Il gesto teatrale

“Noi siamo un corpo,non abbiamo un corpo”

Questo distico di Carmelo Bene ritengo sia la giusta introduzione alla spiegazione di cosa in realtà sia “Un gesto teatrale”.
Potrei trasformare la frase scrivendo che “noi siamo un gesto, non compiamo un gesto”.

So che l’allievo, dal più al meno esperto, potrebbe chiedermi:”cosa significa essere un gesto?”
Essere gesto significa concentrare tutta la nostra essenza in quel movimento da compiere sulla scena.

Per gesto intendo tutti i micro e macro movimenti che l’attore dovrà portare a termine sulla scena.

Un gesto può essere un movimento breve del capo da destra verso sinistra, o dall’alto verso il basso, può essere l’apertura o la chiusura di una mano, un braccio che si alza o si abbassa,un movimento di passi per raggiungere un punto del palco, sedersi o alzarsi da una sedia, insomma tutti i movimenti che un corpo può compiere, da quelli più piccoli a quelli più grandi.

Il gesto teatrale , a differenza del gesto compiuto nella vita, prevede un tempo ritmo e una forza o potenza che il soggetto deve immettere nell’azione da compiere, il teatro del resto è tutto un’esagerazione, e il gesto per comunicare, necessita di cura e attenzione, l’attore dovrà preoccuparsi di stabilire un tempo entro il quale compierlo, e una forza da imprimere durante questa azione..

Il tempo del gesto , così come il tempo della parola, restituisce dignità e valore all’atto, la sua forza lo rende grande e pieno di senso, un senso nuovo, non quello che appartiene alle logiche del tempo e dello spazio , ma il senso di Sacralità che appartiene solo al Teatro.

Si compiranno solo i gesti necessari e funzionali alle intenzioni che accompagnano ogni personaggio da rappresentare, ogni gesto dovrà essere impostato e provato meccanicamante, si aboliranno i paralleli, (i gesti cioè compiuti in perfetta simmetria)arrivando alla frantumazione del gesto, sino a quando non diverrrà naturale nella resa, ma Sacro nella sua essenza..

Niente verrà lasciato al caso, anche un sorriso dovrà trovare la sua ragione d’essere all’interno della rappresentazione, perchè a differenza di quello che si crede il teatro non vive di improvvisazioni, il teatro è esercizio, ripetizione , sacrificio , lavoro costante sul proprio corpo ,sulla propria voce…

Tutto per poter comunicare la Bellezza e la Sacralità che appartengono al Teatro, ma direi a tutta l’Arte in termini universali.

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