“Le Parole che parlano”una nuova lezione di Teatro

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Il Teatro è luogo di Epifania…
Epifania del gesto e della parola.

Noi siamo le nostre parole, quelle che diciamo , quelle che pensiamo, quelle che a nessuno abbiamo confessato, quelle che nascono improvvise e luminose,quelle che restano mute, scrigno delle nostre paure primordiali.

Questo concetto lo ripeto spesso nelle mie lezioni, chiedendo ai miei allievi di tentare di stringere sempre più la distanza, che tuttavia esiste, tra noi e queste parole.

Stringere la distanza…avvicinarsi mentalmente all’idea-significato che ogni parola porta necessariamente con sè.
Avvicinarsi come bambini, con l’entusiasmo e la naturale curiosità, che solo i bambini riescono ad esprimere senza remore, senza giudizi e timori.

Tornare bambini e lasciarsi attraversare dalla potenza alchemica della Parola, che è Verbo , che è Fonema, che è Grafema, che è Significante e Significato al tempo stesso…

E lasciare che la Parola parli,
parli a noi,
parli di noi,
parli per noi.

Lasciare che quell’energia cambi la nostra vita una volta e per tutte , nel momento più alto della sacralità del Teatro, quando l’Atto cade e accade sulla scena.

Non vi sarà più possibilità di ritorno da quell’Atto in poi…
La parola detta avrà modificato la nostra realtà interiore ed esteriore, avrà creato una nuova realtà , che sceso da quel palco , ciascuno di noi dovrà sperimentare, liberato da ogni paura attraverso la forza della rappresentazione.

Ed ecco perchè raccomando sempre ai miei allievi di trattare con cura e amore le parole su cui dovranno lavorare, e lì dove una parola risulti più difficile da pronunciare o portare a memoria , il consiglio è sempre lo stesso:
“Fermati, rifletti e poniti una domanda in più , perchè quella parola, sì proprio quella che può sembrare più lontana da te, in verità ha molto da raccontare circa la tua vita presente, passata, o futura.”

Perchè il Teatro, mio caro allievo, è anche Profezia, non dimenticarlo.

(immagine presa dal web, Siria, Teatro Romano)

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22 thoughts on ““Le Parole che parlano”una nuova lezione di Teatro

    • Si le parole sono la nostra verità e non dobbiamo mai dimenticarlo…
      grazie a te cara sarahmaria76, grazie del commento e della gentile presenza nel mio blog
      ti auguro una buona domenica
      Barbara

  1. Sai barbara , hai proprio ragione , le parole che non riusciamo a dire rimangono dentro di noi e ci lasciano amaro nel cuore.. La consapevolezza che avremmo potuto pronunciare una verità che molto probabilmente avrebbe illuminato chi ci stava ad ascoltare..e abbiamo perso l’ occasione di avvicinarci come dici tu alla naturalezza che dovremmo avere nel esprimere senza timore i nostri pensieri…
    Un bacione
    PaolaSibilla

    • cara Paola l’insegnamento che appartiene al teatro è proprio quello di spingerci a pronunciare ciò che mai avremmo creduto di poter fare, il teatro come momento di riappropriazione del senso perduto e nascosto di quelle parole che bruciano nell’anima e ci rendono schiavi…
      Il teatro come atto di liberazione e creazione, quello che nella vita non ci è stato permesso di dire ora su quel palco possiamo e dobbiamo farlo come atto d’amore verso noi stessi e il mondo che ci circonda…
      grazie per il commento, grazie perchè mi hai scelto come tua insegnante , ti aiuterò a pronunciarle quelle parole, è il mio impegno.
      ti abbraccio forte
      Barbara

      • e io non posso che ringraziarti per la fiducia preziosa che mi doni e per l’affetto che mi porti e dimostri attraverso questi bei commenti ai miei post…
        ti abbraccio cara PaolaSibilla,
        un bacio per te,
        Barbara

  2. E` vero di parole ne diciamo tante ma non quelle che vorremmo. Mia madre non ci ha mai detto vi voglio bene e ha sofferto tutta la vita. Ma un mese prima di morire ci ha detto tutto l`amore che sentiva per noi scusandosi di non avercelo mai detto.
    Notte tvb

    • …e in quel momento mia cara Paola tua madre ti ha reso libera e forte più di prima..
      Il teatro ci dà un’occasione unica e preziosa per dire e dare all’altro tutto il nostro mondo interiore, senza timore di quei giudizi e pregiudizi che troppo spesso condizionano la nostra vita.
      Ti voglio bene anche io
      ti abbraccio forte
      Barbara

  3. Cara Barbara le parole di cui parli hanno un prezzo altissimo. La maggior parte delle persone non vuole sentirle le parole vere. Vuole solo quelle vuote. E chi decide di pronunciare quelle ‘piene’ assume un rischio importante. E deve avere un gran fisico… Buona giornata e grazie del post. Mi ha rinnovato il coraggio.

