Tutto è Possibile e Visibile…sulla Scena

“Teatro significa vivere sul serio,
quello che gli altri , nella vita
recitano male”

Eduardo De Filippo

Il Teatro è un modo di essere , nella sua essenza e nel suo profondo non ha nulla a che vedere con edifici, testi, stili o forme…è legato all’Anima e alla sua capacità di evolversi nel tempo e nello spazio.

Amo ripetere spesso ai miei allievi“Il Teatro deve cambiarvi la vita”, deve rendervi uomini e donne migliori, madri e padri migliori, figli migliori, insomma il Teatro deve svolgere un ruolo attivo all’interno della società civile, aiutando l’evoluzione dello Spirito attraverso la sua Arte.

Il compito è arduo.

Il Teatro ha bisogno di persone disposte a sacrificarsi per lui. Dopo quindici anni di lavoro sul campo , spero di aver dato il mio umile contributo, per rendere migliore questo mondo, che spesso definisco, parafrasando Shakespeare, ” un grande palcoscenico”.

25MomentaneaVicenzaTeatroOlimpico

Il mondo è un palcoscenico, non il Teatro…

Il Teatro si nutre di Verità, e vive del momento presente..usa il palcoscenico , nel suo significato materiale, per far sì che l’atto si compia, che l’evento cada e accada, perchè su quelle tavole tutto è visibile e possibile…

Siamo nell’oltre dell’Arte, e niente può toccarci..

Il tempo della rappresentazione dilata e annulla il Tempo/Kronos,pochi secondi possono divenire eternità, sono eternità.

Mentre l’atto si compie, ci rendiamo conto di essere esattamente al centro della nostra esistenza, soggetti attivi, capaci di plasmare e modificare la nostra realtà interiore, grazie alla Sacralità che l’atto porta con sè..

E una volta scesi da quelle tavole, il mondo non è più lo stesso. L’azione compiuta in scena ha cambiato inesorabilmente la nostra vita, l’Anima, finalmente libera, è pronta ad accogliere tutta la Bellezza che la vita , la vita vera , dovrà donargli.

(nell’immagine, presa dal web, Il Teatro Olimpico di Vicenza)

Il gesto teatrale

“Noi siamo un corpo,non abbiamo un corpo”

Questo distico di Carmelo Bene ritengo sia la giusta introduzione alla spiegazione di cosa in realtà sia “Un gesto teatrale”.
Potrei trasformare la frase scrivendo che “noi siamo un gesto, non compiamo un gesto”.

So che l’allievo, dal più al meno esperto, potrebbe chiedermi:”cosa significa essere un gesto?”
Essere gesto significa concentrare tutta la nostra essenza in quel movimento da compiere sulla scena.

Per gesto intendo tutti i micro e macro movimenti che l’attore dovrà portare a termine sulla scena.

Un gesto può essere un movimento breve del capo da destra verso sinistra, o dall’alto verso il basso, può essere l’apertura o la chiusura di una mano, un braccio che si alza o si abbassa,un movimento di passi per raggiungere un punto del palco, sedersi o alzarsi da una sedia, insomma tutti i movimenti che un corpo può compiere, da quelli più piccoli a quelli più grandi.

Il gesto teatrale , a differenza del gesto compiuto nella vita, prevede un tempo ritmo e una forza o potenza che il soggetto deve immettere nell’azione da compiere, il teatro del resto è tutto un’esagerazione, e il gesto per comunicare, necessita di cura e attenzione, l’attore dovrà preoccuparsi di stabilire un tempo entro il quale compierlo, e una forza da imprimere durante questa azione..

Il tempo del gesto , così come il tempo della parola, restituisce dignità e valore all’atto, la sua forza lo rende grande e pieno di senso, un senso nuovo, non quello che appartiene alle logiche del tempo e dello spazio , ma il senso di Sacralità che appartiene solo al Teatro.

Si compiranno solo i gesti necessari e funzionali alle intenzioni che accompagnano ogni personaggio da rappresentare, ogni gesto dovrà essere impostato e provato meccanicamante, si aboliranno i paralleli, (i gesti cioè compiuti in perfetta simmetria)arrivando alla frantumazione del gesto, sino a quando non diverrrà naturale nella resa, ma Sacro nella sua essenza..

Niente verrà lasciato al caso, anche un sorriso dovrà trovare la sua ragione d’essere all’interno della rappresentazione, perchè a differenza di quello che si crede il teatro non vive di improvvisazioni, il teatro è esercizio, ripetizione , sacrificio , lavoro costante sul proprio corpo ,sulla propria voce…

Tutto per poter comunicare la Bellezza e la Sacralità che appartengono al Teatro, ma direi a tutta l’Arte in termini universali.