“Essere luna”

Sulle note di “Clair de lune” di Debussy , una lirica quasi sconosciuta della poetessa Anna Maria Ortese,(Roma 1913/Rapallo 1998) a cui ho dedicato un Recital qualche anno fa.

Poetessa sublime,estremamente musicale nella scrittura,visionaria e neorealista al tempo stesso, voce di tutte le donne che amano e sognano e mai smetteranno di farlo, nonostante le difficoltà e il dolore.

“Essere luna.O il mare/che si dibatte e rotola alla riva,
con immenso rumore;e strane barbe/avvolge alla sua faccia e
par che levi
in esse il suo dolore.Essere la spiaggia/fredda che i passi
sente del mare sopra il petto, e il tuono/della sua voce la colpisce
e il pianto
l’acceca , e corre/nel cielo che si spegne, entro la luce
morente corre,e par che pace n’abbia.
Esser vorrei tutto quanto delira/ tutto quanto sommosso
è dal dolore,quanto scoppia d’ira/quanto s’agita brama infuria accende
e pazzo piange.”

Vi consiglio due raccolte poetiche, “Il mio paese è la notte,(1996) e “La Luna che trascorre“(1998) a cura di Giacinto Spagnoletti, pubblicata a pochi giorni dalla sua scomparsa.

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