L’ Improvvisazione Teatrale

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Improvvisare, giocare, creare…
Sono modi di esprimersi, sono movimenti liberi dell’anima, che nella Didattica teatrale segnano l’inizio del cammino, il primo passo nella conoscenza di sè e del Mondo.

Oggi a lezione con la Compagnia delle Sibille,(che da una ventina di giorni ha intrapreso un percorso di Teatro insieme a me), abbiamo giocato con l’Improvvisazione Teatrale.

L’Improvvisazione , tanto cara ai Comici dell’Arte, prevede un semplice canovaccio, in cui il Capocomico delinea i contorni di una situazione teatrale ,fissa i personaggi che si alterneranno sulla scena, ricalcando i tipi fissi della Commedia Latina,suggerisce, senza l’ausilio di battute scritte, l’idea portante dell’Azione, lasciando poi gli attori liberi di esprimersi e muoversi sulla scena, liberi di improvvisare battute e gesti,che animeranno la situazione da rappresentare.

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Questa libertà di espressione è tesoro prezioso per gli attori alle loro prime esperienze sulla Scena.
Il Codice del Teatro è ancora lontano, la parola e il gesto corrono veloci e si accavallano si annullano si ripetono, senza uno schema prestabilito, senza la correzione del regista, senza vincoli e limitazioni…
Il sorriso e l’allegria regnano sovrani.

Durante l’atto dell’Improvvisazione , l’allievo-attore sperimenta la sua capacità comunicativa, e comunica se stesso con semplicità e immediatezza,fuori da ogni giudizio o pregiudizio.

L’Improvvisazione nasce spontanea, lo Stato di Natura dell’allievo diverrà Stato di Grazia sulla Scena,l’interazione con il compagno gli insegnerà a stabilire i confini fisici e metafisici entro cui muoversi; la necessità di cercare parole e gesti in un tempo breve, svilupperà la sua capacità di ricerca interiore, e lo avvierà al percorso di conoscenza profonda,che il Teatro gli indicherà dolcemente, nel prosieguo del cammino.

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La lezione è stata luminosa, ho visto brillare la Luce interiore di tutti i partecipanti all’Atto teatrale, sono luci di colore diverso, di diversa intensità e natura, ma tutte luci…

Che continueranno a brillare..
Perchè questo è il mio compito…
Rendere i miei allievi , attraverso il Teatro, sempre più consapevoli della Bellezza e dell’Unicità di quella Luce,sul palco e nella vita di tutti i giorni.

(immagini prese dal web)

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13 thoughts on “L’ Improvvisazione Teatrale

    • Grazie, sono felice ti piaccia questa espressione, che mi è cara perchè la amai fin dai tempi del liceo classico, quando la mia insegnante di italiano la usò per definire meglio l’idea dantesca di umanità e di grazia.
      E’ talmente bella e vera che si adatta perfettamente al passaggio dallo stato di natura dell’allievo sotto il palco allo stato di grazia che lo stesso acquista una volta salito su quel palco, lì dove la vita diviene Teatro , lì dove tutto è possibile e visibile…
      Grazie per il commento e per l’attenzione che hai per il mio blog, ti auguro una buona giornata.
      Barbara

  1. Cara Barbara pensavo a quanto l’improvvisazione sia tanto preziosa a teatro quando dannosa e deleteria nella vita. E quanto a questa dobbiamo la degenerazione del nostro mondo. Che improvvisa anche laddove dovrebbe applicarsi con studio, metodo e competenza. Basterebbe leggere quello che hai scritto per capire che l’improvvisazione che ha senso è quella che sperimenta non certo quella che supplisce alla tecnica e alla professionalità. Il teatro è vita. Anche e soprattutto nella lettura dei meccanismi che la muovono o meno. Buona giornata e grazie degli spunti. Un abbraccio

    • Cara Marù come non apprezzare questo tuo commento prezioso, hai colto esattamente la natura dell’improvvisazione nella vita e quella nel teatro,nella vita la gente che improvvisa lo fa in modo folle e insensato, guidata da un istinto senza ragione , in teatro non esiste movimento o parola che non sia pensata, ricercata e ragionata prima di essere portata all’attenzione del pubblico,ci si muove sempre e comunque nel rispetto di se stessi e dell’altro, sempre nella regola e nella bellezza, sempre in un’idea portante che sostiene da secoli l’azione dell’attore in scena e fuori dalla scena.
      Sì perchè come Pasolini richiedeva a gran voce , io chiedo oggi ai miei allievi di muoversi dentro quella regola e quella bellezza anche nella vita di tutti i giorni, affinchè quella luce meravigliosa che ieri ho visto brillare in loro, non si spenga mai…

