Prove in Corso

Un breve post, per descrivere una giornata di prove con la mia Compagnia,
all’insegna del sorriso e della riflessione su due figure strepitose,
che rappresentano in modo diverso,
l’Anima e il Sorriso della mia bella Roma :

Pier Paolo Pasolini e Alberto Sordi.

Sto rimontando due allestimenti teatrali,
per un evento che andrà in scena il 10 Ottobre,
e al quale presto dedicherò un post speciale.

Abbiamo letto tante scene, tratte dal cinema di Sordi,film indimenticabili come
“Ladro lui ladra lei”, “Un Americano a Roma “, “Polvere di Stelle” Il Vedovo”, “Arrivano i dollari” .
I miei allievi si sono confrontati con una comicità tutta espressa e dichiarata,
forte e diretta, come quella che il grande Alberto ci ha donato, in tanti anni di carriera.

sordi_spaghetti

L’Anima di Roma, è stata poi descritta magnificamente, dai versi di Pasolini,
un uomo, un poeta , un profeta ,
che tanto ha donato alla nostra Letteratura, e al nostro Cinema.

20100426_pasolini8

Alberto e Pier Paolo non hanno mai lavorato insieme,
ma hanno respirato la stessa aria,
hanno vissuto Roma negli anni di maggior fermento sociale e culturale ,
ecco perché trovo questo accostamento, un omaggio raffinato e di grande valore intellettuale,
e ascoltando la mirabile prova dei miei allievi ,
credo proprio di aver fatto una scelta artisticamente corretta.

Presto posterò la locandina dell’evento,
per tutti coloro desiderano maggiori informazioni,
lascio come sempre a disposizione la mia mail : tuttoilmondoateatro@gmail.com.

Vi saluto con un video ,
un Grande Attore, Vittorio Gassman,
che recita una delle poesie più intense di Pier Paolo Pasolini : La Ballata delle Madri.
Anch’essa farà parte dello spettacolo, e sarà recitata a quattro voci dalle mie allieve.

Grazie a tutti voi,
a presto,
Barbara

(immagini prese dal web)

La Voce Umana

La Voce umana,
strumento divino , perfetto e unico,
unico come ogni essere vivente,
accordo distintivo dell’Essere,
nota altissima che dall’Alto proviene e nel mondo cade e accade…

Noi siamo la nostra Voce,
in ogni emozione e palpito del cuore,
potente alchimia ,
Voce-Gioia
Voce-Amore
Voce-Rabbia…
Voce di mille suoni e colori.

Nulla parla più di una Voce ,
anche quando non dice,
quando dal silenzio erompe,
dirompe nell’animo di chi ascolta…
E la puoi sentire,
no,
non toccare,
ma sognare…
E ricordare…
E dimenticare…

Dico sempre ai miei allievi “amate la vostra Voce”, prendetevi cura di lei, stringete la distanza che vi separa mentalmente dall’ascolto amoroso di voi stessi.

Non abbiate paura,
lasciate che la vostra voce vi raggiunga,
che spalanchi ogni porta dell’Anima,
viaggiando con forza dalle profondità dei toni bassi alle melodiose vette dei toni acuti.
Quando vi sentirete a vostro agio e liberi di muovervi sulla scala tonale, allora avrete raggiunto la padronanza assoluta delle vostre emozioni, sulla scena e fuori da essa.

Perchè il Teatro è un sacro mezzo per conoscere sempre di più voi stessi,
per comunicarvi corpo e voce al mondo che è lì , ad un passo da voi.

Fate che la Voce suoni e risuoni dentro voi e tutto intorno…
Solo così potrete donarvi pienamente ,
sul palco e nella vita,
in un eterno atto d’Amore,
che eternamente dura…

A testimonianza della potenza alchemica della Voce ,
vi lascio con “Una voce umana” tratto dal film “Amore” del 1948, diretto da Roberto Rossellini,
ed interpretato da Anna Magnani..
Vi consiglio la visione dell’intero episodio,
non ho bisogno di commentarlo,
la sua voce parlerà direttamente alla vostra Anima.

(Il testo originale è tratto da “La voce umana ” di Jean Cocteau del 1930.)

Barbara

Marilyn e PierPaolo…due Stelle per me

Marilyn_Monroe,_The_Prince_and_the_Showgirl,_1

446px-Pier_Paolo_Pasolini2

So che l’accostamento Marilyn Monroe e PierPaolo Pasolini può sembrare bizzarro e inusuale, ma se avrete tempo per leggere il post, capirete perchè questo parallelismo.

Nel mese di Settembre ed Ottobre, porterò in scena due serate dedicate a questi straordinari artisti,entrambi gli spettacoli hanno debuttato nella scorsa stagione, ed entrambi hanno ottenuto consensi di critica e pubblico.

