“La Forma è mistero per noi”…Riflessioni sull’Arte e sul pensiero di August Macke

macke 2

” La forma è mistero per noi, essendo espressione di forze misteriose.
Solo attraverso la forma intuiamo le forze segrete, il “Dio invisibile”

Ho sempre creduto che tutte le Arti siano in stretta comunicazione tra loro, la danza, la musica , il teatro, la pittura, il canto, sono forme misteriose, figlie di un’unica Divinità,nata dal Caos e dalla Luce…

Rileggendo gli scritti degli esponenti del Movimento artistico “Der Blaue Reiter”(Il Cavaliere azzurro), Marc e Kandinsky, ho riscoperto e apprezzato un contributo letterario, molto interessante a mio giudizio, composto da August Macke, artista tedesco straordinario .

Riporterò, a conclusione del post,alcuni passaggi chiave di questo scritto, quasi sconosciuto al mondo , perchè il mio lavoro di Regia in teatro ha basi di pensiero, che coincidono con l’idea di Macke..

August Macke17

Non finirò mai di sostenere che il Teatro è il luogo in cui l’Invisibile diventa Visibile, rivelazione e mistero, assenza e presenza , tutto può manifestarsi e “accadere”, nel senso più ancestrale e profondo del verbo, che richiama la caduta originaria sulla Terra.

Il Teatro è Forma, e forma le menti e i cuori di coloro che si avvicinano al suo Mistero.

Mistero dell’uomo, della sua essenza, della sua ferita primordiale mai rimarginata, di ogni grido taciuto e parola non detta.

Mistero che accompagna la nostra vita, sul palco e fuori da esso, ma è solo quando lo Spettacolo comincia che lì, in quel luogo eterno e sacro ,la nostra solitudine diviene Forza e Bellezza, e la notte ci appare sempre meno buia, dinnanzi all’Epifania che la Parola chiama e richiama a sè dall’Oltre, luogo -non luogo, da cui ogni anima proviene…

L’Arte è solo un ponte,
un ponte…
un Arcobaleno che unisce inevitabilmente Cielo e Terra.

“(…) I sensi sono per noi il ponte dall’ Inafferrabile all’ Afferrabile.
Vedere piante e animali significa avvertire il loro mistero.
Udire il tuono significa avvertire il suo mistero.
Capire il linguaggio delle forme significa essere più vicini al mistero,vivere.
Creare forme significa vivere.
Non sono forse creatori i bambini, che creano direttamente dal mistero della loro percezione?
Il tuono , il fiore , ogni forza si manifesta come forma
2 Macke-Still-Life-Interpretation_web61x50.8

Anche l’uomo.
Qualcosa lo spinge a scoprire parole per concetti,a spremere chiarezza dalla non-chiarezza, coscienza dalla non-coscienza.
Questo è la sua vita, il suo creare.
Come l’uomo anche le forme mutano.(…)
L’uomo esteriorizza la sua esistenza in forme.
Ogni forma d’arte è estrinsecazione della sua vita interiore.
L’esteriorità della forma d’arte è la sua interiorità.
Nella nostra epoca così complessa e confusa,esistono forme in grado di afferrarci e trascinarci con la stessa intensità con cui la danza del fuoco afferra e trascina colui che la danza.
Le forme sono robuste manifestazioni di una vita robusta.
La differenza tra le manifestazioni sta nel materiale:
parola, colore,suono, pietra,legno metallo.
Non è necessario capire ogni forma, come non è necessario comprendere ogni lingua.
Dietro le iscrizioni, dietro i quadri, i templi, i duomi e le maschere, dietro le opere musicali, dietro gli spettacoli di teatro, dietro le danze, stanno le gioie e i dolori degli uomini e dei popoli.
Dove manca questo sottofondo, dove le forme nascono vuote e sradicate, lì manca anche l’Arte.”

( da “Le maschere” di August Macke)

Advertisements

10 thoughts on ““La Forma è mistero per noi”…Riflessioni sull’Arte e sul pensiero di August Macke

    • concordo con la tua idea, quando le arti si mescolano tra loro generano sempre una luce fortissima che coinvolge lo spettatore, questo il mio intento in ogni spettacolo che monto..
      grazie del commento e del like

  1. Bello e intrigante questo post.
    Sono sempre stata convinta che… il Teatro è il luogo in cui l’Invisibile diventa Visibile…come tu scrivi, e sono sempre stata convinta che le arti si intreccino per creare un’unio palcoscenico, dove l’uomo possa esprimere le più profonde, ancestrali, istintive paure, passioni, sentimenti, sensazioni. Ma quanto è difficile dare a questo una “forma”? Tanto, solo chi sa “pensare” oltre se stesso, solo chi sa “pensare” senza pregiudizio, solo chi sa “pensare” senza sovrastrutture può riuscirci, e non è follia (come si giudicano molti artisti) è pensiero e allora il pensiero può diventare teatro.
    Scusa, sono ignotante in materia ma tu mi dai modo di fare nuove conoscenze d’arte e pensiero, e te ne sono grata.

    • carissima, hai fatto un commento straordinario che apprezzo molto:)

      Ho avuto allievi che, nonostante anni di lezioni, non sono riusciti a parlare con la tua stessa sensibilità e cognizione di causa, perciò a te i miei complimenti per la bellezza di ciò che hai scritto !

      Il Teatro dà forma a ciò che forma non ha(“Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” come Shakespeare ci ha insegnato), so bene quanto sia difficile creare questa forma, ma non è impossibile.
      Questo vale per il teatro e per l’Arte in genere, questa è poi la sostanza del mio lavoro di insegnante, tirar fuori la luce abbagliante che c’è nell’anima di ciascuno dei miei allievi…

      Grazie ,davvero grazie per le tue parole.

      • Le tue parole mi lusingano e sono lieta di esere entrata nell’argomento, ma la frase “questa è poi la sostanza del mio lavoro di insegnante, tirar fuori la luce abbagliante che c’è nell’anima di ciascuno dei miei allievi…” mi fa pensare quanto grande sia il tuo amore per quello che fai e per il teatro come espressione artistica.

  2. Grazie! Io, come “ponte” uso la musica che con il teatro condivide un paio di elementi salienti: il corpo ed il tempo. Il primo perché non esiste suono che non venga generato da un gesto, il secondo perché la musica non può essere osservata come un evento statico, la sua contemplazione è dinamica e diretta. Sicuramente di aree di sovrapposizione ce ne sono molte altre ma queste sono le più significative per me… Lo sono perché io penso alla musica come ad un modo per imparare a fare ciò che artisti e filosofi (quando non profeti) ci suggeriscono da millenni: Interpretare il nostro tempo, il tempo che che abbiamo a disposizione. intendo dire che l’arte è l’occasione di imparare ad essere persone migliori. Questo lo si fa con la propria persona ed il proprio tempo.

    • Assolutamente d’accordo con te, l’Arte deve renderci persone migliori, lo dico sempre ai miei allievi, il Teatro deve cambiarvi la vita, deve cambiare il modo in cui state e agite nel mondo, il modo in cui parlate e raggiungete l’Altro, il modo in cui pensate..
      grazie per il tuo commento ,l’ho apprezzato molto

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s