    • bellissimo il tuo commento amica cara, prendiamoci insieme questo rischio, condividiamo tramite la potenza del teatro e dell’atto creativo la responsabilità delle parole piene come tu ben le definisci, e diciamole a voce piene perchè come vento leggero tornino a far brillare la nostra vita, sul palco e fuori da esso…
      ma quanto mi piacerebbe lavorare con te cara Marù, ti vorrei come allieva, ora te l’ho detto;)
      tanto coraggio per te
      e un abbraccio fortissimo
      Barbara

  4. La parola è “manifestazione” dell’io, del sentimento, dell’amore, dell’intimo, dell’anima, della follia, della volgarità, dell’intellettualità, della cultura, della gioia, del dolore…del teatro.
    Non è forse anche manifestazione il Teatro? La manifestazione della potenza stessa della parole, che può scaturire nei mille e più aspetti per cui è stato delegato da secoli alla sua sacralità, ma dobbiamo saperla riconoscere, come dobbiamo saper riconoscere la parola che come dici tu deve avvicinarsi all’idea-significato. Ecco perchè nulla si può improvvisre su questo aspetto culturale, ci vuole la persona giusta che istradi; ci vuole Barbara che da ai suoi allievi, e ora anche a me, abusiva delle lezioni, il modo giusto per comprendere.

    • bellissimo parallelismo, parola manifestazione dell’io, Teatro manifestazione dell’io….ecco che la Parola passando attraverso l’universo interiore dell’Individuo diviene Teatro…
      Come sempre ottima chiusa del mio post:)
      Non sei allieva abusiva, sei allieva a tutti gli effetti , ed io ti ringrazio sempre per l’interesse vivo e sincero che sempre dimostri ai miei post e quindi a me, che cerco umilmente di donarvi ciò che il Teatro mi ha donato e continua a donarmi…
      ti abbraccio amica cara,
      un bacio
      Barbara

      • ciao BARBARA,…..Si a volte mi correggo sempre,le parole dette,secondo il mio parere,segnano la VITA delle persone,possono essere veramente ASSASSINE, oppure darti forza, e le migliori sono quelle dette dal cuore,quando pensi veramente all’amore…L’amore inteso non solo tra uomo e donna ma l’amore per tutto ciò che è nel Creato…L’amore che sta dentro di ognuno di noi,purtroppo a volte non vogliamo esternarlo con le parole perche nel nostro inconscio,ci sembrerebbe troppa smelato..Allora ci chiudiamo come fa il girasole al tramontare del sole…..E’ molto piu facile per un Umano dire parole senza accedere al cuore…….lo rende piu forte…ma nello stesso tempo debole,alla realta…MA si sa ci saranno anche umani con il cuore di pietra,ma la lava scioglie anche la pietra…..e questo posso fare le PAROLE…..

      • Bellissimo commento caro Paolo, poetico e sincero, le parole possono ferire e guarire, dobbiamo solo imparare ad usarle per il nostro bene e per il bene di chi amiamo…
        Essere sempre nella verità della parola…
        un abbraccio forte,
        ci vediamo mercoledì a lezione
        Barbara

  5. Le parole danno corpo ai pensieri e tracciano la strada del gesto
    Le parole quando nascono sono tutte belle e innocenti ma, man mano che crescono, cambiano espressione, sia nel bene che non
    Un abbraccio, Barbara
    Mistral

  6. è verissima questa cosa che scrivi cara Mistral, come sempre dico ai miei allievi , lavorate sulle parole e vedrete che il copro seguirà la via che loro avranno indicato…
    Grazie della tua presenza nel mio blog, è sempre un piacere leggere i tuoi commenti…
    ti abbraccio ,
    Barbara

  7. «In principio era il Verbo (Λόγος, Logos),il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta.» Prologo del Vangelo di Giovanni.
    Perché questo inizio evangelico? Per dimostrare quanto sia potente la Parola, se il più filosofico tra gli Evangelisti usa questo termine, Logos (in greco) e Verbum in latino, per esprimere la preesistenza di Dio ad ogni cosa creata e l’essenza divina del Cristo: il Verbum per eccellenza. Questo vale per i credenti, ma può essere compreso anche da chi non crede in Dio.
    La potenza della Parola è incommensurabile.
    La poesia, la letteratura in genere e, per restare in tema, il Teatro sono Parola, nei tempi antichi cantata, nei tempi un poco più recenti recitata, ma pur sempre Parola. Il tragediografo scrive parole, l’attore le impara a memoria e prova tante volte la sua parte fino a ottenere uno squarcio di vita creato dalle sue parole, pronunciate con quella modulazione della voce e quelle pause sapienti che danno senso al discorso.
    Nella vita parole vere, false, cattive, buone, consolatorie, offensive… Una volta pronunciata, la Parola non può più essere cancellata. L’animo di chi l’ha ascoltata non è un foglio di carta su cui si può scrivere e poi cancellare. La ferita resta inguaribile. Perlomeno resta la cicatrice. Molto dolorose sono le “parole non dette”, quelle che per orgoglio o pigrizia non si sono pronunciate finché c’era tempo, ma che restano come un macigno di rimorsi nell’animo quando la persona che avrebbe dovuto ascoltarle non c’è più.
    La Parola è Vita e Morte. Il Teatro è Parola.

    Giorgina BG

    • Cara Giorgina , non aggiungo altra parola alle tue, che così bene hanno descritto la potenza primordiale del Logos…
      Grazie di cuore per questo commento che incredibilmente annuncia il mio prossimo post, “Il Teatro e la Morte”,su cui sto lavorando e che posterò nei prossimi giorni,perchè se la Parola come ben dici è Vita e Morte, e Il Teatro è Parola, allora il Teatro è anche Vita e Morte…
      Un caro abbraccio per te e sempre tutta la mia stima.
      Barbara

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