Il Mio Pasolini, sarà un tributo all’uomo e al genio, ripercorrerò le tappe più significative della sua vita spirituale ed artistica, dalla Poesia al Cinema alla Letteratura , con monologhi inediti scritti appositamente per la piece, tra tutti il monologo di Laura Betti, eternamente innamorata di PierPaolo , che racconterà la sua passione mai corrisposta, con forza e verità.
Accanto a me i miei allievi,che reciteranno momenti della sua vita e della sua poesia.

Il Mio Marilyn sarà un omaggio alla grazia , alla fragilità e alla Bellezza della indimenticabile Diva, un lungo monologo racconterà la sua storia di donna, prima che di attrice e sex-simbol , come lei stessa avrebbe voluto, per conoscere Norma Jeane ed imparare ad amarla, per comprendere Marilyn e le sue scelte artistiche e personali ,conseguenze inevitabili della vita “del Personaggio”.

Chiunque avesse desiderio di assistere alle serate può scrivermi, ed avrà tutte le informazioni necessarie.

Vi lascio con due poesie, una lirica di Marilyn, ed un accenno della poesia scritta da PierPaolo e dedicata a Marilyn, che consiglio a voi tutti di cercare e leggere nella versione integrale, per apprezzare la tenerezza con cui il grande poeta, ci consegna il ritratto della donna più bella e desiderata, del cinema americano.

Barris_Marilyn_Monroe

“Trentacinque anni vissuti con un corpo estraneo
trentacinque anni
con i capelli tinti
trentacinque anni come un fantoccio.
Ma io non sono Marilyn
io sono Norma Jeane Baker
perchè la mia anima vi fa orrore
come gli occhi delle rane dei fossi?”

(Marilyn Monroe)

Marilyn_Monroe_in_River_of_No_Return

“Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza, e tu,
povera sorellina minore,
quella che corre dietro i fratelli più grandi,
e ride e piange con loro,per imitarli,
tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente ,
e la tua anima di figlia di piccola gente,
non ha mai saputo di averla,
perchè altrimenti non sarebbe stata bellezza.

Il mondo te l’ha insegnata,
così la tua bellezza divenne sua.
Del pauroso mondo antico e del pauroso mondo futuro
era rimasta sola la bellezza, e tu
te la sei portata dietro come un sorriso obbediente.
L’obbedienza richiede troppe lacrime inghiottite,
il darsi agli altri,troppi allegri sguardi
che chiedono la loro pietà. Così
ti sei portata via la tua bellezza

(…)

Ora sei tu ,
quella che non conta nulla, poverina , col suo sorriso,
sei la prima oltre le porte del mondo
abbandonato al suo destino di morte.”

Marilyn_Monroe_crypt2

( Poesia per Marilyn di PierPaolo Pasolini)

Pasolini

“Otello”ovvero “D’ Amor si Muore”

Tragedia per antonomasia, della gelosia, dell’inganno, dell’illusione e della mistificazione, dell’amor desiderato, vissuto e poi distrutto…tragedia di un uomo, di tutti gli uomini, che cadono vittime delle loro fragilità e delle macchinazioni del Male, come “Spirito che sempre nega” citando il Faust di Goethe.

Shakespeare la compose tra il 1602 e il 1604, prendendo a modello una fabula antica, la settima novella della terza decade del nuovo Decamerone , in greco Hecatommithi,che Giovan Battista Giraldi Cinthio , vissuto a Ferrara presso la corte estense, pubblicò nel 1565.

“(…)Lo scelerato alfiero, non curando la fede data alla sua moglie, nè amicizia, nè fede,nè obbligo avesse al Moro, s’innamorò di Disdemona ardentissimamente, e voltò tutto il suo pensiero a veder se gli poteva venir fatto di godersi di lei(…)”

(Hecatommithi di Cinthio)

Quindi l’amore dell’Alfiero per Disdemona , cioè l’amore di Iago per Desdemona nella versione di Shakespeare , il motivo scatenante del dramma..

Amore che Iago non rivelerà mai…ma che diverrà, nel momento in cui non corrisposto , motivo di odio , di acerbissimo odio nei confronti della bellissima fanciulla, che sarà destinata alla morte , per mano del fragile seppur fortissimo , Otello.

E’ il Male che insinua il dubbio, il sospetto divorante nella mente e nel cuore di Otello…Iago è spirito di negazione e distruzione, invidia e odio i suoi compagni fraterni, nessuna possibilità per lui di riscatto o redenzione , unica la strada scelta, perchè il Male faccia sempre più Male…

Il video propone la visione della scena dell’assassinio di Desdemona , che morendo porterà con sè, nella tomba, la Verità. Lei che il tempo del dramma altro non ha fatto, se non credere che la Verità è una, e non può essere negata, nè nascosta, nè plasmata.

