“La Verità Inventata”- Omaggio a Mario Scaccia

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“L’attore artista racconta se stesso,non il personaggio.
L’attore artista fa parlare i silenzi,non riferisce parole.
L’attore artista non impara la parte:si fa possedere da quella.”

Un Maestro,
un attore straordinario,
un uomo di Teatro che amava e rispettava profondamente la sua professione…
Ebbi la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui,
una serata dedicata alla Poesia di Ungaretti,
di recitare nel suo Teatro,
il Teatro Moliere, che oggi non esiste più.

Un uomo gentile , elegante e garbato,
era Teatro ogni suo gesto, ogni sua espressione…
Dopo diversi anni sono riuscita ad avere un testo del Maestro,
scritto alla fine degli anni Ottanta,
-“La verità inventata,del mestiere dell’arte dell’attore”-(Edizioni Don Chisciotte)
e con grande gioia ho ritrovato nelle sue parole, le mie parole,
quelle che potete leggere costantemente nel mio Blog,
a dimostrazione del fatto che le parole del Teatro sono universali,
appartengono a tutti coloro che umilmente si avvicinano a lui,
che lo amano, che dedicano a lui ogni momento della loro vita,
perché il Teatro è scuola di Bellezza e Moralità”.

Non aggiungo altro,
desidero lasciar parlare il Maestro:

“Il Teatro è un’esperienza umana e culturale unica e irripetibile .
L’azione teatrale è socialità, aggregazione, dove l’individuo scopre l’Altro da sé,
riconoscendo in questa scoperta l’essenza della sua natura, l’entità del suo essere,
la sostanza e la capacità del suo sentire.
La confidenza con gli altri suoi simili libera l’uomo dalla solitudine che incupisce la gioia,
lo toglie dall’isolamento che frena gli slanci vitali,
avvilisce le facoltà dell’intelligenza e intorpidisce i sentimenti.
L’uomo è un animale socievole,e nella società,
deve ritrovarsi,riconoscersi e confrontarsi per migliorare e progredire.

Il Teatro non è omologante e condizionatore come qualsiasi media,
bensì un carbone ardente-per dirla con Peter Brook-
che,rinfocolando gli stimoli di una partecipazione collettiva a un medesimo evento,
è suscitatore di energie sconosciute,
propulsore delle ricettive capacità individuali a incontrarsi e a sommarsi,
per dar luogo a un’esaltazione creativa unica ed eccezionale:
a un falò che divampa,
sfolgora bruciando, e incenerisce.

scaccia

Sia che affondi le sue radici nel Rito o nella Festa,
Il Teatro è un fatto religioso,
di Purificazione.
In esso l’individuo ,abbandonandosi all’inconscio di un amplesso collettivo,
vive un’esperienza di conoscenza e di liberazione,
e partecipa a una catarsi purificatrice, che lo esalta e lo appaga.

Il Teatro è un atto d’Amore in cui i partners,
si scambiano il piacere soddisfacendo lo sfogo
delle proprie cariche emotive.
Il pubblico teatrale è chiamato con gli attori operanti in scena,
a dar vita a un gioco di cui è parte attiva catalizzatrice ,
pensato com’è per lui,
preparato per lui,
a lui destinato come divertimento.

La terapia di gruppo del teatro è fatto culturale
anche per lo specifico scopo educativo che si ripropone,
e che è enunciato dal famoso motto latino del delectando monet.
Un diletto al quale hanno messo mano poeti e drammaturghi,
che in tutti i tempi hanno lasciato nel teatro
i segni delle loro meditazioni sull’uomo e i suoi destini,
la sua indole e le sue debolezze,
le sue imprese e passioni,
costituendo un repertorio di opere,
che è lo specchio di tutta la storia della nostra civiltà.

Per tutte queste ragioni,
una città senza Teatro ,
mi appare,
come un corpo privo del cuore…”

Dedicherò un secondo post al Maestro e alle sue parole,
perché resti memoria della nostra Storia del Teatro,
di cui Mario Scaccia è altissimo esponente.

Barbara

(immagini prese dal web)

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25 thoughts on ““La Verità Inventata”- Omaggio a Mario Scaccia

  1. Uno splendido testo! Pura poesia che ti ringrazio di aver potuto leggere. Non smetterò di dirti quanto ammiro la tua passione nel trasmettere le emozioni di quest’arte meravigliosa. Brava, Barbara 🙂

    • Grazie di cuore mia carissima mela,
      quanto è bello riuscire a trasmettere questa mia passione attraverso le parole del blog,
      sono io che ti ringrazio perché ci sei sempre e vivi con me e attraverso me, tutta la meraviglia di questa arte divina, che ha avuto maestri straordinari come Mario…
      Grazie e un bacio grande per te 🙂
      Barbara

  2. Bellissime le parole del Maestro … risento te in molti passaggi durante le lezioni.
    Mi piace tanto quando scrive che il Teatro è come un carbone ardente che suscita energia sconosciuta che si incontra con altre energie e da luogo ad un falo’ che divampa ..sfolgora .
    Queste parole mi caricano e le ho “viste” nel mio quadro …quello della mia intervista .
    Un abbraccio

    • io ho parlato di una fiamma nella scorsa lezione, ed è incredibile ritrovare la mia idea di teatro nella sua idea, a dimostrazione che la scuola è la stessa,che il modo autentico di concepire il teatro è lo stesso, e questo per voi deve essere garanzia della grande qualità in cui siete immersi, e che è bene sempre avere davanti agli occhi , proprio perché è preziosa 🙂
      Un bacio grande,
      Barbara

