La Dizione Poetica – Seconda Parte-

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“La lettura ad alta voce è la messa in atto della nostra vita”,

leggere ad alta voce significa scoprirsi,
significa conoscersi,
significa superare le nostre paure più profonde,
con sacrificio,
con impegno e costanza.

Tutto ciò viene elevato a potenza se la nostra voce deve dire Poesia,
se siamo chiamati al confronto sublime con il verso, e la sua struttura geometrico-musicale,
se dobbiamo far suonare le parole, come fossimo di fronte ad uno spartito musicale,
considerando la nostra voce “lo strumento”, e le parole come fossero “note musicali”.

Questo il secondo enunciato della Dizione Poetica:
” la nostra voce è strumento perfetto per far suonare le parole come fossero musica ”

Niente di più complesso e articolato.

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Perché per trattare il dettato poetico, come fosse uno spartito,
è necessario staccarsi dalla logica ferrea dei significati,
ed elevare anima e voce verso la dimensione,
eterea -musicale, dei significanti sonori,
è necessario “stare dentro la struttura della parola”,
scomporla in voce,
riappropriarci del suono delle singole vocali e consonanti,
assaporare la dolcezza e l’intensità delle liquide,
la forza delle dentali,
la determinazione delle velari…

E’ necessario rinascere al Mondo Vocale,
come bambini,
dimenticare tutto ciò che crediamo di aver appreso,
entrare in uno stato di “oblio-dimenticanza”,
che ci riporti al “Suono originale”,
liberi di cominciare a dire,
per la prima volta.

La poesia questo pretende,
nessuna posa vocale,
nessun narcisismo vocale,
siamo nudi di fronte alla parola,
ma abbiamo la nostra voce per poter suonare queste parole.

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E allora un primo e semplice esercizio, che suggerisco a tutti i miei allievi,
è quello di scegliere una parola, anche la più semplice,
trascriverla su un foglio bianco e dividerla in sillabe.
Scomposta la parola , provare ad attribuire un tempo di fonazione per ciascuna sillaba,
e poi provare a pronunciare ad alta voce ,
iniziando ad ascoltare come, una semplice parola, sottratta al Tempo Kronos
possa tornare a suonare la sua melodia originaria, attraverso la nostra voce.

Michelangelo_Caravaggio_020

A voi miei cari allievi e appassionati del Blog,
iniziate a riscrivere in voce la Poesia,
restituendo valore e dignità alle parole,
le vostre parole…

Barbara

(immagini prese dal web)

Continua…

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33 thoughts on “La Dizione Poetica – Seconda Parte-

    • l’idea che la parola è musica , è un ‘idea affascinante, e ogni volta che facciamo risuonare la nostra voce , stiamo mettendo in atto la nostra vita …
      Grazie del commento e dell’interesse 🙂
      Un abbraccio,
      Barbara

  1. Leggendo il post ripensavo a quella parola che ci hai ripetuto più volte ieri durante la lezione :”sempre”…ecco hai reso la parola musicale cambiando il suono sulle sillabe , ha assunto più significato nel contesto della frase e non è passata inosservata.
    Questo è l’esercizio ?
    Un abbraccio

    • è esattamente questo l’esercizio cara Paola,
      suddividere la parola in sillabe e usare un tempo di fonazione diverso per ciascuna di esse, alla ricerca di un tempo fuori dal tempo che ci consenta di dire poesia pienamente e consapevolmente …
      Torneremo insieme su questi esercizi a lezione , intanto prova a farli…
      Un bacio
      Barbara

  2. ciao Barbara…tu ci hai insegnato questo bellissimo esercizio..io sto cercando di sillabare piu parole possibili e ti giuro che ogni parala,detta cosi sillabata mi sembra che ad dirittura cambi significato…tu sai che a me piace scrivere,oggi mentre scrivevo alcune frasi,mi sono soffermato e riletto alcune parole,facendo la scansione,e ogni frase detta cosi mi sembrava diversa da come l’avevo scritta…grazie ancora e un abbraccio…

    • caro Paolo,
      la sensazione è proprio quella, la parola dovrebbe assumere non solo un nuovo suono ma anche un nuovo significato,
      questo lo scopo ultimo dell’esercizio che vi ho proposto, ed ero certa che la tua sensibilità musicale ti avrebbe agevolato in questo 🙂

      Un grande abbraccio e ci vediamo domani a lezione !
      Barbara

  3. Devo assolutamente provare…
    Troppo interessante questo post, un vero insegnamento a cui attingere.
    Ci sono parole che amo ma se le sento da altri acquistano una valenza che non mi piace, dette da altri le trovo perfette.
    Forse proprio la voce è madre delle parole composte dall’uomo.
    La voce è natura, è origine (penso a come potevano essere i primi suoni gutturali dei nostri antenati), la parola è sua figlia, la sua esecuzione artificiale perchè inventata dall’uomo.
    Insieme creano l’armonia dell’espressione.

