“Ma è gioia -vedrai- ciò che egli dà”, la Voce di Rainer Maria Rilke

“Se in te semplicità non fosse, come
t’accadrebbe il miracolo
di questa notte lucente? Quel Dio,
vedi, che sopra i popoli tuonava

si fa mansueto e viene al mondo in te.

Più grande forse lo avevi pensato?
Se mediti grandezza: ogni misura umana
dritto attraversa ed annienta
l’inflessibile fato di lui. Simili
vie neppure le stelle

hanno. Son grandi, vedi, questi re;

e tesori, i più grandi agli occhi loro,
al tuo grembo dinanzi essi trascinano.
Tu meravigli forse a tanto dono:
ma fra le pieghe del tuo panno guarda,

come ogni cosa Egli sorpassi già.

Tutta l’ambra imbarcata dalle terre
Più remote, i gioielli aurei, gli aromi
Che penetrano i sensi conturbanti:
tutto questo non era che fuggevole
brevità: d’essi, poi, ci si ravvede;

ma è gioia – vedrai – ciò che Egli dà”

Questo sarà il primo di una serie di post, dedicati alla Poesia ,come Canto e Incanto di Natale,versi e prose di poeti e scrittori dedicate al Natale, tratte da un mio allestimento teatrale del 2012.

La prima memoria, è quella di Rainer Maria RilkeRainer_Maria_Rilke,_1900

autore orfico e simbolista, vissuto a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.(1875-1926)

Parola che è portale verso altre dimensioni, parola che segna e insegna.

Dedico questa poesia e questo post , ad un mio allievo, Antonio,
che ci ha lasciato il 10 Marzo del 2013, e che lesse questi versi magnificamente, proprio nell’allestimento di Natale del 2012, da cui sono tratti.

Di lui desidero ricordare la disciplina,l’eleganza dei modi, il rigore nello studio, le lezioni fatte anche a quaranta gradi, durante un Agosto caldissimo, ma come spesso mi ripeteva:
“Barbara lo so che ti chiedo molto, ma non ho molto tempo da vivere , e ora che ho scoperto la Bellezza del Teatro , non voglio perdere nemmeno un attimo.”

E così fu.
In tre mesi di lezione, divenne uno dei miei migliori allievi, e gli affidai questa lirica, perchè volevo portarlo in scena a tutti i costi.
Fu la prima e ultima cosa che fece nella mia Compagnia,ma è sempre presente davanti ai miei occhi.

Che sia di esempio per voi cari allievi, perchè mai dovete dare per scontato tutto ciò che di bello state vivendo attraverso il Teatro, perchè mai dovete dare per scontato ogni istante della vostra straordinaria vita.

Grazie Antonio
questo è solo un ricordo, e un arrivederci.

Barbara

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9 thoughts on ““Ma è gioia -vedrai- ciò che egli dà”, la Voce di Rainer Maria Rilke

  1. “Tutta l’ambra imbarcata dalle terre
    Più remote, i gioielli aurei, gli aromi
    Che penetrano i sensi conturbanti:
    tutto questo non era che fuggevole
    brevità: d’essi, poi, ci si ravvede;

    ma è gioia – vedrai – ciò che Egli dà””
    R.M. Rilke

    Uno dei miei più grandi amori poetici, R.M. Rilke, sa esprimere con la sua parola orfica la natura effimera e la nullità delle cose cui sulla terra diamo troppo valore.
    Solo dopo, quando sarà caduto il velo terreno davanti ai nostri occhi e vedremo limpidamente il Vero, comprenderemo che la vera gioia sta non nei gioielli più preziosi, bensì nell’anima e nella visione di Lui.
    La nostra vista prima è come annebbiata, mentre dopo (la morte) è capace di penetrare nella Verità che sta Oltre. Questo pensiero è più che adatto al Natale, che in questo tempo consumistico e superficiale sembra consistere solo nella corsa ai regali o nel cenone, mentre la Natività è un evento sacro, spirituale, teologico: è Dio che, per mezzo del Figlio, rinnova il patto di alleanza tra Lui e gli uomini peccatori. Il Presepe è il simbolo visibile di questo evento soprannaturale.
    Buon Natale, cara Barbara!
    Giorgina BG

    • Come sempre i tuoi commenti sono completamento poetico dei miei post…
      Grazie di cuore cara Giorgina,
      e Buon Natale per te e i tuoi cari,nella Sacralità che il Natale porta con sè per tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
      Un abbraccio e sempre la mia stima sincera per te e le tue parole.
      Barbara

    • Grazie a te che mi hai comunicato la tua emozione, grazie per esserti lasciata attraversare dal messaggio di Rilke, da quella parola che accarezza l’anima e la lascia libera di volare alto…
      E’stato bello anche per me condividere un ricordo di un allievo bravo e sensibile che ci ha lasciato troppo presto.
      Ti abbraccio forte forte cara fulvialuna1,grazie ancora per la tua presenza e la tua emozione sincera.
      Barbara

  2. Che bello ricordare così dolcemente il tuo alunno che e’ entrato nella tua vita …ed è rimasto..che bello averlo preso per mano e aiutato a realizzare il suo sogno..che bello avere avuto la forza di vivergli accanto sapendo che sarebbe finito il suo tempo sulla terra senza poter far nulla per evitarlo..che bello Barbara ! Speciale Barbara!
    Bacissimi
    PaolaSibilla

    • Cara PaolaSibilla, grazie per tutte le belle parole che sempre hai per me, non sai quanto bene mi fanno al cuore.
      E’ stato davvero bello poter aiutare Antonio nel realizzare uno dei suoi sogni, quello di ritrovare la sua “vera voce” , (tanto provata dalle terapie che affrontò) , e poter leggere degnamente i versi di una lirica che tanto amava.
      E’ stato, pur in un arco di tempo tanto breve, un allievo educato, diligente, rispettoso della sacralità del teatro ,mai una parola di troppo, sempre in linea con gli insegnamenti della Vita e del Teatro.
      Ecco perchè ancora oggi lo ricordo con stima e affetto.
      Ti abbraccio forte, perchè anche a te appartengono queste qualità umane e artistiche, che ti rendono un’allieva preziosa , a cui tengo molto.
      un bacio grande grande,
      Barbara

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