Protagonista della scena Orson Wells, che interpreta magnificamente Otello; Suzanne Clotier è Desdemona , poetica e eterea la sua prova d’attrice.
Ho scelto di proporlo in inglese per farvi ascoltare la musicalità del testo, pura poesia, che diviene teatro nel momento della messa in scena.
Consiglio la visione dell’intero film, che fu diretto dallo stesso Orson Wells nel 1952.

A morire insieme alla dolce Desdemona è la Verità stessa, che verrà portata alla luce solo a delitto avvenuto, colpendo, come lama affilata, il cuore dell’assassino Otello…

Ma come da copione, sarà ormai tardi….troppo tardi…

“Oh Capitano , mio Capitano…è forse un sogno che sei morto padre caro?”

Proprio ieri nel mio post, citavo la tragica fine di un grande poeta, Cesare Pavese, che si tolse la vita nell’agosto del 1950.

Stamattina ho appreso, con sgomento, la notizia del suicidio di Robin Williams…

Era un attore immenso…risiede nell’Olimpo dei dieci attori più talentuosi dell’ultimo secolo, insieme a De Niro, Al Pacino e pochi altri talenti indiscutibili.

Maschera tragica e comica, capace di emozionare e far piangere in pellicole come “L’Attimo Fuggente , Patch Adams, Aldilà dei sogni”
e poi, come acrobata esperto , capace di donare sorrisi e avventure a grandi e piccini, con “Mrs Doubtfire e Hook Capitan Uncino”.

Negli ultimi anni, era stato pressochè dimenticato dalle produzioni più importanti di Hollywood.
Lo vidi qualche settimana fa in un piccolo cameo di un film intitolato “The face of love”, poche inquadrature e poche battute, per un attore che avrebbe meritato, sempre e comunque, un protagonismo assoluto…

Ma il cinema è così…

Può averti acclamato anche imperatore, ma basta un giro di ruota perchè tutto cambi…e tutto sia divorato dall’oblio…

Quell’oblio che diviene abbandono…e solitudine …fisica e mentale…ed è nella solitudine, che l’anima si ammala e muore…

Ma attori come lui, noi poveri mortali, non li dimenticheremo, soprattutto guardando al panorama artistico attuale, così deludente.

“Oh Capitano mio Capitano”….

Voglio ricordarlo come l’insegnante stravagante ma portatore di bellezza e verità , dell’Attimo Fuggente,un uomo capace di sfidare le convenzioni sociali e il perbenismo ipocrita, della classe borghese di quel tempo e di ogni tempo…un insegnante che aiuta i propri allievi a guardarsi dentro , con meraviglia e stupore, lasciandosi travolgere da quella luce fortissima che ogni anima , quando ben guidata, è in grado di rivelare.

“Oh Capitano, mio Capitano
il nostro viaggio tremendo è finito
la nave ha superato ogni tempesta
l’ambito premio è vinto
il porto è vicino
odo le campane…

Ma o cuore!cuore!cuore!

Rosse gocce sanguinanti sul ponte
dove è disteso il mio capitano
caduto morto, freddato.

Oh Capitano , mio Capitano
alzati e ascolta le campane
chiamano te le masse ondeggianti,i volti fissi impazienti..

Oh Capitano , mio Capitano
è forse un sogno che sei morto padre caro?”

(Walt Whitman)

Arrivederci Capitano….

“Che cosa sono le nuvole”

Un omaggio a PierPaolo Pasolini, al suo genio, alla sua sensibilità straordinaria, ma anche un omaggio ai grandi interpreti del nostro cinema e del nostro teatro come Totò, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Ninetto Davoli, Laura Betti, e ultimo, ma non per importanza, Domenico Modugno,che moriva esattamente il 6 Agosto del 1994 a 66 anni.

Quindi un omaggio nell’omaggio…

Perchè l’episodio ” Che cosa sono le nuvole” diretto da Pasolini ,facente parte del film “Capriccio all’italiana ” del 1968, è una perla.
Venti minuti di pura poesia fatta pellicola, poesia e filosofia si fondono e confondono nelle parole dei protagonisti, marionette senza vita ma con un’anima, che si muovono sulla scena secondo un copione prestabilito che nessuno potrà modificare, “perchè Desdemona muore, perchè in realtà vuole morire”come il saggio burattinaio ci insegna, manovrando le povere marionette, destinate a recitare la loro parte per poi essere gettate, senza pietà o compassione, tra l’immondizia….

Ma sarà proprio in mezzo a tutti quei rifiuti, che Iago e Otello, finalmente liberi,riusciranno a scorgere le nuvole….che sono belle…che sono belle…

Oh straziante meravigliosa bellezza del creato…

“Amleto”….”To be or Not to be”

“Amleto” non ha bisogno di presentazioni.