  3. Un grande, che non era solo teatro, riusciva a esprimere la sua forza anche nel cinema, in televisione, bucava lo schermo. E non è da tutti riuscire a far vivere la stessa “persona” in campi tanto diversi. Lo trovavo raffinato ecco, direi così, raffinato, con quegli occhi indagatori e acuti e vispi…Immagino che emozione per te aver potutto lavorare con lui. Io avrei voluto vederlo nella Mandragola, opera che richiede “furbizia” di espessioni. E lui ne era maestro.
    Post stupendo barbara, dove si legge tutto il tuo amore per ciò che fai e, se come dici tu , è vero che…le parole del Teatro sono universali…e …appartengono a tutti coloro che umilmente si avvicinano a lui…bisogna davvero averla questalaa quueestta umiltà, bisogna davvero amarlo stò Teatro senza farne mezzo materiale, espressione di vetrina, ma di cultura e comunicazione. proprio come fai tu nel tuo eccellente blog, una vera enciclopedia.
    Grazie.

    “…una città senza Teatro/mi appare,/come un corpo privo del cuore…”
    ecco questa frase richiama ciò che io ti confidai una volta, parlando del mio bisogno di uscire da qui…spero tu ricordi a cosa mi riferisco.
    Un abbraccio, Maestra.

      • Un grande artista mia carissima amica,
        Lavorare con lui è stata una grande emozione , ero agli inizi della mia strada , in scena io e lui , lui leggeva Ungaretti , io introducevo le sue letture …
        Non posso dimenticarlo …
        Un interprete sublime di Moliere, grande espressività , tempi straordinari , capacità vocali notevolissime …
        Insomma un maestro , di vita e di teatro , come pochi.
        Le sue parole sono parole universali , per chi come me vive il teatro giorno dopo giorno, dando tutta se stessa , studiando e lavorando costantemente 😊.
        Grazie del tuo prezioso commento e di tutte le belle parole che mi hai riservato , sei un’amica , sei un’anima speciale , e sì ricordo bene quello che mi hai confidato , e comprendo come la frase di Mario possa aver colpito la tua sensibilità …
        Ti abbraccio forte , e per gli errori stai serena che ste tastiere impazziscono talvolta 😉…
        Baci e buona serata ❤️
        Barbara

  4. Molto bello. Implicitamente ho sempre creduto che l’attore per essere credibile debba egli stesso credere nella parte che interpreta fino cioè a credere di essere il personaggio. Come si dice: “il miglior bugiardo è colui che crede alle sue bugie”. Sulla comunanza del “suo” pensiero e del tuo, c’è poco da dire: tu probabilmente ti sei avvicinata al teatro con le sue stesse motivazioni. Il tuo/suo stesso approccio ti ha fatto conoscere esempi, insegnanti, testi, che ti hanno portato ad essere l’attrice che sei.
    Non vorrei tu pensassi a questo mio commento come ad modo riduttivo per ricondurre tutto all’ovvietà, no no, io affermo di credere nell’interpretazione più pura, io adoro i personaggi, gli attori che diventano quei personaggi, fino nel midollo ed è il mio goffo modo di dirti che si percepisce cosa affermi.
    Promessa da mercante: un giorno che passo dalle vostre (belle) parti spero di incastrare un tuo spettacolo! 🙂

    • Grazie Gianni,
      ho compreso bene il senso del tuo commento,e in effetti dici bene quando affermi che l’attore per essere creduto e credibile deve lui per primo credere fortemente in ciò che dice e che fa…
      Compito del bravo attore è impegnarsi con tutto se stesso per comunicare con il pubblico, deve studiare , leggere, diventare colto e consapevole ,una ricerca che è incessante e preziosa, che chiede sacrificio e umiltà…
      Semmai passassi da Roma qualche volta, ti aspetto a teatro 🙂
      Un saluto caro e una buona serata per te !
      Barbara

  5. Mario Scaccia, come dimenticarlo? Una vita la sua completamente dedicata al teatro, capace di rendere speciale ogni sua interpretazione , proprio perchè ”l’attore artista non impara la parte: ma si fa possedere da quella”. E lui diciamolo pure, lo era, posseduto.. Ogni sua parte lo prendeva tutto, e questo traspariva da ogni sua espressione e gestualità. Un attore che ho molto amato, grande interprete come anche tu dici di Molierè, straordinario. Tu cara Barbara , che hai avuto la fortuna di seguirlo sul palco, e vivere da vicino la sua performance di lettura di Poesie di Ungaretti, e recitare nel suo Teatro, che mi piange il cuore non ci sia più, tienti ben stretta ciò che lui ti ha insegnato e trasmesso. Grazie per averci proposto questo suo testo meraviglioso e aspetto il seguito. Un abbraccio. Isabella

    • hai detto bene cara Isabella,
      ho avuto la grande fortuna di lavorare con lui, ed è una delle cose più belle e importanti della mia carriera …
      Terrò stretto ogni ricordo di questo meraviglioso artista,e presto posterò la seconda parte 🙂
      un bacio ,
      Barbara

    • Davvero una fortuna carissima Lia,
      Averlo potuto vedere a teatro e applaudire , tieni stretto a te questo splendido ricordo ❤️
      Grazie a te per la presenza e per il commento ,
      Un abbraccio ,
      Barbara

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