questo Blog,
e sarà un nuovo anno di Teatro, Cultura e Bellezza,
questo il mio impegno.

Barbara

(immagini prese dal web)

Il Teatro è la Vita e la Morte:L’Immagine

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Dedico questo post, con grande gioia, ad un disegno creato dalla mia allieva Paola, della Compagnia delle Sibille.

Me lo ha inviato questa sera, dicendomi che aveva preso ispirazione dal mio ultimo post, “Il Teatro è la Vita e la Morte”.

L’ho visto, e ne ho colto immediatamente la Bellezza e la Poesia, che si sposa magnificamente con le mie parole sul Teatro, che vivono di chiari e scuri, di contrasti luminosi,che Paola ha ben reso nelle forme e nei colori del suo disegno.

Grazie mia cara allieva.
Grazie per avermi scelto come tua insegnante,
grazie per aver portato le mie parole nella tua vita privata e artistica.

Waiting for Marilyn

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Tra pochi giorni, esattamente venerdì, andrò in scena con lo spettacolo dedicato a Marilyn Monroe, a cui sono particolarmente legata.

Questa sarà la terza edizione di un Recital, che debuttò nel 2011 a Roma.
Stavolta l’evento sarà in una location speciale, e allo Spettacolo si accompagnerà una cena degna della splendida Diva, di cui racconterò, in un lungo monologo, la vita, e i pensieri più privati.

Sono entusiasta di tornare ad interpretarla.

Caricherò in un post ,la prossima settimana, alcuni passaggi dello spettacolo , in modo che possiate iniziare a conoscere più da vicino il mio mondo e il mio lavoro.
Un lavoro che parte dalla disciplina e dal rispetto del prossimo, un lavoro che richiede sacrifici costanti, che non conosce vacanze e feste comandate, che ti insegna a conoscerti , a gestire costantemente le tue emozioni sul palco e fuori, che ti dona capacità di ascolto, perchè le indicazioni della Regia devono essere ben comprese per poter essere tramutate poi in gesti e voce..
Perchè la Regia, come ho già sostenuto in diversi post, ha potere assoluto sulla scena , le sue regole vanno assimilate e rispettate, per il proprio e l’altrui bene.

A tal proposito, ho apprezzato il like che oggi è stato dato al primo post che scrissi su questo Blog..
“La regia non si contraddice”..
Confermo tutto ciò che scrissi..
E lo confermo ancor di più dopo gli ultimi mesi, e gli eventi accaduti, e riporto quanto ho detto ad una aspirante allieva, la scorsa settimana ,in una presentazione dei miei corsi:

Può e deve insegnare Teatro , può e deve far Regia solo chi ha le credenziali per farlo, chi vive di questo lavoro, chi si addormenta pensando Teatro e si sveglia pensando Teatro,(concordo con quanto affermato da Carmelo Bene in un’intervista “Io considero uomo di Teatro , chi si dedica al Teatro dalla mattina alla sera”) . Al bando tutte le cialtronerie che girano, tutti coloro che credono di essere diventati attori o registi dopo un annetto o due trascorso in una scuola di Recitazione..

Non basta una vita , come spesso ripetevano i miei Maestri…

Amo il Teatro che è la mia vita, non semplicemente il mio lavoro…

E sono felice di comunicarlo a voi ,miei nuovi amici, e anche un po’ allievi, se mi permettete di considerarvi così.

E venerdì sera sarete con me, con me e Marilyn, per rendere omaggio alla sua Vita, al suo Talento , alla sua Bellezza, ma in termini generali all’Arte del Cinema e del Teatro, che lei tanto amava.

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(immagine tratta da “Sognando Marilyn”, edizione del 2011, sì sono io quella al leggio…)

Tutto è Possibile e Visibile…sulla Scena

“Teatro significa vivere sul serio,
quello che gli altri , nella vita
recitano male”

Eduardo De Filippo

Il Teatro è un modo di essere , nella sua essenza e nel suo profondo non ha nulla a che vedere con edifici, testi, stili o forme…è legato all’Anima e alla sua capacità di evolversi nel tempo e nello spazio.

Amo ripetere spesso ai miei allievi“Il Teatro deve cambiarvi la vita”, deve rendervi uomini e donne migliori, madri e padri migliori, figli migliori, insomma il Teatro deve svolgere un ruolo attivo all’interno della società civile, aiutando l’evoluzione dello Spirito attraverso la sua Arte.

Il compito è arduo.

Il Teatro ha bisogno di persone disposte a sacrificarsi per lui. Dopo quindici anni di lavoro sul campo , spero di aver dato il mio umile contributo, per rendere migliore questo mondo, che spesso definisco, parafrasando Shakespeare, ” un grande palcoscenico”.

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Il mondo è un palcoscenico, non il Teatro…

Il Teatro si nutre di Verità, e vive del momento presente..usa il palcoscenico , nel suo significato materiale, per far sì che l’atto si compia, che l’evento cada e accada, perchè su quelle tavole tutto è visibile e possibile…

Siamo nell’oltre dell’Arte, e niente può toccarci..

