Decalogo per allievi attori

“Chi non si smarrisce non è.
E’solo destinato
alla morte in vita”
Carmelo Bene

” Per essere attori degni bisogna complicarsi la vita”, non sono parole mie ma di un grande attore,quale fu Carmelo Bene e con il quale concordo pienamente.
Credo sia arrivato il momento di suggerire umilmente a tutti gli allievi attori di ogni età e città ed estrazione sociale(sì perchè il teatro è un po’ come una livella)una sorta di tavola dei dieci comandamenti per agire sulla scena e fuori senza farsi male o fare male al prossimo:)

L’allievo attore che desidera intraprendere un percorso teatrale insieme ai suoi compagni , seguendo l’idea di un bravo o di una brava regista deve:

1) Presentarsi a lezione o alle prove dello spettacolo con animo lieto e gioioso nonostante tutti i drammi o le tragedie che si stanno consumando nella sua vita in quel momento, pronto a lasciarsi attraversare dalla grande energia che l’atto creativo è in grado di sprigionare nel soggetto medesimo e nell’ambiente circostante,entrando in uno stato di oblio o dimenticanza di sè che non può che giovargli.

2)Ascoltare in silenzio ed interiorizzare le parole che il regista spenderà per lui ed i suoi compagni nel commento del testo che si sta analizzando in prova o a lezione, abbandonando ogni tipo di presunzione , dimenticando tutto ciò che fino a quel momento ha pensato , perchè è lì per imparare.

3)Completata la fase dell’ascolto dovrà porre tutte le domande che vorrà al regista, perchè l’allievo che chiederà sarà sempre apprezzato dal suo insegnante, che cercherà in ogni modo, di rispondere in modo esaustivo ai suoi quesiti.

4)Portare a memoria , nei tempi stabiliti dalla regia, il ruolo assegnatogli, tenendo a mente che sulla scena vige la regola del “less is better” , cioè meno si fa , meglio si farà.

5)Pensare solo a ciò che personalmente lo riguarda, perchè il teatro è una partita che si gioca prima con se stessi e poi con gli altri,il teatro è un abbraccio che ciascuno deve dare a sè prima di poter arrivare a sfiorare l’altro.

L’allievo attore non deve:

1) Contraddire mai la regia, la regia è sovrana, seppur non infallibile, il regista è il deus ex machina dello spetttacolo ed ha potere assoluto sulla scena.

2) Giudicare o commentare, approvare o disapprovare il lavoro sulla scena del compagno, solo il regista ha facoltà di parlare della prova di ciascun attore.

3)Dimenticare che il rapporto più importante che potrà instaurare è quello con l’insegnante /regista, tutti gli altri rapporti hanno motivo di esistere e si alimentano solo dalla comune passione per il teatro, e finito quest’ultimo, sono destinati a scomparire.

4)Distrarre i compagni con commenti fuori luogo e non inerenti il lavoro, impedendo il corretto svolgimento della prova.

5)Mai credere di essere arrivato all meta solo per aver interpretato dignitosamente un personaggio, perchè il teatro è un viaggio meraviglioso la cui destinazione è ignota a coloro che lo vivono, solo colui che umilmente saprà guardare dentro sè e attorno a sè sarà ammesso al “banchetto che gli dei hanno preparato per lui.”

Non credo che questo decalogo sia esaustivo, ma è un inizio , direi un grande inizio;)

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