La Regia

                                                                                                                        

 Il concetto di Regia è relativamente giovane , fino alla fine dell’Ottocento dominava in Italia e in Europa il “teatro del mattatore”, un teatro in cui il primo attore della compagnia faceva un po’ il bello e il cattivo tempo, adattando i più grandi capolavori di ogni tempo alle proprie esigenze artistiche, per poter esaltarsi sulla scena a dispetto di tutti.

La figura del regista nasce e si rafforza nel Novecento…ma chi è il regista?

Il regista è colui prende su di sè la responsabilità dell’allestimento scenico, in ogni suo aspetto.

E’ lui che, seduto a tavolino, riunisce attorno a sè la compagnia, e letto il testo, assegna i ruoli a ciascuno stabilendo il giorno esatto della prova memoria , dopo la quale si passerà alla prova in piedi, costruendo sulla memoria delle parole, la memoria dei movimenti.

Ha facoltà di modificare il testo che ha deciso di rappresentare, adattandolo alla sua idea di rappresentazione, può ridurlo, cancellare ruoli o innestarne di nuovi, è un demiurgo nel vero senso della parola, potremmo dire che davvero trascrive e riscrive il testo originale perchè si plasmi sulla sua idea portante.

Ha potere assoluto sulla scena , imposta , prova dopo prova, intenzioni di ogni singola battuta , stabilisce i macro e i micro gesti che gli attori compiranno sul palco, affinchè tutti possano danzare dentro la sua Idea di spettacolo.

E’ responsabile della resa degli attori, e l’attore , concluso l’applauso del pubblico, si presenterà al suo cospetto per capire quale sia il suo pensiero circa la prova  appena sostenuta.

L’attore lo farà perchè consapevole che l’unico giudizio di cui dovrà tener conto è quello del suo regista, i commenti favorevoli o meno del pubblico non intaccheranno la sua performance, nè aduleranno il suo Ego, perchè il rapporto tra l’attore e il pubblico che assiste al suo lavoro si esaurisce con l’applauso.

La regia dirige i suoi attori,esaltandone le capacità artistiche , e facendo brillare la luce interiore di ciascuno.

E’ un grande lavoro il suo, e merita il massimo rispetto.

 

 

 

 

 

 

 

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