      Grazie per la tua presenza e per le tue parole cara amica, grazie di cuore e buona giornata,un bacio
      Barbara

  2. E’ stato interessante e bello, mentre leggevo, riconoscere un parallelismo con l’improvvisazione musicale di gruppo che utilizzo soprattutto in musicoterapia. Il corpo che nel gesto si fa suono ed esprime la verità, il presente emotivo, gli stati affettivi del suo artefice. Motivo per cui di frequente la consegna che precede l’improvvisazione da parte mia è minima, spesso si limita al “suoniamo”. Anche nell’improvvisazione sonora, l’ascolto e l’interazione con gli altri permettono a ciascuno di conoscere e modellare i propri confini. Un caro saluto 🙂

    • Grazie per questo interessante parallelismo con l’improvvisazione musicale, ancor più nella musica immagino sia possibile liberare l’anima dai vincoli mortali e lasciare che crei note e melodie in assoluta libertà di espressione ed espansione direi..
      Anche io data la definizione generale della situazione da rappresentare, sciolgo la loro fantasia e lascio che si liberino dallo spazio e dal tempo , leggeri e luminosi…
      L’improvvisazione come volo, come leggerezza dell’essere,come armonia di corpo anima e mente.
      Sarebbe curioso sperimentare contemporaneamente un’improvvisazione sonora di parola e melodia,sarebbe molto terzo teatro , living theatre, ma davvero originale..

      Grazie per il commento,a te la mia stima per il lavoro che svolgi, e una buona giornata,
      un caro saluto
      Barbara

  3. Barbara ,
    la luce che tu hai visto in noi ieri non è altro la luce /energia che ci hai saputo trasmettere che ci ha portato su un altro pianeta ..tutto il mondo era ..lì ..in quella stanza e noi dentro senza un tempo…
    L’esperienza dell’improvvisazione e’ stata divertente anche questa volta …ed anche questa volta la paura di non trovare cose da dire con rapidità’ ….e’ svanita nel momento stesso che ho iniziato a parlare …lasciando andare la fantasia e liberandomi del presente e dei suoi problemi …e’ fantastico! Sono convinta che se dovessi ripetere una seconda volta le stesse parole ( ammesso che me le ricordassi!) , non avrebbero lo stesso “sapore”..e’ la magia dell’improvvisazione !?
    Buona notte!
    PaolaSibilla

    • carissima Paola , è la magia dell’improvvisazione, hai detto bene, che libera la vostra energia creativa e che vi prepara ad accogliere dentro al cuore il Teatro , con le sue regole, la sua sacralità e la sua potente bellezza!
      Sono curiosa di vedere realizzato l’esercizio che vi ho assegnato per lunedì, chissà che improvvisazioni inventerete, sono certa che giocheremo e ci divertiremo ancora molto.
      Ti abbraccio forte , ti aspetto venerdì per la Locandiera:)
      baci,
      Barbara

  4. La domanda è? Questa improvvisazione teatrale è indicativa anche per il maestro? Io credo sia fondamentale per far conoscere in nuovi allievi e le loro potenzialità. Che mi dici?

    • Dico che come al solito, mia cara amica, arrivi sempre nel cuore del mio post:)
      L’improvvisazione è indicativa e illuminante per me..
      Attraverso questo momento creativo, come sotto una lente di ingrandimento, comincio a mettere a fuoco le “cordicine buone “(così tecnicamente si definiscono)che appartengono ai miei allievi e che saranno le prime a suonare nei ruoli che ciascuno di loro andrà ad interpretare.

      Ottima domanda e ottima osservazione come sempre carissima fulvialuna1.

      Ti abbraccio forte,
      Barbara

  5. Ciao anche se non sono una delle sibille ma della compagnia.del cavaliere quindi con piu` anni di studio piu`rappresentazione sulle spalle queste prove sono state sinpaticissime e mi hanno riportato verso il passato con le lezioni del Maestro ugo de vita. Con lui abbiamo fatto una rappresentazione con improvvisazioni, e`stato fantastico e la drenalina e` arrivata alle stelle. E anche lunedi la stessa soddisfazione. Per lunedi, lo sai, dobbiamo preparare noi delle nuove scene d`improvvisazione, che faticata ma di sicuro sara` una grande cosa. Buona notte cara e grazie di tutto. Merda merda merda per mirandolina. Ci saro`.

    • Cara Paola sono curiosa di vedere realizzate le improvvisazioni che avete pensato, anche perchè pensarle e poi metterle in scena aggiunge valore all’esercizio, perchè il teatro è un’idea, bisogna pensarlo, pensarsi sulla scena, e poi rappresentare, ed il procedimento vale anche per il primo step che è quello dell’improvvisazione.
      Ti abbraccio forte,
      Barbara

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