Marilyn Monroe “La Diva bambina”

“Da qualche parte oltre l’arcobaleno, lassù in alto,c’è un posto di cui ho sentito parlare in una ninnananna,da qualche parte , oltre l’arcobaleno, il cielo è blu, e i sogni impossibili diventano realtà”

Sono le parole della strofa iniziale di “Over the Rainbow ” cantata da Judy Garland, nel film “Il Mago di Oz ” del 1939.
Questa melodia accompagnerà l’ultima giornata di Marylin ,(così come lei stessa aveva lasciato scritto) quella cioè del suo funerale, dopo la morte avvenuta il 5 Agosto 1962.

La piccola Norma Jeane nasce il 1 Giugno del 1926 a Los Angeles,e sin da bambina inizia subito a comprendere, quanto drammatica e complessa, possa essere la vita di una donna destinata a divenire negli anni un sex-simbol, l’attrice più sensuale e bella che Hollywood abbia mai avuto.

Cresce con la madre alcolizzata, e senza aver mai conosciuto il suo vero padre, che ricercherà costantemente negli occhi dei tanti uomini, che è destinata ad incontrare sul suo cammino.

“Io vorrei un uomo con cui poter parlare liberamente, che ci sia sempre, che riesca a farmi sentire una persona.”

Si sposerà tre volte, nella speranza di aver trovato finalmente l’uomo giusto , ma puntualmente rimarrà delusa, anche da Arthur Miller , l’ultimo marito, che un po’ come tutti, vivrà di luce riflessa accanto a lei.

Perchè la stella di Norma Jeane brilla…
E continua a brillare ancora oggi, a distanza di più di cinquant’anni dalla sua morte, avvenuta in circostanze misteriose, tuttora avvolte dal silenzio.

A dispetto della critica, che sempre l’ha giudicata per la sua bellezza prorompente, e mai per le sue qualità aritstiche, Marilyn studia e si impegna, per riuscire a diventare una buona attrice:

“Sapevo di essere un’interprete modesta.
Percepivo la mia mancanza di talento come si trattasse di vestiti vecchi che stavo indossando.
Ma , Mio Dio, sapevo anche di voler imparare, di voler cambiare e migliorare…Non volevo nient’altro, nè gli uomini, nè i soldi e nemmeno l’Amore…Solo la capcità di recitare.”

E la piccola Norma Jeane diventa una buona attrice, che il pubblico non riesce ad apprezzare pienamente,perchè travolto dalla sua dirompente bellezza:

“Voglio essere un’artista” non un feticcio erotico, non voglio essere presentata al pubblico come un afrodisiaco di celluloide,quello che più desidero è diventare una brava attrice..
Se sono diventata una stella lo devo al pubblico,nessuno mia ha reso tale, soltanto la gente”.

La sua Bellezza,
il suo successo,
e inevitabilmente la sua solitudine…

“Quel che ho dentro nessuno lo vede,ho pensieri bellissimi che pesano come una lapide..vi prego fatemi parlare”

Nel video qui riproposto,(tratto dal film “Gli uomini preferiscono le bionde”) ascolteremo la sua voce, che canta e incanta colui che ascolta.

Perchè Marilyn non smetterà di sognare,è una diva , è un sex-simbol ma la piccola Norma Jeane vive ancora dentro di lei in attesa di quella carezza d’amore che sempre tarda ad arrivare..

“da qualche parte oltre l’arcobaleno, il cielo è blu, e i sogni imposssibli diventano realtà”

A lei nel mese di Ottobre dedicherò uno spettacolo , già rappresentato negli scorsi anni, “Il sogno di Marilyn” come mio personale omaggio alla sua anima luminosa.

Valentina Cortese “La Grazia e la Forza”

“Valentina Cortese è un’ attrice di cui si è perso lo stampo” , queste le parole del maestro Franco Zeffirelli, per descrivere la sublime interprete.
Qui in un capolavoro di Cechov, “Il Giardino dei ciliegi”.
Grandissima tecnica,che si unisce alla grazia della sua figura e alla forza dei suoi gesti, uno su tutti, alla fine della scena quando straccia la lettera del marito dinnanzi a sè, e poi con estrema leggerezza fa roteare l’ombrellino bianco sul suo capo, per poi reclinare, come fosse un burattino, la sua testa all’ingiù.

Tempo della parola e del tempo del gesto si compiono magnificamente in lei.

Nulla è lasciato al caso, tutto è portato alla massima espressione vocale e gestuale.

Un esempio da seguire, per tutti.

Un’ Attrice vera, uguale a nessun’altra, soprattutto nello sconsolato e sconsolante panorama attoriale contemporaneo.

Guardate e imparate cari allievi.

Carla Gravina è Mirandolina

Attrice di teatro, cinema , e televisione, Carla Gravina, è una delle interpreti più complete della nostra scena tra gli anni sessanta e settanta.
Diversi i ruoli degni di nota,tra tutti quello di Lucia nello sceneggiato televisivo del 1971 “Il segno del Comando” accanto ad Ugo Pagliai.
In teatro lavora con grandi registi del calibro di Strehler,Cobelli, che la dirige in uno dei personaggi femminili più brillanti e affascinanti della storia del teatro, cioè la Locandiera Mirandolina,(opera di Carlo Goldoni) che saprà raggirare e far cadere nella sua trappola, il burbero Cavaliere di Ripafratta, che odia le donne, ma non riesce a non innamorarsi perdutamente di lei.
Splendida interpretazione in voce e movimento.
Accanto a lei Pino Micol nel ruolo del Cavaliere.