E’ una tragedia scritta da Shakespeare nei primi anni del 1600.
Narra la storia del giovane principe di Danimarca, Amleto appunto, che dopo l’apparizione del fantasma del padre, assassinato dallo zio , che oltre alla vita gli ha sottratto trono e regina,avrà come unico comandamento quello di vendicare l’assassinio del padre ,rinunciando alla sua vita e all’amore della dolce Ofelia.

Numerosi grandi attori e registi , si sono confrontati nel corso del tempo con questo immenso personaggio,e in particolare con il monologo più famoso della Storia della Letteratura teatrale, il monologo del terzo atto”To be or Not to be”.

Quello proposto nel video, è interpretato da Mel Gibson, protagonista del film del 1990 diretto dal Maestro Franco Zeffirelli.

Ho scelto di proporlo nella versione inglese, per farvi ascoltare la musicalità del testo originale, che richiede grande attenzione e partecipazione emotiva,non vuole essere detto con forza, ma con la grazia e la consapevolezza di portare all’attenzione del pubblico, la verità sulla condizione umana , sulla fragilità, sulla caducità,e sulla sofferenza …

Amleto è uomo, come noi.
Si pone domande , come tutti noi continuiamo a porci da secoli…

L’essere e il non essere sono l’essenza della nostra vita, non sono postulati filosofici, ma semplici domande che costantemente affollano la nostra mente, e che per lo più , rimangono tragicamente senza risposta, anche quando l’atto si compie…

Ecco la classicità e l’immortalità del testo ,che viene reinterpretato sul palco e sulla scena della vita, da attori ed essere umani ,nel momento esatto in cui la vita e l’arte si toccano, una volta e per sempre.

Massimo Troisi è Pulcinella

Ho già parlato del lavoro e del talento assoluto di Massimo Troisi, ma vorrei portare alla vostra attenzione il Pulcinella interpretato dal grande attore napoletano, nel film di Ettore Scola “Il viaggio di Capitan Fracassa” del 1990.

In questo video la povera compagnia di comici dell’arte , giunge in uno sperduto paesino, dove intende rappresentare il proprio spettacolo in cambio di qualche piccola offerta , anche in natura , che possa contribuire al suo sostentamento.

Splendido Pulcinella in voce e movimento, tempi comici perfetti.

Questo era Massimo Troisi:)

Alberto Sordi “Il sorriso di Roma”

Alberto Sordi è il sorriso della città di Roma.

Attore straordinario, un comico dell’arte, un guitto,una maschera tragica e comica.
Sì perchè a dispetto di ciò che comunemente si crede,Sordi riesce a esprimere le sue note drammatiche, con altrettanta forza e intensità(ricordo il film”Detenuto in attesa di giudizio e “Un borghese piccolo piccolo”).

Un percorso artistico che passa attraverso mille esperienze , tra cui anche il doppiaggio e la radio , che gli consentirà di sperimentare alcune caratterizzazioni, poi passate alla storia come “il compagnuccio della parrocchietta ” e “il Conte Claro”.

Anche nel video che ho proposto si parla di un conte..
Il conte Alfonso…

Conte decaduto si intende, senza una lira , come si dice a Roma , ma che caparbiamente si ostina a vivere nel suo palazzetto , servito dal suo stonato e “incatenato” maggiordomo(il grande Turi Pandolfini), e che per sopravivvere chiede soldi in prestito all’avaro fratello Giuseppe (Nino Taranto) con la promessa di non restituirglieli mai;))

Il Film è “Arrivano i dollari”del 1957, diretto da Mario Costa,
non è uno dei film più visti e conosciuti, ma ritengo che i primi due minuti del filmato siano una perla comica che deve essere vista , come del resto l’intero film, che consiglio a tutti voi, nel cui cast ci sono altrettanti bravissimi attori , del calibro di Mario Riva, Isa Miranda e Riccardo Billi.

I personaggi descritti dal grande Alberto sono tutti così…è l’italiano medio che vive attraverso la sua maschera, quello che lavora o fa finta di lavorare,il marito amoroso sia con la moglie che con l’amante ,il cinico, l’ avaro, il bugiardo ,il traffichino,insomma tutti quei “TIPI FISSI” che hanno reso grande la Commedia greca e romana e che, nel loro essere sempre uguali a se stessi , nel ripetere costantemente i loro vizi, senza nessuna possibilità di riscatto, hanno reso altrettanto grande le interpretazioni di Sordi.

Che aveva un talento strepitoso…
Talento assoluto…
Uno come lui non nascerà più.

che la forza sua lo sai che d’era?
esse n’ vurcano , na forza , n’terremoto,
che ar dunque , te pareva davero, un romano qualunque!”

(“estratto dall’ Omaggio ad Alberto Sordi”)