Le Prove

“ogni uomo è un attore e tutto il
mondo è un palcoscenico”

(William Shakespeare)

Le prove di uno spettacolo sono il momento creativo per eccellenza.

Assolto il compito di portare a memoria il proprio ruolo, attori e Regista si ritroveranno nel luogo deputato per iniziare quel processo creativo che, ora dopo ora, parola dopo parola, gesto dopo gesto, andrà a costruire lo spettacolo vero e proprio.

Esistono tuttavia regole che sono alla base anche delle prove.

Il Regista stabilirà la scaletta dello spettacolo, che ogni attore dovrà scrivere e tenere insieme al copione;la scaletta segnerà l’ordine delle scene e degli interventi audio e video, che si alterneranno alle scene dialogate.

Trascritto tutto, Il Regista inizierà a montare le singole scene secondo un ordine che rispecchierà le sue esigenze emotive ed artistiche, potrebbe paradossalmente iniziare a montare l’ultima scena segnata in scaletta, e procedere a ritroso o a salti, assecondando la sua ispirazione, pur non trascurando le esigenze e richieste attoriali, che sempre terrà in considerazione.

Durante l’impostazione della singola scena , il regista curerà intonazioni e movimenti di ogni singolo attore, aiutandolo a trovare dentro sè quei colori vocali e quei tempi gestuali, che renderanno vera e vibrante la sua interpretazione,senza forzare per imporre un’idea, ma suggerendo…questo è il verbo principale di cui un bravo Regista conosce esattamente il significato.

L’attore , dal canto suo, saprà ascoltare e interiorizzare il suggerimento, per poi trasformarlo in voce e movimento.

Il legame che si instaurerà tra attore e Regista sarà profondo e sincero, bandita ogni menzogna e mistificazione, entrambi si muoveranno nella Verità che solo all’Arte appartiene.

Le prove si svolgeranno sempre nello stesso luogo e preferibilmente negli stessi giorni e orari, affinchè venga rispettata la Ritualità del Teatro, anche nella fase di preparazione dello spettacolo.

Non verranno ammesse , tantomeno giustificate, assenze che non avranno un serio motivazionale, perchè il Teatro non è gioco, ma lavoro che richiede presenza , passione, e coerenza.

Gli attori proveranno sempre e solo alla presenza del Regista o dell’Assistente alla Regia , per evitare che possano nascere malintesi o diverbi tra loro, e soprattutto per evitare che possano appropriarsi della facoltà di commentare in alcun modo il lavoro del compagno, facoltà che spetta esclusivamente alla Regia.

Nel rispetto dei singoli ruoli e compiti, l’Atto si compirà…

L’Atto creativo, che è Alchimia pura, che trascende i confini del Reale,per proiettare attori e spettatori nell’Oltre dell’Arte, che è oltre ogni spazio e ogni tempo, che eternamente dura…

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