Il tempo della rappresentazione dilata e annulla il Tempo/Kronos,pochi secondi possono divenire eternità, sono eternità.

Mentre l’atto si compie, ci rendiamo conto di essere esattamente al centro della nostra esistenza, soggetti attivi, capaci di plasmare e modificare la nostra realtà interiore, grazie alla Sacralità che l’atto porta con sè..

E una volta scesi da quelle tavole, il mondo non è più lo stesso. L’azione compiuta in scena ha cambiato inesorabilmente la nostra vita, l’Anima, finalmente libera, è pronta ad accogliere tutta la Bellezza che la vita , la vita vera , dovrà donargli.

(nell’immagine, presa dal web, Il Teatro Olimpico di Vicenza)

“Elogio della Lentezza”…Una lezione di Teatro

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Un breve post , nato dalla lezione che ho tenuto ai miei allievi ieri in Accademia.
Ho chiesto loro di immaginarsi sul palco, fuori dalla catena spazio-tempo , e di prendersi tutto il tempo necessario per compiere un gesto e pronunciare una parola…lentamente…senza nessuna fretta, o ansia, nella libertà assoluta di essere se stessi.

Sì perchè il Teatro è una scuola di libertà interiore, sul palco siamo finalmente liberi, lontano da ogni condizionamento, siamo talmente liberi , che ci sentiamo in imbarazzo, soli, quasi abbandonati, ma il senso di abbandono che ci travolge, è quell’oblio e quella dimenticanza, tanto cara a Carmelo Bene.

Sul palco siamo finalmente in contatto con la nostra essenza..
Tutto ciò spaventa inizialmente, ma gesto dopo gesto, parola dopo parola , ecco che improvvisamente ci troviamo di fronte a noi stessi, nudi, soli, ma nella Verità assoluta.

Ho chiesto ai miei allievi di dimenticare tutto e tutti, di tornare lentamente a “sentirsi”, di riprendersi il tempo perduto, di tornare ad assaporare il gusto delle parole, di pronunciarle lentamente, consonanti e vocali nella loro melodia originaria, suono, luce, verità, Bellezza , tutto in una parola, nel suo significante,prima ancora che nel suo significato.

Tutto lentamente…

Perchè sul palco il tempo non esiste, siamo oltre il tempo, dentro tutto il tempo, passato , presente , futuro, racchiusi hic et nunc, qui e ora, dove non siamo mai, perchè sempre inghiottiti dal momento prima o da quello dopo.

Che sia benedetta la lentezza, che ci aiuta a ritrovare il senso delle cose..
Che sia benedetto il Teatro, e le infinite possibilità di Essere che dona a coloro che umilmente si avvicinano a lui.

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(immagini prese dal web)

John Keats…Il ragazzo innamorato del vento

“Bellezza è verità, verità è bellezza”,che è tutto quanto sappiamo e dobbiamo sapere, sulla terra…

Poche preziose parole , che racchiudono la definizione di ciò che è Arte e Bellezza, e ciò che è Mondo…la Verità è Bellezza e Arte , il Mondo e le sue mistificazioni sono in altro luogo, fisico e mentale, lontani anni luce dalla dimensione poetica in cui il giovane Keats sarà immerso fino agli ultimi giorni della sua vita.

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Vita breve,segnata da una malattia polmonare senza cura, troppo breve, per il poeta ragazzo che diverrà il maggior esponente del Romanticismo inglese.

Vita che si spegnerà a Roma , in una piccola casa affacciata su Piazza di Spagna,(che a tutti consiglio di visitare),Voce che mai smetterà di parlarci dell’Amore e dei suoi tormenti, della Natura benigna,con i suoi venti e i suoi colori, della Morte insidiosa , della tenera notte e delle luci chiare del mattino nascente…

“(…)Via, via ,voglio volare a te,
sulle ali invisibili della poesia,
pur se la mente ottusa indugia e dubita,
io sono già con te!
E tenera è la notte
e la luna regina forse è sul trono,
nel coro delle sue fate stellate(…)

Come chiusura e buonanotte vi lascio con il Sonetto al Sonno, musicale e soave, con la speranza che il mio post sia solo un suggerimento, per approfondire questo poeta bambino, oserei dire, che in breve tempo, molto ci ha donato.

“Tu che imbalsami la quiete della notte
chiudendo con le tue dita premurose e buone
i nostri occhi lieti del buio,e li proteggi dalla luce,
avvolti all’ombra del divin oblio:
o dolce sonno, chiudi ,se ti aggrada ,
mentre ti canto, i miei occhi vogliosi,
o attendi l’amen prima che il papavero
diffonda le sue grazie sul mio letto.
Poi salvami o splenderà il giorno passato
sul mio guanciale generando pene,
salvami dalla coscienza curiosa, che scava
come una talpa e ammucchia contro il buio,
e gira bene la chiave nella toppa oliata,
sigilla il muto scrigno dell’anima mia.”