“La Tempesta” regia di Giorgio Strehler

Ecco “La Tempesta” di William Shakespeare, rappresentata nel 1977 al Piccolo Teatro di Milano dal Maestro Giorgio Strehler.

Giulia Lazzarini è Ariel , spirito dell’aria , al servizio del grande Mago Prospero(Tino Carraro).

La leggerezza, il volo, la capacità di rendere aria anche la voce della bella attrice, che come un’ acrobata fluttua e danza in corpo e voce per portare la buona novella al severo Prospero..
Questo era Strehler..
Capace, in uno spazio scenico vuoto e bianco, di far emergere tutta la magia, la forza, la bellezza assoluta dell’opera di Shakespeare.
A dimostrazione che il teatro è uno spazio mentale,metafisico prima che fisico,entro cui si muove leggera e luminosa, proprio come l’aria, l’idea del regista.

Inimitabile, grandissimo Maestro.

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3 thoughts on ““La Tempesta” regia di Giorgio Strehler

  1. Ero presente a questa indimenticabile rappresentazione, veramente magica grazie alla regia magistrale del Maestro Giorgio Strehler e alla bravura di tutti gli attori.
    Ariel-Giulia Lazzarini volteggiava leggera nel vuoto e recitava con una voce volutamente più acuta del solito, adatta allo spiritello che interloquisce con un severo Prospero-Tino Carraro, purtroppo non più esistente.
    E’ vero che il vuoto così bianco rende più efficace l’opera di Shakespeare, in cui gli attori agiscono e parlano, ora sottovoce, ora alzando il tono, ma anche gli spettatori devono partecipare all’azione creando con la loro fantasia ciò che il regista non ha voluto porre sul palco. Il teatro, come ben hai detto, Barbara, non è uno spazio fisico, ma uno spazio metafisico racchiuso nella mente di chi recita e di chi è spettatore. “Metà fusikòs” = metafisico, cioè al di sopra di ciò che è fisico, quindi spirituale, mentale.
    Giorgina BG

    • Cara Giorgina, grazie per il tuo commento sempre colto e gradito.
      Hai assistito ad un allestimento unico e poetico, e ti confesso che avrei voluto essere presente per condividere ,come tu ben descrivi, l’emozione nata dall’idea di un maestro e artista straordinario e illuminato come Strehler.
      Perchè davvero il Teatro nasce come idea, e le idee sono metafisiche per citare questo termine che mi è tanto caro, e che ben si adatta alla sua essenza immortale.
      Sempre grazie per la tua presenza nel mio blog, e per il contributo importante che dai ai miei post con i tuoi preziosi commenti.
      Un caro saluto
      Barbara

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