    • vero amica mia,
      la voce è natura, origine di ogni suono, è melodia, e la parola la sua massima espressione, parola che torna ad essere suono nel momento in cui scomponiamo la sua struttura, ed assaporiamo il gusto delle vocali e delle consonanti…

      Prova a farlo, resterai stupita dal risultato dell’esercizio , ed è solo il primo step, nel prossimo post spiegherò come riempire di nuovo senso questi sublimi contenitori , che sono le parole, le nostre parole 😉

      Ti abbraccio forte,
      Barbara

  4. Condivido in pieno quando parli della musicalità delle parole e leggere a voce alta ci permette di carpire ogni vibrazione di esse … sai che sono un’appassionata di poetica giapponese e proprio questa mi ha insegnato a percepire la musicalità delle parole … Uno haiku giapponese ad esempio è scritto con 17 onji ( 17 suoni ) gli occidentali li hanno tramutati in 17 sillabe … ovviamente noi occidentali non riusciremo mai a capire la vera spiritualità giapponese ma imparare questa poetica mi ha aiutata moltissimo nel mio poetare … Un abbraccio !

    • Grazie carissima Lia,
      è vero l’haiku è estremamente musicale , i tuoi haiku sono notevolissimi , sai che ti seguo e quanto ti apprezzo 🙂

      La Poesia merita di essere letta ad alta voce, merita di diventare musica attraverso la nostra voce …
      Grazie di cuore del commento ,
      ti abbraccio forte e buonanotte,
      Barbara

    • grazie cara Caterina,
      sì è vero,
      la nostra voce è un tesoro,
      ci rende unici, dobbiamo solo tornare ad esserne consapevoli, e la poesia può essere la strada per questa consapevolezza…
      Ti abbraccio e ti auguro la buona notte 🙂
      Barbara

  5. Ciao Barbara, come sai mi ci è voluto un po’ per capire come fare bene l’esercizio.
    La prima volta che me l’hai spiegato ho provato a dividere in sillabe le parole e a dare a ciascuna sillaba un tempo, ma queste per me perdevano significato e basta.
    Rivedendo insieme per la seconda volta l’esercizio, ho capito che bisogna far lavorare molto la fantasia cercando di evocare immagini e sensazioni diverse attraverso l’uso dei tempi delle sillabe, della velocità in cui si dicono le parole e in seguito attraverso l’uso delle pause e della velocità della frase.
    Direi quindi che non è non lavoro facile! Ci vuole tempo e molto esercizio perchè è come se fosse una ricerca, e credo che quando saremo più veloci nel farla, forse saremo più bravi ad utilizzare le giuste variabili per trasmettere quello che si sta immaginando a chi ci sta ascoltando.
    Damiano

    • Grazie del commento caro Damiano,
      abbiamo lavorato molto sulle parole e la loro potenzialità musicale nell’ultima lezione,
      ora è necessario, come ben dici, tanto esercizio,perché il lavoro che la dizione poetica richiede, è un lavoro su se stessi, sul proprio rapporto con le parole,
      per stringere la distanza che ci divide dal loro senso più profondo …
      Continua a lavorare,
      ora hai una lirica di Dino Campana da impostare, e sono certa che mi stupirai 🙂
      Un abbraccio,
      Barbara

  6. Le poche volte che mi capita di leggere ad alta voce lo faccio perché devo leggere velocemente e comprendere in breve il significato.
    Abbiamo sempre meno tempo e anche una poesia condivisa su un social finisce per esser letta in fretta, perché si vuole passare subito a quel che c’è dopo.
    Proverò invece a fare come dici tu, quando posso 🙂

    • prova a farlo mia cara Bloom,
      chiamati fuori dal tempo kronos, e torna ad assaporare la dolcezza delle parole e ad ascoltare la loro musica 🙂

      Un abbraccio forte e buonanotte ,
      Barbara

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